eventi e reading

Festival dei Matti 2018: il programma

Festival dei Matti – IX edizione

17-20 maggio 2018
Venezia
A margine. Abitare luoghi comuni.

Si parlerà del fatto che follia (quale che sia il senso che diamo a questa parola) è da sempre l’effetto di una messa a margine, a fondo pagina di discorsi che reggono soltanto bandendo il fuori campo. Una questione di spazi separati, dislocazioni non scelte, forzati trasferimenti, sradicamenti. Si parlerà di quei luoghi comuni – ideologie e pregiudizi – che chiudono i dialoghi, innalzano muri, barriere intransitabili, spazi chiusi che nulla hanno di comune e del dolore dell’essere spinti fuori gioco; ma anche delle condizioni che rendono inabitabili o abitabili i contesti, della cura che occorre perché sia possibile abitare da soggetti il dentro e il fuori, luoghi comuni, territori condivisi, comunità materiali e immateriali, garantendo a pieno la cittadinanza come chiede la legge 180, a quarant’anni dalla sua emanazione.  Come note a margine che riaprono i discorsi.

 

PROGRAMMA

Giovedi 17 maggio
Ca’ Foscari CFZ, Cultural Flow Zone
Ore 18.00

Inaugurazione del Festival

Saluti istituzionali

Anna Poma curatrice del Festival
Paola Mar assessora al Turismo Comune di Venezia
Flavio Gregori prorettore attività e rapporti culturali di Ateneo

Ore 18.30

Padiglione 25proiezione del film e dibattito

Padiglione 25. Diario degli infermieri (2016) di Massimiliano Carboni

Ne discutono Massimiliano Carboni (regista), Claudia Demichelis (antropologa e curatrice del libro), Vincenzo Boatta (infermiere), Maria Grazia Giannichedda (sociologa), Riccardo Ierna (psicologo-psicoterapeuta) (altro…)

Irruzioni Festival 2018, il 4, 5, 6 e 7 aprile a Padova

 

Torna a Padova il 4, 5 , 6 e 7 aprile 2018 Irruzioni. Festival diffuso di peripezie urbane. Musica, poesia e arti performative invadono la città.
A cura di Associazione Voyager – Evento Facebook

*** Mercoledì 4 Aprile ***
16.00 – 17.30 Inaugurazione mostra itinerante “Opere in vetrina” – Via Belzoni
Mostra artistica diffusa di opere inedite a tecnica mista sul tema della distanza realizzate dagli studenti dell’Istituto Statale d’Arte Pietro Selvatico – Padova. Gli spazi espositivi saranno le vetrine, i muri, le colonne, i portici di via Belzoni. Partendo dal Liceo Selvatico, l’inaugurazione itinerante sarà una passeggiata esplorativa delle opere in mostra, alternata da letture multilingue a cura del collettivo Paris Lit Up.
Evento realizzato in collaborazione con Associazione Progetto Portello e Liceo Artistico Pietro Selvatico.

18.00 – 19.30 Incontro: La distanza immaginata – Centro Universitario di via Zabarella
Un primo momento di riflessione sulla distanza (fil rouge di #Irruzioni18) con i professori dell’Università di Padova Adone Brandalise e Luca Illetterati. A partire dalla definizione di “altro” e dalle separazioni e distanze che determina, si affronterà la necessità dialettica e creativa del vicino e del lontano, andando poi a confrontarsi sulla sovrapposizione di prossimità e distanza che colonizza la vita quotidiana delle società complesse, sulla stessa possibilità di un’immaginazione che trascenda le distanze fisiche, simboliche e culturali fra l’umano e gli umani.
Modera: Vincenzo Romania.

