-
Il prato bianco, di Francesco Scarabicchi
Continua a leggere: Il prato bianco, di Francesco ScarabicchiFrancesco Scarabicchi, Il prato bianco, Einaudi, € 12,00 La trasparenza dell’ombra di Angelo Vannini Si potrebbe pensare – per quanto io sia restio a un pensiero che voglia avanzare definizioni, e in ogni caso a puro titolo di ipotesi – si potrebbe pensare che il senso della vera poesia sia quello di metterci di fronte…
-
Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)
Continua a leggere: Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)Quando Quando dalla vergogna e dall’orgoglio ::Avremo lavate queste nostre parole. Quando ci fiorirà nella luce del sole ::Quel passo che in sonno si sogna (Fortini) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo)…
-
Zamboni, L’eco di uno sparo (Buon 25 aprile)
Continua a leggere: Zamboni, L’eco di uno sparo (Buon 25 aprile)* I crimini vivono oltre la carne di chi li compie, ne incrostano il ricordo, il valore dell’aver vissuto. Poiché le nostre azioni saranno descritte in noi, buone e cattive, ci accompagneranno senza rimorso mutandosi in carne, modellando le fisionomie. Si possono anche addomesticare, dissimulare; ma ci sono sguardi che risulta difficile sostenere: il nostro…
-
Nota di lettura: Michela Murgia, Chirù
Continua a leggere: Nota di lettura: Michela Murgia, ChirùCome molti, ho conosciuto Michela Murgia anni fa con il suo potente e necessario Il mondo deve sapere (ISBN 2006, ora Einaudi 2017). Eppure mi sento di averla realmente incontrata nello splendido finale di un racconto inserito nel progetto collettivo Sei per la Sardegna (Einaudi 2014), dal titolo L’eredità. Mi scuso in anticipo se rovinerò…
-
Una frase lunga un libro #99: Michele Mari, Leggenda privata
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #99: Michele Mari, Leggenda privataUna frase lunga un libro #99: Michele Mari, Leggenda privata, Einaudi 2017, € 18,50, ebook 9,99 * Nacqui d’inverno, e mi è già passata la voglia di proseguire. Come fosse un racconto. Nella mia cameretta c’è un poster sulla parete di fronte al letto. È la tigre di Mompracem, no, non è Sandokan, ma la tigre…
-
proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
Continua a leggere: proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatoreGià nell’improvvisazione confusa del primo incontro si legge il possibile avvenire d’una convivenza. Oggi siete l’uno oggetto della lettura dell’altro, ognuno legge nell’altro la sua storia non scritta. Domani, Lettore e Lettrice, se sarete insieme, se vi coricherete nello stesso letto come una coppia assestata, ognuno accenderà la lampada al suo capezzale e sprofonderà nel…
-
proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
Continua a leggere: proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore– Il romanzo che più vorrei leggere in questo momento, – spiega Ludmilla, – dovrebbe avere come forza motrice solo la voglia di raccontare, d’accumulare storie su storie, senza pretendere d’importi una visione del mondo, ma solo di farti assistere alla propria crescita, come una pianta, un aggrovigliarsi come di rami e di foglie… In…
-
Peter Handke, Canto alla durata
Continua a leggere: Peter Handke, Canto alla durataPeter Handke, Canto alla durata. Traduzione e postfazione di Hans Kitzmüller, Einaudi 2016 (ultima edizione), € 10,00, ebook € 6,99 Nella vastità che ritorna Nel Canto alla durata di Peter Handke sospensione e riconoscimento diventano condizioni importanti per chi fa esperienza del sentimento della durata. Ma cos’è di preciso la durata e com’è possibile percepirla, comprenderla, viverla,…
-
proSabato: Michele Mari, Le sere di Marcellino
Continua a leggere: proSabato: Michele Mari, Le sere di Marcellino* «Toh, mangia!» Marcellino guardò il piatto e pensò: «Tre». Uno il pane, due l’acqua, tre la pasta al sugo. Appena nato al mondo dei possibili, però, quel numero si era già trasformato nel successivo: tre la pasta, quattro il sugo. Ma già mescolando i maccheroni Marcellino si corresse: quattro il sugo, cinque il parmigiano. Barava…