eventi e reading

Festival della Letteratura Verde 2019. Programma

FESTIVAL DELLA LETTERATURA VERDE 2019
IIa Edizione

7 aprile, 10-19 – Villa Correr Dolfin, Porcia (Pn)
a cura di Alessandro Canzian e Maria Milena Priviero

Per il secondo anno all’interno della manifestazione Orti in Villa la Pro Porcia e Samuele Editore propongono il Festival della Letteratura Verde. Un’intera giornata di incontri con autori, incontri con editori, letture, discussioni tra poesia, narrativa, racconti e laboratori per ragazzi, con 29 autori e artisti tra cui (tra gli altri): Gian Mario Villalta, Giacomo Vit, Maura Picinich, Alessandra Cimatoribus, Piero Guglielmino, Roberto Cescon, Monica Guerra, Fabio Franzin, Giovanni Fierro, Roberta D’Aquino, Yuleisy Cruz Lezcano, Gianpietro Barbieri, Francesco Sassetto, Silvio Ornella, Alejandra Craules Breton, Kristina Jan Valleri, Baret Magarian, Matteo Melchiorre. Un’edizione speciale dedicata a Livio Sossi, ospite eccellente della prima edizione venuto a mancare nei primi mesi del 2019. Il tutto nello stupendo sfondo del parco di Villa Correr Dolfin di Porcia sotto tre grandi alberi per ritrovare il gusto del verde, del paesaggio, dello stare assieme all’insegna del dialogo. E al termine della giornata una lettura conclusiva sulla scalinata della Storica Villa.

A PRANZO CON L’AUTORE

A mezzogiorno quattro isole per quattro grandi autori con i quali poter continuare a discutere, a confrontarsi, bevendo e mangiando al Pranzo con l’Autore (regolamento e iscrizioni su http://www.samueleeditore.it).

INCONTRO CON L’EDITORE

Durante tutta la giornata, a orari predefiniti, gli autori potranno incontrare un Editore a scelta e proporre la propria opera. 15 minuti di incontro per parlare direttamente con chi leggerà e forse curerà il vostro prossimo libro (regolamento e iscrizioni su http://www.samueleeditore.it).

OPEN MIC

Dalle dieci di mattina alle sette di sera appuntamenti ogni mezz’ora con open mic al termine di ogni incontro (regolamento e iscrizioni su http://www.samueleeditore.it). Per ascoltare e farsi ascoltare dall’autore più amato.

FIERA DEL LIBRO

All’interno del Festival Editori e Librerie proporranno in esposizione e vendita le loro migliori novità. Per scoprire un nuovo libro e leggerlo subito, tra un incontro e l’altro, nel verde del Parco della Villa.

LE TUE POESIE AL PARCO

Durante tutta la manifestazione saranno regalate le più belle poesie e riflessioni pubblicate nell’evento facebook del Festival (regolamento e iscrizioni su http://www.samueleeditore.it) nella forma di fogliettini stampati. Per scoprire e leggere anche gli autori che non potranno essere fisicamente presenti.

 

PROGRAMMA
7 aprile

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Anna Carocci, Teatro artigiano, teatro sapiente: il Teatro Tascabile di Bergamo

Un momento dell’ultimo spettacolo del Teatro Tascabile di Bergamo, The Yoricks

 

In un grande spazio aperto, due scheletri vestiti di vesti antiche – una donna e un uomo – ballano scatenatamente rock and roll con una bambina dalla veste rossa. È il finale di Amor mai non s’addorme. Storie di Montecchi e Capuleti del Teatro Tascabile di Bergamo (TTB), e quelli sono gli scheletri di Romeo e Giulietta, che per tutto lo spettacolo hanno guardato la storia dei loro sé stessi in carne e ossa.
Amor mai non s’addorme racconta forse la più famosa storia al mondo – la storia di Romeo e Giulietta – sotto forma di spettacolo di strada, in cui quasi tutti gli attori si muovono sui trampoli: camminano, corrono, ballano e combattono; accanto a loro ci sono pochi personaggi a piedi – che sembrano microscopici rispetto alle alte figure degli attori sui trampoli – tra cui la bambina spettatrice e gli scheletri, che per tutto lo spettacolo osservano quanto accade, e a volte intervengono. Chi li ha visti non li può dimenticare. (altro…)