19.00 – 20.00 Limoni – Mostra di tavole originali e presentazione – Al Buscaglione
Il fumetto “Limoni- cronache di quotidiane resistenze sentimentali” di Emanuele Rosso (Coconino Press) dialoga con Alice Oceanicmood Neglia di Cipria. Racconta l’amore dei trentenni ai tempi di Tinder, quello di una generazione disorientata, tecnologizzata e precaria, in preda ai dubbi esistenziali tipici dell’età ma in un contesto attuale dove tutto è mutato. Passando in maniera acrobatica dallo smart phone a David Foster Wallace, Emanuele Rosso traccia con grande ironia il ritratto, divertito e amaro, delle dinamiche amorose dei ragazzi di oggi.
Al Buscaglione ospiterà la mostre di alcune tavole originali che verranno inaugurate con l’autore.
A seguire DJ set by Midori. Evento realizzato in collaborazione con Treviso Comic Book Festival e Clab Casale Lab

20.00 – 21.00 Spettacolo “Di lontano si confondono” – Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano
Performance di musica, poesia e video arte ideata e realizzata dai partecipanti al bando “iniziative culturali e tempo libero proposte dagli studenti dell’Università di Padova”. Sul palco dell’auditorium le giovani voci si esibiranno accompagnate da sonorizzazioni improvvisate e immagini catturate e montate dagli stessi protagonisti.

21.30 – 23.30 Poetry Slam – Semifinale regionale LIPS – Fistomba Social Park
Una manciata di minuti e un microfono per i sei poeti in sfida. Se le daranno forte, a suon di versi, sul palco: Marthia Carrozzo, Nicolas Cunial, Eugenia Galli, Silvia Salvagnini, Luigi Socci, Julian Zhara.
A coordinare il tutto ci sarà un EmCee d’eccezione: Lello Voce.
Il vincitore della sfida di Irruzioni 2018 avrà accesso alle finali venete. (altro…)

[Rinviato al 22 aprile 2018] ‘Donne e critica letteraria’. Il 3 marzo a Sasso Marconi – Le Voci della Luna

EVENTO RINVIATO A DOMENICA 22 APRILE 2018

Donne e critica letteraria in Italia oggi 
Un punto sulla critica letteraria di poesia prodotta da donne o su opere di donne in Italia oggi.
 
Dialogheranno con noi:
Liana Borghi, Giusi Montali, Renata Morresi, Alessandra Trevisan
 
Letture e riflessioni sulla poesia delle donne, anche a partire dagli interventi del pubblico.
 
L’incontro si svolgerà sabato 3 marzo alle ore 16.00 presso la Sala Giorgi in via del mercato 13 a Sasso Marconi. 
 

Non si dovrebbe ricorrere a questi espedienti, se ci fosse parità e intesa cristallina tra i sessi, se gli esseri umani non vivessero anche di scontri, conflitti e soprusi legati proprio a quella differenza, se il potere non avesse preso e prendesse quasi sempre dimora presso una delle due parti. Ma così è, e allora eccoci a un altro 8 marzo, a un altro numero della nostra rivista dedicato esclusivamente alle donne: quelle che si occupano di poesia, scrivendola; quelle che la studiano dal punto di vista critico; quelle che sperimentano la scrittura a trecentosessanta gradi; quelle che, con uguale passione, fanno arte.


Michela Turra dall’editoriale del numero 70 de “Le Voci della Luna”, numero della rivista che sarà presentato proprio in occasione di quest’evento

Qui l’evento Facebook

Ritratti di poesia 2018

Ritratti di poesia 2018

9 febbraio 2018

Programma

 

9:30 – 10:30 Caro poeta
Maria Grazia Calandrone, Rosa Pierno e Terry Olivi incontrano gli studenti dei licei romani E. Q. Visconti, G. De Sanctis e N. Machiavelli

10:30 – 10:40 Ritratti di poesia.140
Giuria: Franco Buffoni, Carmen Gallo, Maddalena Lotter
Consegna del premio nazionale e del premio europeo

10:40 – 11:00 Saluto del Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele (Fondazione Terzo Pilastro)
Premio Fondazione Terzo Pilastro – Ritratti di Poesia
Donatella Bisutti
Premio speciale: Guido Ceronetti
Consegna dei premi da parte del Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele (Fondazione Terzo Pilastro)

11:00 – 11:15 Parlando di Dylan
Robert Polito e Damiano Abeni parlano di Bob Dylan tra canzone e letteratura

