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Lorenzo Biagini – Noccioline
Continua a leggere: Lorenzo Biagini – NocciolineL’acqua di Bologna è buona ma poi dipende dai tubi Detto popolare lamentazione prima il generale Il generale che ha perso la guerra guarda e riguarda le carte e si avvede che tutto era andato come doveva. Rivede gli eserciti in rotta e la presa dell’ultima collina, quell’unica che ancora restava inviolata. Ricorda…
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Francesco Filia – Epifanie (due prose)
Continua a leggere: Francesco Filia – Epifanie (due prose)Essere seduto lì, perfetto, in poltrona, senza più niente, neanche quel chiodo mistico conficcato nella tempia che altri chiamano mal di testa, in un coma alimentare, concentrato come un Buddha napoletano intorno alla propria pancia, punto archimedeo del nulla che sto diventando, via digestiva all’assoluto. Il sottofondo della tv – il discorso del presidente, il…
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Francesco Accattoli (due poesie inedite)
Continua a leggere: Francesco Accattoli (due poesie inedite)Testa o croce Ride Manfredi coi suoi denti bianchi parla di froci – parole sue – con le unghie sudicie di catrame. Teme che il figlio sia un frutto bacato, giura che i maschi – a sentire lui – vengono alla luce senza difetti, o forse si confonde, di sicuro insiste che siamo tutti uguali.…
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Stefania Crozzoletti – Erba di casa mia
Continua a leggere: Stefania Crozzoletti – Erba di casa miaErba di casa mia “Lei era bella, ma bella davvero e allora sai perché quando venni, venni dentro di me” (Diaframma, “Io ho freddo adesso”) * a M. “Era il tempo delle mooooreeee…!!!”. Era un grande ammiratore di Mino Reitano, mio padre. Gonfiava i polmoni e cantava felice, prima di schiantarsi sul divano,…
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Flashback 135 – Playboy
Continua a leggere: Flashback 135 – Playboy25 “Silenzio. Soltanto l’alito lieve del vento, ora”. Ripenso a questa riga di Ray Bradbury pubblicata sessant’anni fa su Playboy e sorrido. Se non ci fosse stata quella rivista, queste righe (e il libro che le contiene) forse non avrebbero mai visto la luce. Per chi l’ha vissuta, quella dev’essere stata un’America incredibile; quasi uno…
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Flashback 135 – Venerdì
Continua a leggere: Flashback 135 – Venerdì24 Enzo Jannacci è morto di venerdì santo, qualche ora dopo Lacca. O forse, è stato Lacca a morire qualche ora prima di Enzo Jannacci. Jannacci è quello che canta del Bonzo che si dà fuoco, del cecato che fa da palo nella Banda dell’Ortica, del Silvano, di Vincenzina e della fabbrica. Jannacci è il…
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Claudio Damiani – Cinque inediti e una nota di lettura
Continua a leggere: Claudio Damiani – Cinque inediti e una nota di lettura◊ E questo canto, amore mio, di cicale sotto il sole di luglio, in una campagna italiana, cielo azzurro e poche nuvole, piccole, odore forte di rosmarino e ginestre e questo canto pazzo che non si ferma nell’aria bianca bruciata e noi, io e te, sotto questi pini alziamo i calici e brindiamo, silenziosi, tu…
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Flashback 135 – Differentia
Continua a leggere: Flashback 135 – Differentia23 Quando ero piccolo, nell’anno in cui l’Italia vinse il suo terzo mondiale, la raccolta differenziata non esisteva ancora. Tutti i rifiuti finivano nello stesso sacchetto di plastica. Mia madre, verso sera, apriva la porta e lo buttava nella canalina posta sulle scale mentre le bottiglie di vetro le metteva in un cestello sul balcone.…
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Giuseppe Merico: Prima viene la pioggia
Continua a leggere: Giuseppe Merico: Prima viene la pioggiaLa terra fuori è bella, bianca, verde e rossa ma dentro è di colore nero, più scura della morte. Walther Von Der Vogelweide I’m having trouble inside my skin, I try to keep my skeletons in. Slipped, The National Un bambino di nome Leo chiese a sua madre di non guardarlo – non erano nemmeno…
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Poesie inedite di Stefano Crescenzi
Continua a leggere: Poesie inedite di Stefano Crescenzidi Stefano Crescenzi firenze il nulla del ridente passato si scioglie come cenere nell’acqua piovana di piazza san giovanni cammino e raccolgo la mia solitudine in un nugolo di piazze ancora rapprese tra mille stradine alla memoria dei morti * * * brandelli di vita si stanno sgualciti alla mia parete come panni sporchi del…