Irruzioni Festival 2019: dal 3 al 6 aprile a Padova

 

Torna Irruzioni. Festival diffuso di peripezie urbane.
Musica, poesia e arti performative invadono la città.
A cura di Associazione Voyager in collaborazione con l’assessorato alla cultura di Padova.
Con il patrocinio del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università degli Studi di Padova.

 

IL PROGRAMMA

******Giovedì 28 Marzo******

Anteprima IRRUZIONI
Due eventi per scaldare i muscoli, nell’attesa vibrante del festival imminente.

17.30 – Porta San Giovanni
Inaugurazione mostra “In viaggio: Belzoni sospeso tra Oriente e Occidente” con la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico Selvatico e Liceo Artistico Modigliani. In collaborazione con l’Associazione Xearte.

21.00 – Aula studio “Pollaio” via G. Belzoni, 7
“Contame sospeso”, un incontro vis a vis per indagare attraverso gli strumenti della narrazione il tema centrale di Irruzioni 2019: la sospensione.
Evento curato da Contame – – storie di persone e di comunità

 

******Mercoledì 3 Aprile******

10.00 – 12.00 – Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano
“Professare il fumetto – Un incontro sulle sinuosità di un linguaggio e le sue professioni.”
Intervengono:
Walter Venturi (fumettista e illustratore – autore de Il grande Belzoni per Sergio Bonelli Editore)
Guido Ostanel (fondatore e direttore editoriale della casa editrice BeccoGiallo Editore)
Alberto Polita (organizzatore del Treviso Comic Book Festival)
(evento riservato agli studenti delle scuole superiori)

15.00 – Via Oberdan
Apertura punto informazioni e spazio performativo con Open Mic no stop.
Con la collaborazione di Nubivaghi e Rimescolate

15.30 – da Porta Portello lungo via Belzoni
Mostra itinerante “In viaggio: Belzoni sospeso tra Oriente e Occidente”. Un percorso espositivo e poetico con gli studenti dei Licei Artistici Selvatico e Modigliani, accompagnato dalle performance del collettivo francese Paris Lit Up.
In collaborazione con l’ Associazione Progetto Portello

18.00 – Sala delle Edicole – Palazzo Liviano
“Sospendere le intenzioni, liberare il suono – In margine a Silence di John Cage”
La recente riedizione, con una nuova traduzione e una prefazione inedita in Italia, contiene articoli, conferenze e saggi composti fra il 1937 e il 1961 da Cage. Gli scritti spaziano dai discorsi sulla musica, alla danza, alla pittura, allo zen, con storie e aneddoti che nel tempo sono divenuti proverbiali. L’insieme porta a galla la fede assoluta nel potere del suono di John Cage.
Intervengono:
Luca Illetterati (filosofo- UniPd)
Veniero Rizzardi (musicologo e storico dei media – Ca’ Foscari)
Evento in collaborazione con il Centro d’Arte Padova

18.00 – Libreria Zabarella, via Zabarella 80
Nell’ambito della rassegna di poesia, critica e piccola editoria “Il sabato dei villaggi” a cura di Giovanna Frene e Laura Liberale, incontro con Giulia Martini autrice di “Coppie minime” (Interno poesia) e curatrice dell’antologia “Poeti nati negli anni ‘80/‘90” (Interno poesia).