11:15 – 11:35 Poesia sconfinata (prima parte)
Hala Mohammad (Siria)
Traduzione e incontro a cura di Elena Chiti

11:35 – 11:55 Di penna in penna (prima parte)
Alessandro Canzian, Christian Sinicco

11:55 – 12:00 Voce all’invisibile
Incontro con il soprano Sabina Meyer. Anteprima

12:00 – 12:30 Di penna in penna (seconda parte)
Cinzia Demi, Matteo Fantuzzi, Fabio Scotto

12:30 – 12:45 Poesia sconfinata (seconda parte)
Carmen Leonor Ferro (Venezuela)
Incontro a cura di Matteo Lefèvre

12:45 – 13:05 Idee di carta
La collana LietoColle-Pordenonelegge
Incontro con Michelangelo Camelliti e Gian Mario Villalta
Maddalena Lotter , Clery Celeste

13:05 – 13:35 Idee senza carta
Maria Borio di Officinapoesia/Nuovi Argomenti, Andrea Cati di Interno Poesia, Anna Maria Curci di Poetarum Silva, Luigia Sorrentino di Poesia/RAI News

13:35 – 14:05 Di penna in penna (terza parte)
Francesca Farina, Antonella Palermo, Angelo Sagnelli

14:05 – 14:10 I volti e le parole
Incontro con Rocco Micale (altro…)

UNA COME LEI – incontri e pratiche di poesia a Bologna (gennaio-giugno 2018)

UNA COME LEI
incontri e pratiche di poesia
Biblioteca Italiana delle Donne
Da gennaio a giugno 2018 per 6 martedì

Una come lei è il titolo di una poesia di Anne Sexton.
La poeta unì l’urgenza di comunicare all’esigenza di nominare un problema taciuto: la condizione naturale e innaturale di una soggettività femminile che cercava spazio e parola all’interno della società, in cui pubblico e privato erano inconciliabili, e si era quello che si sarebbe dovute essere.
L’idea di Anna Franceschini e Roberta Sireno, curatrici della rassegna assieme alla Biblioteca Italiana delle Donne è quella di creare questo spazio da costruire nel tempo: un luogo raccolto, esclusivo ed inclusivo, che contenga riflessioni nate da incontri e avvicinamenti sulla poesia e sul fare poesia. Si tratta di un percorso che avrà inizio il 23 gennaio 2018 e terminerà il 19 giugno: un arco di sei mesi con appuntamenti a cadenza mensile per fare il punto sulla scrittura in maniera creativa, attraverso il confronto con autrici che hanno reso salde ed efficaci le proprie parole.

Crediamo che la parola si alimenti nel confronto, l’affermazione e la conferma altra da noi fa diventare parola la parola detta. Sembra un gioco, ma sappiamo di essere quando troviamo le parole per definirci. Creazione e confronto sono le basi, la partenza  di questo tempo dedicato a stare insieme all’interno di un contesto intimo in cui spogliarsi dalle formalità e ridurre le distanze, unendo l’essere autrice con l’essere donna e cosa significhi esserlo, se vale ancora questa differenziazione e, infine, se è necessario affermarla.

Ai laboratori seguirà un momento pubblico, destinato a tutti le/gli interessat*, durante il quale sarà presentato il lavoro editoriale e di scrittura: un momento per dare visibilità e rilievo a donne che si affermano prendendo parola e spazio, raccontando le proprie capacità e le proprie opere. (altro…)

Maurizio Brusa “Una vita scalza”. Imola, 31 ottobre 2017

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Una serata dedicata alla poesia di Maurizio Brusa nella splendida cornice offerta dalla BIM Biblioteca Comunale di Imola. L’occasione per parlare di Maurizio Brusa, della sua vita, della sua ultima raccolta, La vita scalza, nonché di un percorso poetico che ha lasciato un segno negli amici e in chiunque abbia incontrato i suoi versi. L’occasione per iniziare a conoscere un poeta che scelse di vivere defilato ma non assente.

