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Tre poesie inedite di #UmbertoPiersanti
Continua a leggere: Tre poesie inedite di #UmbertoPiersantiNel folle volo c’era un dirupo il più fondo e assoluto e l’ombra che t’insegue è così spessa così forte e rapace e senza nome, planano bianchi uccelli sulle acque, eterni e indifferenti, lì da sempre, forse è lo stesso arciere che t’insegue alto e stagliato nel cielo bianco e cupo, quello della tua…
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Melania Panico – Poesie inedite
Continua a leggere: Melania Panico – Poesie inedite*** Calcola il ritorno calcola gli sfoghi a perdere la storia del nostro fallimento raccontata in un libro calcola la clinica il sangue prestato alla scienza la sala d’attesa devi essere paziente . …
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Giovanni Fierro, Gorizia On/Off
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Gorizia On/Off(#1) Gorizia oggi si divide in due parti. Una si avvita e l’altra si rompe. Via Carducci, come sempre, si apre alla sete, si mostra nelle sue vene riceve l’aria di questa luce finita che si muove dietro alle macchine. Un po’ perché non sa dove andare, un po’ per volere bene. (#2)…
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Guido Cupani, poesie inedite
Continua a leggere: Guido Cupani, poesie inediteIl tempo diseguale (titolo provvisorio) 1, 2, 3… PRESTO LASCEREMO QUESTO APPARTAMENTO NON NOSTRO per un altro appartamento non nostro Ricomincerà la trafila spulciare scegliere chiamare visitare indovinare se certe stanze aspettano proprio noi presentire i chiodi che pianteremo i mobili da collocare le pentole a bollire sul fuoco i libri rimescolati sugli scaffali…
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I poeti della domenica #114: Anna Maria Carpi, Hokusai (inedito)
Continua a leggere: I poeti della domenica #114: Anna Maria Carpi, Hokusai (inedito)HOKUSAI Hiroshige e anche Utamaro: conifere e strapiombi, un barchino su un lago già sperduto nel tempo, l’acqua è di pietra, anche nella famosa “Onda” riccioluta, pura immane bravura. E laggiù in fondo i vivi, pochi, solo frammenti, come la scritta – sono uccelli d’autunno e viene inverno. No, non li amo, o forse…
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a Stefano Cucchi
Continua a leggere: a Stefano Cucchi(a S. C.) Suicidatomi senza prima saperlo. Roma spariva come un’ecchimosi che si riassorbe, i segni sulla faccia restavano, erano destinati a rimanere, a sopravvivermi. Roma spariva ed era sentenza dolore sordo, era silenzio di tomba. * © Gianni Montieri (2013/2014)
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Debora Vogrig, inediti da “Corrente multipla”
Continua a leggere: Debora Vogrig, inediti da “Corrente multipla”Prima lezione di pronto-soccorso. La pelle ci serve per non evaporare mi dice il medico ma io non sto nella pelle penso nella lingua comune. Credi di essere definitivo, invece stai sull’orlo. Potresti evaporare, allora sei una diga, un argine, poi scoppi di gioia, e se non ti trattieni ti disperdi, non sai dove…
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Alessandro Santese, poesie inedite
Continua a leggere: Alessandro Santese, poesie inediteHoc est enim corpus meum: nella transustanziazione è pane che diventa corpo, il corpo martoriato di Cristo. Santese fa cominciare con una formulazione simile la prima delle tre poesie qui presentate: «Questo è il corpo, la scissione». Sa che il corpo, il nostro stesso corpo, è sempre sacrificale. Sa che è qui eppure paradossalmente…
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Opera al verde
Continua a leggere: Opera al verdeLa madre è seduta al margine della sedia. Penna e taccuino mangiano spazio alla tazzina del caffè, mentre il libro da cui prende appunti è disteso, aperto, sulle sue ginocchia. Ha provato a tenerlo dritto contro il tavolo sostenendolo con le mani, ma il libro è così pesante da averle indolenzito il polso. Ed è…