19.00 – Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano
Spettacolo: “L’attesa”
Performance di musica, poesia, danza e video arte ideato dagli studenti partecipanti ai workshop finanziati con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le iniziative culturali degli studenti, come previsto dall’art.4, comma 5 dello Statuto

21.30 – Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano
Spettacolo “Non è successo niente” – da Facebook alla vita reale, Michele Mori e Marco Zoppello leggono, accompagnati dalla musica dal vivo, il Diario Pigro (così lo definisce l’autore) di un trentenne padovano intento a raccontare la versione quotidiana e stilizzata di se stesso.
Testi tratti dalla pagina FB “Non è successo niente”
Prodotto da Stivalaccio Teatro
Ingresso a biglietto

23.00 – Ex Wine bar – via Gritti 3
“Di brividi, la notte” – letture e improvvisazioni per verbosi accrocchi verbali.
Performer internazionali e poeti si alterneranno al microfono, salendo i primi tre gradini dell’EX.

 

******Giovedì 4 Aprile******

15.00 – Via Oberdan
Apertura punto informazioni e spazio performativo con Open Mic no stop.
Con la collaborazione di Nubivaghi e Rimescolate

17.00 – da Via Oberdan in giro per la città
Murga di Padova – danze per asfalti e pavé
La Murga, danza di strada nata come forma di protesta in America Latina, rappresenta una sospensione del tempo e delle abitudini ordinarie.

17.30 – Centro Universitario di via Zabarella, via Zabarella 82
“L’immaginazione sociologia e quella poetica: linguaggi e realtà sospese.”
Incontro con Stefano Allievi (UniPd)
Modera: Vincenzo Romania

18.30 – Libreria Zabarella, via Zabarella 80
Lo scrittore e poeta svizzero Arno Camenisch presenta il suo libro “L’ultima neve” (Keller editore)

19.00 – Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano
La parola sospesa, la potenza celata – Lectio magistralis di Adone Brandalise su Bartleby lo scrivano di Melville.
Il professor Adone Brandalise dell’Università di Padova terrà una lezione su “uno dei più bei racconti dell’epoca moderna” e sul suo enigma: Bartleby e la sua figura “incurabilmente perduta” dello scrivano che ha smesso di scrivere.

21.00 – Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano
Spettacolo “Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano” con Roberto Herlitzka e Gianluigi Fogacci con le musiche di Alessandro Di Carlo (clarinetto) e Dario Miranda (contrabbasso).
Il racconto di Melville, con il testo curato da Teresa Pedroni, avrà come interprete un virtuoso dell’arte drammatica: Roberto Herlitzka che ci accompagnerà lungo le varie tappe della strana e indecifrabile vicenda di Bartleby interpretato da Gianluigi Fogacci.
Evento a biglietto

23.00 – EX Wine Bar – via Gritti 3
“Di brividi, la notte” – letture e improvvisazioni per verbosi accrocchi verbali.
Performer internazionali e poeti si alterneranno al microfono, salendo i gradini dell’EX.

 

******Venerdì 5 aprile******

16.00 – Libreria Limerick, via Tiziano Aspetti 13
Reading e presentazione dell’antologia: “Arrivederci Ragazzi”, un progetto di scrittura creativa a cura del collettivo Atelier dell’artista e promossa dall’ESU. Una narrazione in minore di racconti inediti, ideati e scritti da un gruppo di Studenti dell’Università degli Studi di Padova.

17.00 – Centro Universitario di via Zabarella, via Zabarella 82
“Abitudini sospese. Arte e filosofia come forme di sospensione dell’ordinario.”
Con gli ospiti indagheremo i modi in cui l’arte e la filosofia chiedono, in modi diversi, una qualche forma di sospensione delle pratiche discorsive ordinarie. Una sorta di dissoluzione – più o meno duratura – delle abitudini consolidate di rapporto con il mondo.
Incontro con
Felice Cimatti (filosofo) e Luca Illetterati (filosofo)
Modera Vincenzo Romania

20.00 – Centro Universitario di via Zabarella, via Zabarella 82
Spettacolo: “Il seme dell’abbraccio – Concerto per poesia, musica e canzone”
con Silvia Salvagnini, Nico De Giosa, Alessandra Trevisan e Marco Maschietto
I testi poetici diventano frammenti vocali. La poesia è letta e collocata nella dimensione di un ascolto lieve, empatico e vivo; così la musica insieme alle immagini, che danno spazio e nuova necessità alle parole. Testi tratti da Il seme dell’abbraccio (Bompiani) di Silvia Salvagnini.

