Flashback 135 – Catalimita

Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole

Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole

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Arrivato nella parte alta di Catalimita, guardando i ruderi e le case abbandonate sulla destra, ti accorgi che non esistono altre tracce di vita. Continuo per qualche minuto a piedi, in discesa e con un forte vento sulla faccia, fino ad arrivare a una strada smottata. Lì alcune reti e due cartelli avvisano dell’imminente pericolo: canpotto avvelenato. Passo oltre e scendo nel torrente. L’ultima frana ha cambiato l’intero paesaggio. Ci sono alberi che, per abitudine, producono ancora frutti e altri che sono un tutt’uno col letto del torrente. L’uva cresce ancora, sdraiata a terra, nel riposo forzato di chi torna alla polvere. Dall’altra parte dell’acqua, dalle finestre di un mulino abbandonato escono i rami di un albero di fico. Nessuna traccia del vento. Solo il rumore dell’acqua che sembra andare a tempo, mentre lenta scorre.

© Marco Annicchiarico

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