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Chiara Catapano, Come parola sospesa: 1 recensione per “11 luoghi” di Ioulita Iliopoulou
Continua a leggere: Chiara Catapano, Come parola sospesa: 1 recensione per “11 luoghi” di Ioulita IliopoulouCome parola sospesa. Periplo intorno alla poesia di Ioulita Iliopoulou: 1 recensione per 11 luoghi di Chiara Catapano 11 Luoghi per 1 estate‘ύψιλον/βιβλία, 2006 Ogni qual volta traduco i versi di Ioulita Iliopoulou, mi pervade un senso di profonda riconoscenza. Mi muovo tra parole che hanno una loro posizione precisa nella costellazione del linguaggio; ma…
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Marco Onofrio, Le segrete del Parnaso
Continua a leggere: Marco Onofrio, Le segrete del ParnasoMarco Onofrio, Le segrete del Parnaso. Caste letterarie in Italia Terra d’ulivi edizioni 2020 Le segrete del Parnaso. Caste letterarie in Italia di Marco Onofrio, che inaugura la collana di saggi da lui curata, “Angelus Novus”, è un libro che si caratterizza attraverso tre predicati: denuncia, sviluppa temi ricorrenti e fondanti nell’opera letteraria dell’autore, costruisce.…
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Giulia Bocchio, Il lento apprendistato di Thomas Pynchon
Continua a leggere: Giulia Bocchio, Il lento apprendistato di Thomas PynchonNon ci soffermeremo sull’inafferrabilità ormai nota di Thomas Pynchon, che appare piuttosto una riluttanza disinteressata al mero apparire: essere su pagina ed essere sugli scaffali delle librerie di mezzo globo è già di per sé un’esibita presenza. A parte doppiare sé stesso in un episodio de I Simpson, i curiosi, coloro che cercano l’uomo dietro…
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Rivoluzione Parente!
Continua a leggere: Rivoluzione Parente!«Fuori dall’eresia non c’è santità.»Barbara Alberti È in libreria Lettere dalla fine del mondo, un ampio carteggio fra Massimiliano Parente, «scrittore che voleva essere scienziato», e Giorgio Vallortigara, «scienziato che voleva essere scrittore». Giorgio Vallortigara è un neurologo, come il Massimiliano Parente de L’inumano, capitolo conclusivo della Trilogia dell’inumano, l’opera maggiore di Massimiliano Parente,…
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Sotirios Pastàkas. Un’intervista (di Lefteris Papasterghiou)
Continua a leggere: Sotirios Pastàkas. Un’intervista (di Lefteris Papasterghiou)Sotirios Pastàkas. Un’intervista: «Il più grande peccato per l’uomo è uccidere il tempo»di Lefteris Papasterghiou Traduzione e introduzione di Chiara Catapano La frase estrapolata dall’intervista, e divenuta titolo dell’intero articolo, racchiude in fondo un aspetto evidente di questa nostra società, che tenta di dissimulare l’aggressività latente ma che non può non ricacciare fuori, fingere di…
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Inferno e ritorno. Nota su “Estremi occidenti” di Valentina Sturli (rec. di F. Libasci)
Continua a leggere: Inferno e ritorno. Nota su “Estremi occidenti” di Valentina Sturli (rec. di F. Libasci)Valentina Sturli, Estremi occidenti. Frontiere del contemporaneo in Walter Siti e Michel HouellebecqMimesis 2020 Le festività in corso, il tempo risparmiato a fare aperitivi e inutili auguri e l’indecisione su cosa dire di questo 2020 che ha segnato forse la fine di un mondo o più ottimisticamente l’inizio di qualcosa mi ha fatto riprendere in…
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Il demone dell’analogia #17: Nausicaa
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #17: Nausicaa«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Il demone dell’analogia #15: Contrasto
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #15: Contrasto«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Vito Teti, Nostalgia (rec. di Sandro Abruzzese)
Continua a leggere: Vito Teti, Nostalgia (rec. di Sandro Abruzzese)Vito Teti e la nostalgia come utopia concreta «L’unica cosa che non puoi fare», ricorda Vito Teti in Nostalgia (Marietti, 2020), «è mentire a te stesso». L’antropologo del Senso dei luoghi nell’ultimo libro licenziato ammette di avere sempre nutrito questo sentimento magmatico e informe, e però non si arrende a una declinazione unidimensionale, ma parte…