21.00 – Fistomba Social Park, ponte Ognissanti
Poetry Slam: gara poetica per atleti della parola

MC Alessandra Racca (con un estratto del suo spettacolo “Mia zia era vintage”)
partecipano: Ali Casadei – Rachele Pavolucci – Eugenia Galli – Eugenia Giancaspro – Carolina Camurati – Wissal Houbabi
in collaborazione con LIPS – Lega Italiana Poetry Slam

 

******Sabato 6 Aprile******

10.00 – Scalinata Porta Portello
“La Tosca Sacra”
Un dramma marittimo-esistenziale che racconta le vicende di due trichechi gemelli siamesi. Uno che parla inglese e l’altro… il veneziano!
Una commedia originale di Helen Cusack O’Keeffe con Ed Bell e Jason Francis Mc Gimsey.
In collaborazione con Paris Lit Up.

10.15 – 13.00 – Canale Piovego – da Porta Portello alle Porte Contarine.
“Perfiume – performance in due atti per tre esecutori e tre barche su un corso d’acqua”
Concerto unico, a bordo di barche tradizionali della laguna veneziana, su partiture appositamente scritte dai maestri Enrico Gabrielli e Sebastiano de Gennaro.
Musiche a cura di 19’40” e Sottosuono con Gianni Chi (fisarmonica) – Sebastiano De Gennaro (percussioni) – Mario Frezzato (oboe)
In collaborazione con Amissi del Piovego, Canottieri Padova, Circolo Dei Barcari, Scuola di Voga Veneta Zonca, TVB – Traditional Venetian Boats e Gruppo Remiero Meolo.

15.00 – 18.00 – partenze contemporanee da Via Tiziano Aspetti e Porta San Giovanni
Passeggiate poetiche – Irruzioni performative in città.
Le associazioni locali e internazionali parteciperanno con inedite peripezie urbane appositamente studiate per l’occasione. Nelle strade, sui ponti, sotto ai portici, danze, improvvisazioni, performance teatrali e poetiche.
Con: AcrobaticYoga, Auló Teatro, C(H)IQ, Dimateria, Compagnia Teatrale Universitaria Mit-sein, Ottavo Giorno, Pablo Cortello, Paris Lit Up, Piano T Associazioneculturale, Spazio Danza, Teatro delle Correnti, Tokoyami, VIAdanza, Xearte.

21.00 – Fistomba Social Park, ponte Ognissanti
Open Mic. Un microfono per molte voci.
A seguire:
Between refractions
Una performance multimediale riflessa tra parole, vetro, luce e suono di Alison Grace Koehler, in collaborazione con Paris Lit Up.

dalle 23.00 – Fistomba Social Park, ponte Ognissanti
Non è la fine – Festa di chiusura con Dj Set

MEDIA PARTNER: Bart Music Festival, CeRebrationFest, Across the University / Festival, Moving Lab.

 

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2370928822925995/

UNA COME LEI – 2019 incontri e pratiche di poesia, II edizione

UNA COME LEI – 2019

incontri e pratiche di poesia

seconda edizione

Biblioteca Italiana delle Donne/Centro delle Donne
Da gennaio a maggio 2019 per 5 martedì.

Preview venerdì 18 gennaio h 17:30

Una come lei è il titolo di una poesia di Anne Sexton.

La poeta unì l’urgenza di comunicare all’esigenza di nominare un problema taciuto: la condizione naturale e innaturale di una soggettività femminile che cercava spazio e parola all’interno della società, in cui pubblico e privato erano inconciliabili, e si era quello che si sarebbe dovute essere.