Interverranno: Alessandro Brusa, Antonio Castronuovo, Maurizio Cucchi, Salvatore Della Capa, Gianfranco Fabbri, Carlo Falconi, Matteo Fantuzzi, Franco Minganti, Francesca Serragnoli, Stefano Simoncelli, Giancarlo Sissa, Gabriele Xella.

Oggi, martedì 31 ottobre 2017, alle ore 20:00, presso la BIM Biblioteca Comunale di Imola.

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L’anno che verrà (Pistoia 3, 4 e 5 novembre)

 

L’anno che verrà: I libri che leggeremo

*

***Sabato 4 novembre 2017***
ore 15-19 Auditorium Terzani
Incontro con gli editori Bompiani/Giunti Editore, Giulio Einaudi Editore, Edizioni E/O, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Editori Laterza, Libri Mondadori.

ore 15.00
Saluti e introduzione
ore 15.15 – 16.30
Conversazione con gli editori
Antonio Franchini, Bompiani/ Giunti Editore e Luca Saltini, autore
Marco Peano Giulio Einaudi Editore e Marco Balzano, autore
Modera: Alba Donati (poetessa, Presidente del Gabinetto G.P. Vieusseux

ore 16.30 – 17.45
Conversazione con gli editori
Claudio Ceciarelli Edizioni E/O e Sacha Naspini, autore
Anna Gialluca Editori Laterza e Valerio Valentini, autore
Modera: Benedetta Centovalli (critico e agente letterario, Premio Internazionale Ceppo Pistoia)

ore 17.45 – 19.00
Conversazione con gli editori
Linda Fava Libri Mondadori e Francesco Targhetta, autore
Laura Cerutti Giangiacomo Feltrinelli Editore e Rosella Postorino, autore
Modera: Gianni Montieri (poeta e critico, caporedattore della rivista Poetarum Silva)

ore 21.15
Incontro con gli autori americani Tom Drury e Benjamin Markovits (traduzione simultanea in sala)
Conduce l’incontro Alessandro Raveggi (autore e direttore di TheFLR)
Con Isabella Ferretti 66thand2nd Editore e Serena Daniele NN Editore

***Domenica 5 novembre***
Galleria Centrale
ore 10 – 11
Incontro con gli editori
Stefano Friani Racconti edizioni e Marco Marrucci con Michele Orti Manara, autori
Isabella Ferretti 66thand2nd Editore
Modera: Gianni Montieri (caporedattore della rivista Poetarum Silva

ore 11- 12
Incontro con gli editori
Giorgia Antonelli LiberAria Editrice e Tiziana D’Oppido, autore
Marco Cassini edizioni sur
Modera: Gianni Montieri (caporedattore della rivista Poetarum Silva

ore 12-13.30 Sala Letture Diverse
Speed date letterario a cura di GoodBook.it
Cosa cerchi in un libro? Siedi di fronte all’editore: in quattro minuti cercherà di conquistarti con il libro che fa per te. Compila una scheda con i tuoi stati d’animo e i tuoi gusti letterari. Mostrala a turno ai dieci editori presenti: in soli quattro minuti ti consiglieranno il libro del loro catalogo più adatto a te. A fine evento avrai una lista di nove consigli di lettura fatti su misura per te. Gli editori partecipanti: Liberaria, L’Orma, Marcos Y Marcos, Minimum Fax, NNE, Racconti, 66thand2nd, Sur, Voland
Ingresso libero su prenotazione, scrivendo a info@goodbook.it
Evento facebook: https://www.facebook.com/events/144744562807660

ore 13.30 – 15.00
Pausa pranzo
Al pubblico partecipante agli incontri della mattina che si sarà registrato presso la segreteria entro le ore 10.30, sarà rilasciato, insieme ai materiali informativi e alle istruzioni per l’accesso al sistema wi-fi della biblioteca, un tagliando che darà diritto ad accedere gratuitamente al buffet. Per tutti gli altri sarà in funzione per tutta la durata del convegno la caffetteria della Biblioteca.

