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Illusioni ritrovate: “Una breve visita” l’esordio di Andrea Betti (una rubrica a cura di Omar Suboh)
In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,… Read more
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Dobbiamo attraversare l’odore della caduta: le “Figure amate” di Orso Tosco (a cura di Annachiara Atzei)
Figure amate racconta di un attraversamento, del passaggio dalla vita – dove tutto può essere tentato – alla lucentezza nera e pulsante della morte. La silloge di Orso Tosco (Interno Poesia Ed.) descrive la presa d’atto sistematica e dolorosa di un commiato che trova nello sprofondo della malattia la sua estrema bellezza. Sembra azzardato accostare al… Read more
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Il demone dell’analogia #61: Ragno
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more
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Joyce, il poeta plasmatore e quella raccolta mai davvero apprezzata dalla critica: tradurre “Musica da camera”
La poetica di James Joyce non è racchiusa solo fra le pagine dei suoi testi più celebri e noti, come l’Ulisse, Gente di Dublino o Ritratto dell’artista da giovane. Ne è una chiara dimostrazione una raccolta ancora oggi poco conosciuta e citata: Chamber music – Musica da camera. Poesie giovanili la cui musicalità diverrà tocco… Read more
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Ferrovie del Messico: l’invenzione infinita di Gian Marco Griffi (a cura di Omar Suboh)
Immaginiamo la letteratura come un’immensa mappa geografica della Terra, e dei mondi possibili che si diramano attraverso fenditure inattese – varchi inesplorati accessibili soltanto attraverso una parola d’ordine, evocativa come una formula magica per compiere un incantesimo –, e in essa tracciare i rapporti di potere che tengono in equilibrio la bilancia dell’universo. Così scrivere,… Read more
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Illusioni ritrovate: ‘Il bikini di Sylvia Plath’, l’esordio di Giada Biaggi (una rubrica a cura di Omar Suboh)
In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,… Read more