L’idea sviluppata per la prima edizione [gennaio – giugno 2018] da Anna Franceschini e Roberta Sireno, curatrici della rassegna assieme alla Biblioteca Italiana delle Donne, è stata quella di creare uno spazio da costruire nel tempo: un luogo raccolto, esclusivo ed inclusivo, che contenga riflessioni nate da incontri e avvicinamenti sulla poesia e sul fare poesia. Quest’anno il percorso viene riproposto a partire da una preview – venerdì 18 gennaio 2019 – per proseguire fino a fine maggio: un arco di cinque mesi con appuntamenti a cadenza mensile per fare il punto sulla scrittura in maniera creativa, attraverso il confronto con autrici che hanno reso salde ed efficaci le proprie parole.

Crediamo che la parola si alimenti nel confronto, l’affermazione e la conferma altra da noi fa diventare parola la parola detta. Sembra un gioco, ma sappiamo di essere quando troviamo le parole per definirci. Creazione e confronto sono le basi, la partenza di questo tempo dedicato a stare insieme all’interno di un contesto intimo in cui spogliarsi dalle formalità e ridurre le distanze, unendo l’essere autrice con l’essere donna e cosa significhi esserlo, se vale ancora questa differenziazione e, infine, se è necessario affermarla.

Ai laboratori seguirà un momento pubblico, destinato a tutte/i le/gli interessat*, durante il quale sarà presentato il lavoro editoriale e di scrittura: un momento per dare visibilità e rilievo a donne che si affermano prendendo parola e spazio, raccontando le proprie capacità e le proprie opere.   (altro…)

#Festlet #5: Dettagli

Per il suo Prima persona, Richard Flanagan ha usato un episodio realmente accaduto nella sua vita: il suo esordio in narrativa con una biografia scritta in tre settimane di un individuo estremamente reticente a parlare di sé. A Richard Flanagan piace raccontare episodi della propria vita. Se vi capiterà di ascoltarlo, potrebbe raccontarvi questo:

“Una volta avevo un’intervista. Io parlavo, parlavo, ma l’uomo non mi guardava. Dopo un po’ vedo un tizio in fondo che fa: cinque… quattro… tre… e ho capito che non avevamo ancora incominciato. L’intervista è stata così: le domande in italiano, le risposte in inglese. Abbiamo parlato, parlato, non ci siamo mai guardati e non ci siamo mai capiti. Alla fine l’intervistatore mi ha abbracciato e ha detto: è stata l’intervista più bella della mia vita. Ho capito che a volte l’importante è saper tenere bene il palco.”

Anche quest’anno, Mantova ha tenuto il palco da leone. Nel momento in cui scrivo, è quasi impossibile per la mia bici Ariadne districarsi in una folla mai chiassosa. Il grande tendone della libreria è stipato, ci sono più persone che libri, il che dovrebbe essere il sogno di ogni libreria ben fornita, e questa lo è. I volontari fanno capannello a piazza Leon Battista Alberti, qualche curioso chiede ai volontari agli ingressi degli eventi se c’è ancora un biglietto per entrare. Mantova ha tenuto il palco da leone, e così il Festlet.
Ma a differenza di Flanagan e del suo intervistatore, noi e il Festlet ci siamo capiti. (altro…)