ore 15.00 – 16.15
Incontro con gli editori
Claudia Tarolo marcos y marcos e Enzo Fileno Carabba, autore
Alberto Ibba NN Editore
Modera: Antonello Saiz Libreria Diari di Bordo – Libri Per Viaggiare

ore 16.15 – 17.30
Incontro con gli editori
Lorenzo Flabbi e Marco Federici Solari L’orma editore
Daniela Di Sora Voland e Nicola H. Cosentino, autore
Modera: Giuseppe Girimonti Greco (traduttore, redattore della rivista The FLR – The Florentine Literary Review

ore 17.30 – 18.45
Incontro con gli editori
Matteo Codignola Adelphi Edizioni e Omar Di Monopoli, autore
Luca Briasco minimum fax e Danilo Soscia, autore
Modera: Luca Baldoni (poeta, redattore della rivista The FLR – The Florentine Literary Review

(altro…)

Riassunto di Ottobre (seconda edizione)

Bologna, sabato 21 ottobre 2017
seconda edizione di
RIASSUNTO DI OTTOBRE
(a cura di Sergio Rotino, da
un’idea di Marco Giovenale)

@ CostArena, via Azzo Gardino 48
dalle 11:00 alle 21:00
testi editi e inediti di
12 autori contemporanei

(Leonardo ​​Canella, Anna ​​Franceschini,
Marco ​​Giovenale, Alessandra ​​Greco,
Luciano ​​Mazziotta, Simona ​​Menicocci,
Renata ​​Morresi, Lidia ​​Riviello,
Giorgia ​​Romagnoli, Claudio ​​Salvi,
Michele ​​Zaffarano, Luca ​​Zanini)

*

PROGRAMMA

Apertura (salone primo piano): ore 10:30

Letture testi INEDITI: ore 11:00

Pausa: 13:30-15.30 ca.

Letture testi EDITI: ore 16:00-20:30

Conclusione: 20:30 – 21:00

Tu se sai dire dillo 2017 (VI edizione)

L’immagine è di Biagio Cepollaro, Narrazione n.3, 2016. Tecnica mista su tela, cm 50 x 70

TU SE SAI DIRE DILLO 2017
VI EDIZIONE

Libreria Popolare, Via Tadino, 18 – MIlano

5, 6 e 7 ottobre

Rassegna a cura di Biagio Cepollaro

La VI edizione di Tu se sai dire dillo si svolgerà presso la Libreria Popolare di via
Tadino e si articolerà intorno ai temi: la poesia di Giuliano Mesa; il lavoro delle
riviste on line (Ulisse) e cartacee (storica come il Verri e relativamente recente come
la napoletana Levania); le nascenti collane di poesia Autoriale e Perigeion della
Dot.com Press; la questione della drammaturgia poetica; alcuni spunti di
riflessione teorico-politica. A contorno della rassegna sarà allestita la mostra di
pittura di Biagio Cepollaro Piccola fabrica dedicata alla memoria di Giuliano Mesa

Giovedi 5 ottobre 2017

ore 18.30
Inaugurazione della Mostra di pittura di Biagio Cepollaro Piccola fabrica dedicata a
Giuliano Mesa; Biagio Cepollaro e Gianni Montieri leggono Giuliano Mesa

Ore 19,00
Italo Testa e Stefano Salvi: la rivista Ulisse

Ore 19,30
Intervallo

Ore 20.00
Leggono Milli Graffi e Giulia Niccolai

Ore 20,30
la rivista il Verri
Con interventi di Paolo Zublena e Angelo Petrella

Venerdi 6 ottobre 2017

ore 18.30
Creazioni politiche
A cura di Pino Tripodi e Jacopo Galimberti

ore 19.00
Chi è l’autore
Giuseppe Carrara e Giovanni Renzi

ore 19,30
Intervallo

ore 20,00
La Collana Perigeion: Nino Iacovella, Christian Tito, Giusi Drago in
conversazione con Luigi Metropoli

ore 21.30
I racconti di Giorgio Mascitelli

Sabato 7 ottobre 2017

ore 18,30
La rivista Levania
A cura di Eugenio Lucrezi
Carmine de Falco, Emmanuel di Tommaso , Paola Nasti,
Antonio Perrone e Enza Sivestrini.

