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PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)
Continua a leggere: PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)La sorte e oltre L’angelo mi riconobbe L’angelo mi riconobbe dal segno che mi aveva lasciato: graffi di una lotta arcana impressi sulla pelle. Tornò a chiamarmi e nel bagliore dell’attimo mi apparve Il margine e il dirupo lo stacco del volo e la vertigine. Sottopelle Come un volo di storni si dirada e…
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PoEstate Silva #26: François Nédel Atèrre, tre inediti
Continua a leggere: PoEstate Silva #26: François Nédel Atèrre, tre ineditiA sera – il tempo nostro sfatto, andato – sarò l’odore delle sedie, il sole caduto sul terrazzo, il legno chiaro del tavolo da pranzo. Tutte cose lasciate senza colpa a qualcun altro, tagliole senza denti, dove il grano maturo si fa paglia, fondo al nido. Che strana fissità, sopra il terreno hanno…
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PoEstate Silva #15: Lorenzo Maestripieri. Inediti
Continua a leggere: PoEstate Silva #15: Lorenzo Maestripieri. Inediti. Padre. Vorrei tra tante cose che hai saputo trovar tempo di insegnarmi m’avessi dato il dono dello scherzo, quel crogiolare scelto nel ridicolo delle proprie anche: così quando crescendo ti vedevo prendere in giro la tua vita tutta baccagliare al vento ed agli amici non avrei risposto con un moto malcelato d’orgoglio mal riposto,…
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Tiziana Marini, Inediti
Continua a leggere: Tiziana Marini, IneditiLa penombra è viva Sediamoci davanti ai pini. c’è la brezza che riluce e di resina ogni ago veste il tramonto com’era un tempo come sarà fra vent’anni. Eppure pesa una rondine il cielo cambia in notte presto e non c’è tempo d’imparare che più degli uomini durano le cose. Solo la penombra è viva…
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Stefania Di Lino, Inediti
Continua a leggere: Stefania Di Lino, IneditiI ci sono immagini nell’immagine/ (lo sai?)/ e racconti nel racconto/ per questo la narrazione/ è complessa ingarbugliata// giacciono a terra cose/ che cercano ancora un nome/ corpi caduti come stelle/ parole trascurate che chiamano oscure/ con un suono sordo/ un tonfo/ è la vita che si dipana/ attraverso il garrire scomposto/ di voli in…
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Anna Maria Curci, ABC del passeur
Continua a leggere: Anna Maria Curci, ABC del passeurABC del passeur Trasportare senso, liberarlo da una cattività babilonese che appare permanente, trasbordarlo oltre le cortine del fumo soporifero e mendace, spacciato per “sentimento popolare”, è attività che pone chi la esercita in una condizione di passeur, di chi organizza trasporti di clandestini oltre confine. Chi corre consapevolmente questo rischio può trovare in precedenti…
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Helene Paraskeva, Inediti 2018
Continua a leggere: Helene Paraskeva, Inediti 2018Helene Paraskeva, Inediti 2018 Costantinopoli Istanbul, Istanbul! Costantinopoli! Con le scintille negli occhi e le schegge nelle dita per vederti, riconoscerti toccarti by the seaside, by that shipwreck. Con le ombre la nebbia gioca a nascondino e l’Arcipelago diviene adulto a cavalcioni sui Dardanelli, qui. Aristides astride on Bosphorus. A Trebisonda, sul Mar Nero e…
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Bende: inediti di Francesca Genti
Continua a leggere: Bende: inediti di Francesca GentiBENDE sondare la sintassi per cercare un suono che faccia innamorare se della persona io potessi conoscere soltanto il corpo astrale vedere l’animale che traspare sotto bende di pelle e di parole allora: si scioglierebbe il sole la pietra sopra il cuore si asciugherebbe diventerebbe sabbia poi granello e la incastonerei sopra un anello .…
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Alberto Marchetti, Inediti
Continua a leggere: Alberto Marchetti, IneditiL’ONDA E IL VENTO È il vento che rincorre l’onda o insieme s’inseguono invano? Si tengono stretti per mano o bramano prima la sponda? Lo scoglio frantuma ogni assalto ma leviga il mare il suo aspetto, consuma il granito ogni getto e sabbia produce ogni salto, lavora incessante e quel moto che varia ma…
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Antonietta Gnerre, da Le cifre delle correnti (Inediti)
Continua a leggere: Antonietta Gnerre, da Le cifre delle correnti (Inediti)Se ho pianto è perché sono stata al buio con un peso capovolto di assenze. La nave inclinata nella sua rotta, i sogni non infilati più tra le stelle. Se ho pianto è perché le preghiere rientravano e uscivano da una linea sottile di menzogne. Il giorno soffocato nelle sponde dei pini, dopo una…