#Festlet #4: Cura

Biancamaria Frabotta

Le streghe, dice Kater̂ina Tučková, un tempo raccoglievano erbe, predicevano il tempo e il futuro, e questo infastidiva il sistema. I veri eredi delle streghe sono quelle donne e quegli uomini che conservano una forza al di fuori del sistema stesso.
Non posso evitare di pensare, allora, che la poesia, ogni volta che compare un tempo di sdoganamento del pressappochismo e cresce l’astio per il pensiero sottile, sia una forma di artigianato stregonesco. Non voglio coinvolgere con questo categorie trascendentali, come trascendentale non era usare un impacco per curare una ferita: mi limito a dire, la poesia è un mestiere che lavora da materia liminale, e dà il suo contributo in anticipo sulla richiesta.
Sarà per questo che a ogni forma di totalitarismo, sia esso intelligente e spietato o ignorante e ottuso, la poesia è invisa.
Ma lasciatemi aprire una lunga parentesi, e ripercorrere queste ultime ore di Festlet. Il fantasy, per esempio. Chi mi conosce sa cosa ne penso: un genere cosiddetto minore che lega il mito alla possibilità di denuncia dell’attuale, come il suo grande compagno di giochi, la distopia. Conferma la mia opinione Michela Murgia, che ieri sera ha ripercorso Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley con il suo L’inferno è una buona memoria (Marsilio). Morgana: l’idea che un ciclo fondato come quello arturiano possa cambiare di significato se raccontato dal lato femminile, che i valori vengano messi a soqquadro e la realtà assuma nuovi contorni, perfino che il coraggio e la virtù possano essere un dispendio di energie guardato con amorevole condiscendenza. Che tutto l’immaginario che abitiamo, insomma, anche il mondo reale, sia pronunciato da un narratore maschile, dal quale dovremmo provare ad affrancarci. Morgana, sacerdotessa, è passata per essere una strega. Ad ogni modo, aggiunge Michela Murgia, pure in un libro che crea baruffa nella narrazione dei ruoli è ancora presente “la sindrome di Ginger Rogers, che deve fare tutto quello che fa Fred Astaire ma all’indietro e sui tacchi”; come se il prerequistito per essere uguali sia di essere ammirevoli. Ma, prosegue e chiude, nel libro leggero e “un tanto al chilo” che le ha insegnato il femminismo ci sono genealogie femminili, eredità che passano anche (in ogni senso) senza sangue, comunità di donne che si aiutano anziché essere le prime nemiche di sé stesse e delle altre. (altro…)

#Festlet 2018 #3: Un libro, l’universo e tutto quanto

 

Francesco Abate e Michela Murgia

 

Preso il microfono, Michela Murgia racconta l’inizio di un’amicizia che ha saltato tutti i convenevoli; perplessa dall’interesse di Francesco Abate nei suoi confronti, ne ha chiesto ragione davanti a una pizza, e lui ha risposto: ho avuto un trapianto, ho imparato a non avere tempo, ti voglio bene adesso.
Abate racconta: “tutto quello che ci avevano detto sul trapianto e la rianimazione non corrispondeva alla realtà, quindi abbiamo deciso di creare un’associazione per chi aveva vissuto lo stesso linguaggio della malattia. Un’associazione che prevedesse gite, perché chi si sradica per curarsi spesso perde il contatto con i suoi luoghi”.
È da questo sfondo che nasce Torpedone trapiantati (Einaudi), un intreccio di storie tra persone legate dalla notizia della malattia cronica, della possibile fine. Forse nient’altro le lega, oltre a questo on the road che dà sollievo al perenne rattoppo, tra karaoke e attacchi di fame da cortisone. Michela Murgia ne chiarisce lo stile: «Abate ha un registro che riesce a far contemporaneamente piangere e ridere, nella stessa frase; a me la gente che piange non ride mai». Molto di quello che Abate dice ci turba, per quanto affermi: «il mio scopo è di farvi ridere altri dieci anni». Racconta che con Severino Cesari, l’uomo che l’ha voluto in Einaudi e che era in dialisi, hanno fatto editing con i cellulari riservati all’ospedale accanto ai fogli. Immagino quella scrivania, il cortocircuito di vita, speranza, paura e narrazione. Racconta le richieste di liberatoria ai parenti della donna che gli ha donato il fegato, tentennante all’idea di invadere un dolore ma bisognoso di inserire il nome di Cinzia nel romanzo. Penso al cortocircuito ancora più vasto di chi, morendo, sopravvive in un libro e in un corpo altrui. (altro…)

#Festlet 2018 #1: Cavatina

 