ore 19,30
La collana Autoriale
Andrea Inglese: l’autoantologia.

ore 20.00
Peli di Francesco Forlani , Fefè, 2017 –

ore 20,30
Intervallo

ore 21,00
Drammaturgia poetica
a cura di Laura Di Corcia e Vincenzo Frungillo

#Festlet #5: Rinascimento privato

 

Mariangela Gualtieri. Fotografia di Giovanna Amato

Ho aspettato per dirvi che venerdì sera sono stata a sentire Mariangela Gualtieri, a Palazzo Te. Ma lasciate che aspetti ancora, e ve ne parli alla fine.
Palazzo Te è la novità di quest’anno. Basta allungarsi poco oltre San Sebastiano, a due pulsazioni di pedale, e il palazzo apre le porte agli ospiti del Festival con il suo giardino perfettamente disegnato, i suoi soffitti celebri e complessi. La libertà con cui si passeggia rende quasi colpevoli. Faccio capolino una prima volta, ad esempio, per ascoltare Milo De Angelis leggere le sue poesie accompagnato dall’arpa di Eva Perfetti; Umberto Fiori leggerà quella stessa sera, mescolato alla chitarra elettrica di Luciano Margorani; ed entrambe le volte chiedo ai volontari: posso attraversare quella porticina, lì? Al loro assenso alzo gli occhi ai soffitti. Ade rapisce Persefone, come nella melagrana che da quattro anni porto al collo. Zeus si fa toro e pretende Europa, come su quei due euro di conio raro che io colleziono per tutto l’anno per spenderli soltanto qui. E mi ricordano, questi due ratti, di qualcosa che ho studiato, di qualcosa che ho scritto, di qualcosa che è ancora conservato, e che mi è caro. Questi due ratti possono riassumere anni di letture e ragionamenti, e sono a portata di sguardo, su due lunette dello stesso soffitto.
Accadono cose care tra gli eventi dei Festlet, durante i suoi spettacoli e nelle pause tra un atto e l’altro. Mentre si ascolta Cognetti parlare della stagione del raccolto, e di come per i tibetani il pellegrinaggio sia girare attorno a un monte e non scalarlo. E mentre si libera un’ape lasciata a intrappolarsi dentro un bicchiere nel tempo rapido del pranzo. Qualcosa che somiglia al concetto di malinconia come lo spiega Mercedes Lauenstein a Chiara Valerio: il bussare di notte della sua protagonista alle porte delle case con le luci accese. E che somiglia, assieme, al cono d’ombra sotto il pozzo medievale a Piazza Leon Battista Alberti, più testardo del sole che lo genera, mentre si limita a ruotare e a offrire sempre un attimo di quiete a chi ha bisogno di una sigaretta.
La fotografia che vedete in apertura è stata scattata proprio a Piazza Alberti, qualche ora prima che Mariangela Gualtieri tenesse il suo rito sonoro a Palazzo Te. Mentre appunto queste cose su un quaderno, con l’intenzione di dirvele non prima dell’ultimo post, sono presente ma molto lontana dal palco dove la poetessa pronuncia le sue poesie. Ho deciso di sedere sull’erba, nel vasto Cortile dell’Esedra. Ascolto e scrivo, perché questo è stato anche il Festival dell’ascolto da lontano, dell’angolatura più velata da cui guardare. In questa mia quarta, privata edizione, mi sono proibita i programmi serrati, per mettermi in grado di regalare il tempo a quello che non era previsto, provare a improvvisare il gesto dell’attenzione. Ho aguzzato l’orecchio passando in bicicletta agli Accenti di Piazza Sordello come ho imparato l’intonazione con cui la barista mi chiede se anche oggi voglio il decaffeinato. Ho incamerato con una sicurezza selvatica l’odore della tendostruttura del campo. Sono diventata il ciclista che ho sempre odiato. Ho goduto delle ore di frenetica attività come di quelle passate di notte in attesa che si caricasse il telefono, china su un libro comprato per essere regalato e aperto con attenzione per non sgualcirne la costola.
Bello, bello mondo, sta dicendo Mariangela Gualtieri dal palco. E io ricordo la mia prima edizione di quattro anni fa, quando Michael Cunningham chiuse la manifestazione con l’affollatissimo evento di Piazza Castello e io pensai: come fa questo luogo a sapere di me e del mio rapporto con i libri di quest’uomo? Come fa questa città a intuire che leggo Le ore quando ho bisogno di avere conferma della grazia del mondo? Perché questo posto ha permesso che io lo dicessi proprio a lui che l’ha scritto? Ricordo Anna Marchesini, la mia felicità di vederla, la mia consolazione di averla applaudita prima che fosse troppo tardi. E ricordo gli incontri fortuiti con autori che ora sono amici stretti, amici cari, e che potevano diventarlo proprio e solo perché nulla, nel Festivaletteratura, avviene dietro vetri oscurati. Da subito si può dire: sei tu, vero?, noi ci conosciamo, io ti ho letto.
A tra un anno, per il prossimo Festivaletteratura. Io devo alzami in piedi per ascoltare, adesso, perché anche quest’anno il Festlet ha scoperto, in quel segreto modo che gli è suo, un qualcosa che mi rende grata, che mi mette spalle al muro con un improvviso morso di felicità. La Gualtieri dice: E che cosa chiediamo? / Una piena falcata d’amore, / una giusta battaglia, aculei nella voce, / narcisi e rose // essere radiosonda / del niente che trasforma / il trascendente in cose.

