Il sabato tedesco #31: Karoline von Günderrode, Preistoria, e nuova era

“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata odierna è dedicata a Karoline von Günderrode, presentata qualche anno fa qui, tra le pagine di Poetarum Silva. A proposito del testo proposto oggi in una traduzione inedita, Christa Wolf ebbe modo di scrivere: «Una testimonianza della posizione e della consapevolezza di questa generazione, per la quale la grande impostazione concettuale dell’illuminismo tedesco si è ridotta al livello di pragmatica sofisticheria cui l’immagine del mondo si è sbiadita e appiattita, è questa poesia, tra le prime di Günderrode, con la quale ella si introduce come poetessa filosofica»*. (Anna Maria Curci)

 

Preistoria, e nuova era

Un sentiero aspro e stretto pareva prima la terra.
E sopra i monti brilla il cielo su di lei,
Un abisso al suo fianco era l‘inferno,
E sentieri portavano al cielo e all’inferno.

Eppure tutto ora si è fatto ben diverso,
Il cielo è crollato, l’abisso colmato,
E ricoperto di ragione, e molto comodo al passo.

Le vette della fede sono ora demolite.
E sulla terra piatta incede l’intelletto,
E con cataste e scarpe dà la misura a tutto.

Karoline von Günderrode
(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Vorzeit, und neue Zeit

Ein schmaler rauher Pfad schien sonst die Erde.
Und auf den Bergen glänzt der Himmel über ihr,
Ein Abgrund ihr zur Seite war die Hölle,
Und Pfade führten in den Himmel und zur Hölle.

Doch alles ist ganz anders nun geworden,
Der Himmel ist gestürzt, der Abgrund ausgefüllt,
Und mit Vernunft bedeckt, und sehr bequem zum Gehen.

Des Glaubens Höhen sind nun demolieret.
Und auf der flachen Erde schreitet der Verstand,
Und misset alles aus, nach Klafter und nach Schuhen.

Karoline von Günderrode
(In: Karoline von Günderrode. Einstens lebt ich süßes Leben. Gedichte – Prosa – Briefe. Herausgegeben von Christa Wolf, Insel Verlag 2006, pp. 87-88)

 

* Christa Wolf, da: Der Schatten eines Traums, in: Karoline von Günderrode. Einstens lebt ich süßes Leben. Gedichte – Prosa – Briefe. Herausgegeben von Christa Wolf, Insel Verlag 2006, p. 20 (traduzione di Anna Maria Curci).

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