Per voi che leggete, il Festival sta iniziando. Per me che scrivo c’è da attendere ancora un po’.
Ma chi segue queste cronache da qualche anno sa che non aspetto l’inizio del Festival per cominciare a raccontarlo, perché Mantova lo amplifica e lo racchiude, il tessuto di Mantova in qualche modo lo rintocca, e Mantova è qui, sotto il predellino di questo treno che mi porta a destinazione.
Potrebbe fare fresco, quest’anno, e forse (ora gli organizzatori mi odieranno) piovere, ma io ho dalla mia di non essere idrosolubile, e di essere entusiasta come una bambina, e ho una sciarpa nuova, un po’ più scura del bronzo, che ha tutta l’aria di essere uno scudo.
Stringo il borsone alle spalle, ho dimenticato l’ennesima bottiglia d’acqua sul treno, e mi avvio.  (altro…)

POETARUM SILVA A FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA

Anche quest’anno Poetarum Silva sarà presente al Festivaletteratura di Mantova, che raggiunge nel 2018 la ventiduesima edizione e si svolgerà, tra il centro della città e il magnifico Palazzo Te, tra mercoledì 5 settembre e domenica 9 settembre.
Giovanna Amato gironzolerà per voi tra il magnifico programma, consultabile qui, con un entusiasmo che rasenterà l’ubiquità. Ogni giorno, un post riassuntivo racconterà le esperienze e le atmosfere, e una copertura twitter vi terrà aggiornati in diretta sugli eventi letterari e musicali offerti dal Festival.
Nell’attesa, non dimenticate di rispolverare i post delle passate edizioni; ci vediamo tra una settimana con il #Festlet!

PoEstate Silva #14: Licia Maglietta in “Ballata-Omaggio a Wisława Szymborska”

Wislawa Szymborska è stata una delle più importanti e significative voci del Novecento in poesia; premio Nobel nel 1996, è scomparsa a febbraio 2012. Il suo forse più grande merito in questo secolo breve è stato quello d’esser capace di trafiggere su carta il quotidiano vivere sfocandolo in versi, rendendolo evocativo dunque e fermandolo nel tempo; nelle sue parole rivive la storia ma soprattutto la vita di tutti, che riacquista in versi un significato altro e universale allo stesso tempo. È un’autrice di tale calibro che Licia Maglietta porta in scena in questi anni, affiancata spesso dal pianoforte di Angela Annese in un reading elegante, un lavoro che intreccia voce, poesia e musica classica toccando con i suoi toni tutte le sfumature dell’autrice polacca. Afferma l’attrice napoletana: «È da tempo che ogni tanto torno a leggere Wisława Szymborska. Avevo raccolto parte del suo lavoro e lo avevo anche letto in pubblico. Ora torno a lei con un’ispirazione diversa, più chiara, e con un desiderio più profondo (“ogni sapere da cui non scaturiscono nuove domande/ diventa in breve morto, perde la temperatura che favorisce la vita”). Ho scritto dunque un unico lungo respiro poetico, cantato all’orecchio di ogni spettatore. Le singole poesie legate insieme dalla mia memoria attraverso i suoi giochi verbali, assonanze e ritmi hanno trovato il loro nuovo spazio in questa Ballata, un lungo canto in prima persona come in prima persona è il canto di Fryderyk Chopin e Zbigniev Preisner al pianoforte, che alle parole fanno spesso da contrappunto.»

Su Wisława Szymborska, sul nostro blog:

https://poetarumsilva.com/2014/06/14/il-sorriso-di-wislawa-szymborska/

https://poetarumsilva.com/2016/03/13/wislawa-szymborska-lacrobata-akrobata/

https://poetarumsilva.com/2010/03/03/utopia-wislawa-szymborska/

PoEstate Silva #12: Max De Aloe, “Sandro Penna secondo me”

SANDRO PENNA
SECONDO ME

Musica, follie, racconti e bugie
intorno a uno dei più grandi poeti
del Novecento di e con Max De Aloe