© Giovanna Amato

Festlet #4: Umano

George Saunders (al centro) a Palazzo Castiglioni

Saunders ci dice immediatamente che Lincoln, all’apice della sua notorietà, era anche un uomo all’apice della sua sconfitta. L’uomo che negli anni sessanta dell’800 diceva che ogni guerra era civile perché riguardava l’uomo, doveva «coniugare l’immane dolore della perdita di un figlio piccolo con il dovere di mantenersi saldo nel suo ruolo». Marco Malvaldi, che lo intervista a proposito del suo romanzo (appunto Lincoln e il Bardo, dove il Bardo è il luogo buddista di intervallo tra la morte e la rinascita), gli domanda come sia riuscito anche lui, da autore, a gestire una contraddizione: quella di poter scrivere su registri commoventi senza perdere mordente negli inserti di ironia. Saunders risponde che dovrebbe sempre essere, nella scrittura, come con la bicicletta: saper pendere da un lato e saper riequilibrare dall’altro. Nel caso di Lincoln aveva cominciato, continua, in un tono troppo tragico, e solo dopo qualche lettura ha deciso di iniettare delle dosi di ironia. Come del resto da giovane, quando «tendevo a togliere ogni passo ironico quando volevo essere tragico e in altri casi a far ridere a ogni costo: non avevo capito che il segreto era l’equilibrio». (altro…)

Festlet #3: Empatia

Marco Malvaldi, Simonetta Bitasi, Diego De Silva

Te l’avevo detto, dice al suo compagno il bambino in prima fila. Te l’avevo detto che se la mangiava il serpente.
A voler essere precisi, il serpente le avrebbe solo morso la caviglia. Provo un improvviso afflato verso la verve iperbolica del bambino.
Siamo davanti all’Orfeo di Monteverdi, appositamente ripensato per bambini dai sei anni in su (ma gli adulti sono i benvenuti) da Teatro all’improvviso e Accademia degli Invaghiti. Così i bambini ascoltano selezionati brani, che hanno per collante la voce narrante di Giuseppe Semeraro, mentre Dario Moretti, che ha curato testo, regia e pittura dal vivo, mette in scena con crete e piccoli pupi la storia del cantore innamorato e del suo amore tragico. Te l’avevo detto che moriva di nuovo, chiosa il bambino a spettacolo concluso. Il suo amichetto si chiede perché Orfeo si è girato, dimostrando una certa precocità.
Di empatia ha parlato Marco Malvaldi, intervistato da Radio 3 Fahrenheit, riguardo al patto tra lettore e scrittore: «Se scrivo che gli spaghetti sono scotti, è un errore aggiungere che i commensali sono delusi». (altro…)