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Ostri ritmi #18: Edvard Kocbek
Continua a leggere: Ostri ritmi #18: Edvard KocbekTi si skrivnost za moje oči Ti si skrivnost za moje oči, bodalo za moje srce, plamen za mojo dlan. Jaz sem žalost za tvoj spomin, kadilo za tvoje telo, za tvoj obraz pajčolan. Veneva v dolgo noč, tiho se napajajoč kakor pelikan.. Tu sei un segreto per i miei occhi Tu sei un…
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Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-Mardrus
Continua a leggere: Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-MardrusLucie Delarue-Mardrus (1874-1945), Princesse Amande Traduzione di Emilio Capaccio, LietoColle 2017 Cheveux coupés J’ai coupé mes cheveux afin que mon visage, sous sa coiffure d’autrefois, ne puisse me montrer la déchirante image du temps aux implacables doigts. En changeant de coiffure on croit changer de tête. Il me semblera vieillir moins sous la courte…
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Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica Giordano
Continua a leggere: Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica GiordanoLe poesie qui selezionate delineano un arco temporale che va dal 1933 al 1947. “Tempi duri per la lirica”, scrive Brecht. In questi versi, si materializzano immagini minime eppure di grande potenza, animate dall’amore del vero. Il messaggio che viene fuori con perentoria irruenza, nonostante esso venga custodito e protetto da un’armatura di delicatezza, è…
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Djelloul Marbrook, Tre poesie
Continua a leggere: Djelloul Marbrook, Tre poesieDjelloul Marbrook, Tre poesie tradotte da Angela D’Ambra Ambizioni grandi più di quelle d’Alessandro.[1] Ho ambizioni più grandi di quelle d’Alessandro. Voglio che gli specchi mi cedano i loro segreti perché si fidano di me, voglio spazzare via la cagione per cui tu brilli di luce intermittente e non di luce fissa. Voglio vedere,…
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Ostri ritmi #17: Alojz Gradnik
Continua a leggere: Ostri ritmi #17: Alojz GradnikQuesto mese Ostri Ritmi fa un salto all’indietro, abbandonando per un po’ i lidi della poesia più contemporanea di cui ultimamente ci occupiamo: questa la ragione per la quale la nota di lettura è anticipata. Alojz Gradnik, infatti, nasce nel 1882 a Medana, nella Goriška Brda, regione storica a cavallo tra Slovenia e Italia (dove…
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I poeti della domenica #258: Samuel Beckett, Alba
Continua a leggere: I poeti della domenica #258: Samuel Beckett, AlbaAlba prima che giunga il giorno sarai qui con Dante e il Logos e tutti i cieli e i misteri e la luna maculata al di là della candida superficie di musica che qui enuncerai prima del giorno grave soave cantabile seta chìnati sull’oscuro firmamento di areche effondi sui bambù fiore di fumo filari di…
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I poeti della domenica #257: Samuel Beckett, da “filastroccate”
Continua a leggere: I poeti della domenica #257: Samuel Beckett, da “filastroccate”silenzio così che ciò che fu prima non sarà mai più dal bisbiglio lacerato d’una parola senza passato per avere troppo detto non potendone più giurando di non tacere più [traduzione di Gabriele Frasca] silence tel que ce qui fut avant jamais ne sera plus par le murmure déchiré d’une parole sans passé…
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Daniel Salguero Díaz, “Libro de los regresos”. Nota e scelta a cura di D. Campanari
Continua a leggere: Daniel Salguero Díaz, “Libro de los regresos”. Nota e scelta a cura di D. CampanariLibro de los regresos di Daniel Salguero Díaz «Dobbiamo vivere questo tempo senza fretta», dice il poeta. E aggiunge: «come due estranei/ che hanno abitato in una casa estranea.» È la distanza più vicina delle pareti di una stessa abitazione a raccontarsi in questi versi dello spagnolo Daniel Salguero Díaz. La poesia, ancora…
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Due poesie di Mila Lambovska (tradotte da Emilia Mirazchiyska)
Continua a leggere: Due poesie di Mila Lambovska (tradotte da Emilia Mirazchiyska)Violoncello capriccioso domenica Conto le cornacchie sto impaludendo fa’ le cose giuste un gargarismo mi arrotondo come lo senti, così pronuncialo eludiamo responsabilità esprimendo i sentimenti con attenzione desideriamo a volte crolliamo in silenzio scaviamo cavità sempre più fonde sempre più addentro per evitare l’incontro pronuncialo anche se di fuoco giugno è quasi luglio passa…
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I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, Pomeriggio
Continua a leggere: I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, PomeriggioPomeriggio A volte non ci vuole poi molto. Un pomeriggio di ore levigate che non si adattano l’una all’altra, e lui spezzato da se stesso, seduto su diverse sedie e dappertutto un’anima o un corpo. In una parte della stanza è notte da un’altra parte passato, vacanza e guerra. Sul soffitto il mare sfiora la…