Max De Aloe
voce narrante/armonica cromatica
e fisarmonica

Personaggio istrionico e carismatico, Max De Aloe ha saputo ritagliarsi un ruolo a sé stante all’interno della scena jazz contemporanea italiana grazie a progetti musicali sempre coinvolgenti in una commistione di arti e generi.
In Sandro Penna secondo me ci dà una sua visione fascinosa e umana del grande poeta umbro dove racconti, musica e poesia si miscelano fino a creare uno vero e proprio spettacolo nel quale fanno la loro comparsa, tra i tanti, Elsa Morante, Pierpaolo Pasolini, Umberto Saba e Eugenio Montale.
Max De Aloe è inoltre è considerato dalla stampa specializzata tra i più significativi armonicisti jazz in Europa con circa cinquanta CD al suo attivo, di cui 13 come leader, e prestigiose collaborazione con musicisti internazionali del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Paolo Fresu, Michel Godard, Jesper Bodilsen, NIklas Winter, Mike Melillo, Don Friedman, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni e molti altri.
Si è esibito in festival e prestigiose rassegne in diversi Paesi tra cui Germania, Francia, Danimarca, Sud Africa, Zimbabwe, Mozambico, Madagascar, Brasile, Cina ecc. In ambito televisivo è stato ospite nel 2014 nel live show del sabato sera di Rai Uno al fianco di Massimo Ranieri e nello stesso anno è stato l’alter ego musicale di Federico Buffa nelle dieci puntate di Federico Buffa racconta storie mondiali per Sky Sport e Sky Arte. Max De Aloe ha anche realizzato diversi spettacoli in solo come “Un controcanto in tasca” da cui è nato il documentario omonimo per la regia di Francesco Vincenzi ma anche colonne sonore per il teatro e documentari, oltre a collaborazioni con poeti, scrittori e registi. Tra i tanti da annoverare Lella Costa, Marco Baliani, Oliviero Beha, Paolo Nori, Giuseppe Conte, ecc. In ambito pop ha collaborato con Mauro Pagani e Massimo Ranieri. Ha vinto negli ultimi tre anni il “Jazz It Awards” indetto dalla rivista Jazzit come migliore musicista italiano del 2014, 2015 e 2016 nella categoria riservata agli strumenti vari (viola, violoncello, armonica, banjo, arpa, mandolino. ecc.). È vincitore del premio “Orpheus Awards 2015” con il CD Borderline per la sezione jazz.

Festival dei Matti 2018: il programma

Festival dei Matti – IX edizione

17-20 maggio 2018
Venezia
A margine. Abitare luoghi comuni.

Si parlerà del fatto che follia (quale che sia il senso che diamo a questa parola) è da sempre l’effetto di una messa a margine, a fondo pagina di discorsi che reggono soltanto bandendo il fuori campo. Una questione di spazi separati, dislocazioni non scelte, forzati trasferimenti, sradicamenti. Si parlerà di quei luoghi comuni – ideologie e pregiudizi – che chiudono i dialoghi, innalzano muri, barriere intransitabili, spazi chiusi che nulla hanno di comune e del dolore dell’essere spinti fuori gioco; ma anche delle condizioni che rendono inabitabili o abitabili i contesti, della cura che occorre perché sia possibile abitare da soggetti il dentro e il fuori, luoghi comuni, territori condivisi, comunità materiali e immateriali, garantendo a pieno la cittadinanza come chiede la legge 180, a quarant’anni dalla sua emanazione.  Come note a margine che riaprono i discorsi.

 

PROGRAMMA

Giovedi 17 maggio
Ca’ Foscari CFZ, Cultural Flow Zone
Ore 18.00

Inaugurazione del Festival

Saluti istituzionali

Anna Poma curatrice del Festival
Paola Mar assessora al Turismo Comune di Venezia
Flavio Gregori prorettore attività e rapporti culturali di Ateneo

Ore 18.30

Padiglione 25proiezione del film e dibattito

Padiglione 25. Diario degli infermieri (2016) di Massimiliano Carboni

Ne discutono Massimiliano Carboni (regista), Claudia Demichelis (antropologa e curatrice del libro), Vincenzo Boatta (infermiere), Maria Grazia Giannichedda (sociologa), Riccardo Ierna (psicologo-psicoterapeuta) (altro…)