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Gianni Montieri, poesie da Versodove n. 19
Continua a leggere: Gianni Montieri, poesie da Versodove n. 19Le giacche dove si consumano i vecchi mi hai detto, guardavamo un video del professor Raimondi che con frasi perfette a braccio a mente raccontava la sua vita la sua lingua. Il cuore si è fermato per un attimo quando ho pensato che l’unico miracolo l’ultima bellezza sarebbe il consumarmi dentro una vecchia giacca…
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Giuseppe Merico, da “L’amico di Mauro”
Continua a leggere: Giuseppe Merico, da “L’amico di Mauro”Giuseppe Merico, da L’amico di Mauro (romanzo inedito) A Teresa Ci vorrebbe un vento forte, un vento inesorabile. Michel Houellebecq La ribellione consiste nel guardare una rosa fino a polverizzarsi gli occhi. Alejandra Pizamik * Non sento niente. Mi portano in una stanza con le sedie di plastica arancioni. La mano di mia madre,…
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Lucio Toma, Inediti
Continua a leggere: Lucio Toma, Inediti*** A Matteo oggi al cimitero gli hanno sfossato i bisnonni insieme a qualche zolla di ricordi e gli veniva da starnutire (non si può fare a meno in quei casi) così che ha pensato alla vita in un colpo di tosse come a un’allergia alla polvere… Poi hanno risigillato tutto e addio… chi s’è…
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I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzito
Continua a leggere: I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzitoFrancesca Genti, Mia zia è un drone impazzito (poesia inedita) * getta bombe all’idrogeno sulle feste di matrimonio, umilia i bambini, prende a squali in faccia i camerieri. avvolta in una nuvola di peste e brillantini da una sperduta galassia leggendaria, lancia il segnale luminoso: voi non mi amate, e io mi ucciderò, ma prima…
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Antonino Bondì, poesie inedite
Continua a leggere: Antonino Bondì, poesie inedite* Antonino Bondì, poesie inedite da Vestigia degli incuranti * sfiancamento stocastico di quel dolore che non erompe ma sfianca le parole vuote di affaticamenti e rincorse le gambe a stento avvertono l’aroma di abbandono. Se bagni il fondo con dita insalivate, dal cielo ferite si apriranno e l’infezione con i crampi sin nei muscoli.…
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Riccardo Prencipe – Inediti
Continua a leggere: Riccardo Prencipe – IneditiLe Rotaie e il porto Apre il collo a cobra la preghiera scalcia sulla ruggine il mio ascolto, orda di papaveri sul binario morto I franchi tiratori noi siamo le antenne degli insetti che afferrano dall’aria le vibrazioni di ciò che sarà e le trasformiamo, senza paura, in inni alla gioia rapsodici e…
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Gaia Giovagnoli, tre poesie
Continua a leggere: Gaia Giovagnoli, tre poesieGaia Giovagnoli, tre poesie * Chiedessero zampe di passero a premere sulle cinque del mattino o altri segni che restino chiari all’oblio chiedessero inchiostro volendo di questa mano scontata e imprecisa per quel divano stravolto e i piedi che si scalzano e il busto denudato dai lacci chiedessero l’azzardo impreciso delle labbra e il sale…
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I poeti della domenica #193: Fabio Franzin, Onbre, Meduse
Continua a leggere: I poeti della domenica #193: Fabio Franzin, Onbre, MeduseOnbre, Meduse Sen romài de ‘à dea memoria, voltàdhi. Ae nostre spàe passa figure, co’e só inpreste, ‘e só teste basse, onbre lente sora el ‘sfalto, poster che se mòve tremoeànti tel cimento dei muri. Chi ièrei? Còssa pénsei de ‘verne ‘assà co’e só fadhìghe sovrumane, i tanti sacrifici, ‘e triboeazhión? Chea onbra che passa,…
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Andrea Donaera, 5 poesie
Continua a leggere: Andrea Donaera, 5 poesieIL PADRE. Un’ustione. Che vuoi? JACQUES LACAN I. Ti immagino, ormai: e basta. Un fumetto, colori, cartapesta, nel presepio spento, i miei anni, che non vengono, tutti noi. Sei la norma, l’amico, questi mesi. La mia pazienza di blatta sul tuo cuscino, che così ci immagino, ormai: e basta: nei terrori, nei colori.…