Tutti gli articoli

  • Rileggere Tolstoj: storia del mio amore e odio per il Conte Malefico (a cura di Elena Cirioni)

    Non è facile spiegare cosa significhi per me questo autore immenso che ho amato e odiato, ci proverò partendo da lontano. Era il febbraio del 2008, ero una studentessa del Dams di Bologna e iniziavo a scrivere di spettacoli teatrali su un blog dell’Università. Scettica sulla critica, propensa più a buttarmi in qualsiasi stanza o… Read more

  • Il demone dell’analogia #56: Dante

    «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more

  • Il demone dell’analogia #55: Metropolitana

    «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more

  • L’amore incondizionato contro il mito dell’individuo: Annachiara Atzei racconta ‘Let them eat chaos’ di Kae Tempest

    L’immagine iniziale è quella di un immenso vuoto, un buio immobile e senza fine. Poi, in mezzo a tutto lo spazio, l’attenzione è catturata da un puntino di luce in un angolo lontano. Laggiù, quel chiarore trema incerto fino a riempire l’intero orizzonte: è la Terra. E l’uomo, in confronto, è solo un minuscolo granello di sabbia. Si… Read more

  • Il demone dell’analogia #54: Bovini

    «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di… Read more

  • La poesia come rito che dà forma al dolore: ‘In che luce cadranno’, Gabriele Galloni (a cura di Annachiara Atzei)

    La paura di ciò che non conosce turba l’uomo fino a negarne l’esistenza e tutto quanto non si comprende è relegato all’irrealtà. Il distacco ci spaventa e quando la morte ci interessa da vicino non riusciamo neppure a nominarla. Dare forma al dolore diventa la sola via d’uscita per non esserne inghiottiti. Nel tentativo di fare… Read more