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Qualcosa di artisticamente tetro: H.P. Lovecraft, ‘Il Simbolo della Bestia’
Lovecraft fu anche poeta, i suoi versi, sono stati più volte oggetto di studio, sebbene offuscati dalla potenza dei racconti; una dimestichezza con la metafora e il buio multiforme che ha accompagnato la scrittura a ragnatela di questo autore, capace di scardinare l’estetica di ogni immaginario horror. Un esempio? Proponiamo di seguito un estratto della… Read more
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Illusioni ritrovate: ‘Tutto era cenere’, l’esordio di Simone Sauza (una rubrica a cura di Omar Suboh)
In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,… Read more
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Il demone dell’analogia #57: Caino
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more
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Derek Walcott, ‘Mappa del Nuovo Mondo’: la lingua delle isole come segno di identità (a cura di Annachiara Atzei)
Quando si apre Mappa del Nuovo Mondo si rimane incantati. Le onde del mare, le foreste pluviali, le ombre nervate delle palme e ancora la spiaggia illuminata dalla luna, il rumore delle conchiglie e lo schianto del tuono esistono nelle pagine e si proiettano nello sguardo. Con la raffigurazione epica di luoghi esotici, Derek Walcott ci trasporta nel… Read more
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Ogni ricerca interiore genera caos: Il figlio delle sorelle, di Leonardo Luccone (a cura di Maria Teresa Rovitto)
Il figlio delle sorelle, di Leonardo G. Luccone, è un romanzo che si pone su una soglia. La soglia non è confine, linea, il più delle volte ostacolo, ma un intero spazio fondato sul transito nel quale, data l’ampiezza, molte zone possono restare in ombra per chi attraversa. Lo spazio in cui determinate condizioni devono verificarsi… Read more
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Il brutale incantamento dell’infanzia: Génie la matta (a cura di Giulia Bocchio)
-Non ho avuto niente io – Hai me Da una parte c’è una maternità senza utero e senza capezzoli da succhiare, dall’altra una nascita frutto di un seme amaro. Génie e Marie, madre e figlia, in un quel romanzo un po’ spossante, un po’ struggente e un po’ straordinario, il quel suo modo aspro… Read more
