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L’ultimo imperdonabile. Su “Tre imperdonabili” di Matteo M. Vecchio (a cura di Fabio Michieli)
Salto i preamboli, le giustificazioni, e dichiaro sfacciatamente che Matteo M. Vecchio è stato nella sua vita un imperdonabile di pari grado alle sue amate imperdonabili: intransigente, meticoloso, fedele a sé stesso e al suo sentire, critico acuto e sensibile, costantemente teso all’ascolto e alla ricerca della verità. Ma soprattutto non disposto ad accettare le… Read more
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«Questa storia è vera e falsa come tutto ciò che raccontano gli uomini»: Kalpa Imperial, la visione di Angélica Gorodischer (a cura di Maria Teresa Rovitto)
Kalpa Imperial è la storia di un leggendario Impero senza nome, sorto e caduto innumerevoli volte, che prende forma attraverso undici racconti (o capitoli, ove si volesse ritenere l’opera un romanzo). La storia viene tramandata da molteplici voci che, seguendo la tradizione orale, compongono una struttura aperta all’interno della quale nulla è definito una volta per… Read more
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Illusioni ritrovate: “Chiromantica medica”, l’esordio di Alessio Mosca (una rubrica a cura di O. Suboh)
In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,… Read more
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Senza lo stile non ci può essere letteratura: rileggere “Mentre morivo” di Faulkner (a cura di Giulia Bocchio)
Potrebbe fare tanto per me se solo lo volesse. Potrebbe fare tutto, per me. È come se per me tutto, al mondo, fosse dentro un barile di budella, sicché ti domandi come faccia a esserci posto lì dentro per qualcos’altro di tanto importante Dewey Dell Tuo figlio che ti costruisce la bara, tu che… Read more
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Il demone dell’analogia #62: Tramonto
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more
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La ricerca proustiana del tempo perduto come meditazione trascendentale (a cura di Omar Suboh)
Per raccontare Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust – ancora?, non bastano già le decine di libri scritti?, o articoli e monografie al seguito? – si potrebbe partire da una dichiarazione di poetica applicata dello stesso scrittore francese, quando riflette su alcune pericolose tendenze estetiche del suo tempo. Esiste una pericolosa sopravvalutazione della… Read more
