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PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”
Continua a leggere: PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”Non c’è altro C’è chi mi guarda chiedendomi di non andare senza dirlo, chi tace nella notte e nel sonno, il saluto rimandato da un’altra birra che svanisce nel fremito di scarpe adolescenti. Neanche un amore da ripetere, né una fuga cittadina, un sogno lambito nei detriti dell’estate dopo l’ultima pioggia che bagna gli occhiali.…
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PoEstate Silva #25: Arundhathi Subramaniam, da “A una poesia non ancora nata”
Continua a leggere: PoEstate Silva #25: Arundhathi Subramaniam, da “A una poesia non ancora nata”For a Poem, Still Unborn Over tea we wonder why we write poetry. Ten people read it, anyway. Three are committed in advance to disliking it. Three feel a vague pang but have leaking taps and traffic jams to think about. Two like it and wouldn’t mind telling you so, but don’t know how.…
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I poeti della domenica #280: Lutz Seiler, (nosferatu)
Continua a leggere: I poeti della domenica #280: Lutz Seiler, (nosferatu)(nosferatu) fritz w. plumpe alias murnau, perì per disgrazia negli USA. nikolaus nakszynski alias kinski abitava in subaffitto, 7 anni bonner strasse a berlino. io vivevo in campagna & mangiavo »zetti« di zeitz per la buonanotte con bacio-nocciola oppure in braccio stavo al tavolino da fumo col piano di bronzo, poi già più fuori che dentro,…
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I poeti della domenica #279: Lutz Seiler, hubertusweg
Continua a leggere: I poeti della domenica #279: Lutz Seiler, hubertusweghubertusweg ….. sbarramento, crescita irta: il bosco prussiano è meccanica morenica, come se potesse ancora avanzare, parola per parola, quando fresco tra le foglie, con la pioggia che arriva, il vento —attacca e inizia il suo lungo, lento parlare per anni io stesso sono stato bosco di giorno nelle resistenze alla luce degli alberi, di…
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L’infinito, Leopardi e le versioni poetiche di Tusiani e Rilke
Continua a leggere: L’infinito, Leopardi e le versioni poetiche di Tusiani e RilkeA 220 anni dalla nascita di Giacomo Leopardi, proponiamo il testo originale del XII dei suoi Canti, L’infinito, e due versioni, rispettivamente in inglese e in tedesco, nate dalla penna di due poeti, Joseph Tusiani e Rainer Maria Rilke, che alla loro traduzione donano note molto originali. Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e…
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Ostri ritmi #18: Edvard Kocbek
Continua a leggere: Ostri ritmi #18: Edvard KocbekTi si skrivnost za moje oči Ti si skrivnost za moje oči, bodalo za moje srce, plamen za mojo dlan. Jaz sem žalost za tvoj spomin, kadilo za tvoje telo, za tvoj obraz pajčolan. Veneva v dolgo noč, tiho se napajajoč kakor pelikan.. Tu sei un segreto per i miei occhi Tu sei un…
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Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-Mardrus
Continua a leggere: Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-MardrusLucie Delarue-Mardrus (1874-1945), Princesse Amande Traduzione di Emilio Capaccio, LietoColle 2017 Cheveux coupés J’ai coupé mes cheveux afin que mon visage, sous sa coiffure d’autrefois, ne puisse me montrer la déchirante image du temps aux implacables doigts. En changeant de coiffure on croit changer de tête. Il me semblera vieillir moins sous la courte…
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Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica Giordano
Continua a leggere: Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica GiordanoLe poesie qui selezionate delineano un arco temporale che va dal 1933 al 1947. “Tempi duri per la lirica”, scrive Brecht. In questi versi, si materializzano immagini minime eppure di grande potenza, animate dall’amore del vero. Il messaggio che viene fuori con perentoria irruenza, nonostante esso venga custodito e protetto da un’armatura di delicatezza, è…
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Djelloul Marbrook, Tre poesie
Continua a leggere: Djelloul Marbrook, Tre poesieDjelloul Marbrook, Tre poesie tradotte da Angela D’Ambra Ambizioni grandi più di quelle d’Alessandro.[1] Ho ambizioni più grandi di quelle d’Alessandro. Voglio che gli specchi mi cedano i loro segreti perché si fidano di me, voglio spazzare via la cagione per cui tu brilli di luce intermittente e non di luce fissa. Voglio vedere,…
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Ostri ritmi #17: Alojz Gradnik
Continua a leggere: Ostri ritmi #17: Alojz GradnikQuesto mese Ostri Ritmi fa un salto all’indietro, abbandonando per un po’ i lidi della poesia più contemporanea di cui ultimamente ci occupiamo: questa la ragione per la quale la nota di lettura è anticipata. Alojz Gradnik, infatti, nasce nel 1882 a Medana, nella Goriška Brda, regione storica a cavallo tra Slovenia e Italia (dove…