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Il sabato tedesco #31: Karoline von Günderrode, Preistoria, e nuova era
Continua a leggere: Il sabato tedesco #31: Karoline von Günderrode, Preistoria, e nuova era“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata odierna è dedicata a Karoline von Günderrode, presentata qualche anno fa qui, tra le pagine di Poetarum Silva. A proposito del testo…
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Il sabato tedesco #30: Ödön von Horváth, Un figlio del nostro tempo
Continua a leggere: Il sabato tedesco #30: Ödön von Horváth, Un figlio del nostro tempo“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Ödön von Horváth, Un figlio del nostro tempo Traduzione di Nino Muzzi Castelvecchi 2020 L’ultimo romanzo completato da Horváth prima…
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Bustine di zucchero #58: Juan Octavio Prenz
Continua a leggere: Bustine di zucchero #58: Juan Octavio PrenzIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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Il sabato tedesco #29: Gertrud Kolmar, Similitudine
Continua a leggere: Il sabato tedesco #29: Gertrud Kolmar, Similitudine“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 10 aprile 2021, è dedicata a Gleichnis (“Similitudine”) di Gertrud Kolmar, che appare qui in una traduzione inedita. (Anna Maria…
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Spyros L. Vrettos, Trattative (a cura di Chiara Catapano)
Continua a leggere: Spyros L. Vrettos, Trattative (a cura di Chiara Catapano)Spyros L. Vrettos, Trattative Edizioni Gavriilìdis, Atene, 2019 Una selezioneTraduzione e introduzione di Chiara Catapano Quando Spyros L. Vrettòs mi recapitò i suoi libri, in pochi minuti mi ci ritrovai immersa. Trovai qui una casa, trovai un paesaggio. È questo un dato forse molto personale, perché la vena d’oro della sua percezione nel sentire i sensi,…
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Il demone dell’analogia #23: Stelle
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #23: Stelle«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Il sabato tedesco #28: Durs Grünbein, da “Variazione su nessun tema”
Continua a leggere: Il sabato tedesco #28: Durs Grünbein, da “Variazione su nessun tema”“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 3 aprile 2021, è dedicata al trentaduesimo dei trentanove componimenti, ciascuno di tredici versi, che compongono il ciclo Variation auf…
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Il sabato tedesco #27: Marie von Ebner-Eschenbach, La nave
Continua a leggere: Il sabato tedesco #27: Marie von Ebner-Eschenbach, La nave“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 27 marzo 2021, è dedicata a Marie von Ebner-Eschenbach (morta a Vienna poco più di 105 anni fa, il 12…
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Thomas Tsalapatis, L’alba è un massacro signor Krak (rec. di Gianluca Spitalieri)
Continua a leggere: Thomas Tsalapatis, L’alba è un massacro signor Krak (rec. di Gianluca Spitalieri)«Sotto Atene c’è un bar. Tre, quattro livelli sotto il livello del mare, senza vie di fuga, senza vie di contatto, senza corridoi che ti portino qui, senza un percorso che lo colleghi al resto della città. Questa è l’altra profondità, quella che galleggia tra respiri e pentimenti». Poco importa sapere chi lo frequenta, chi…