-
“Il sabato tedesco” #3: Un altro sguardo: dal margine alla pienezza (di Anna Maria Curci)
Continua a leggere: “Il sabato tedesco” #3: Un altro sguardo: dal margine alla pienezza (di Anna Maria Curci)“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Un altro sguardo. Dal margine alla pienezza, di Anna Maria Curci* «Mi sono immersa nella lettura di Flaubert e ho iniziato…
-
“Il sabato tedesco” #2: Erich Loest, “Una ruga, sottile come tela di ragno”
Continua a leggere: “Il sabato tedesco” #2: Erich Loest, “Una ruga, sottile come tela di ragno”“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Sette anni fa, il 12 settembre 2013, moriva a Lipsia Erich Loest, che sulla storia tedesca – cronaca, testimonianza, critica…
-
“Il sabato tedesco” #1: Felicitas Hoppe, Johanna (intervista di Cristina Polli)
Continua a leggere: “Il sabato tedesco” #1: Felicitas Hoppe, Johanna (intervista di Cristina Polli)“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) La prima puntata della rubrica è dedicata all’intervista di Cristina Polli a Felicitas Hoppe sul romanzo Johanna (edizione originale Fischer 2006,…
-
Bustine di zucchero #48: Jorge Luis Borges
Continua a leggere: Bustine di zucchero #48: Jorge Luis BorgesIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
-
Riletti per voi #25: Alberto Bertoni, “Ho visto perdere Varenne”; (ri)letto da Renzo Favaron
Continua a leggere: Riletti per voi #25: Alberto Bertoni, “Ho visto perdere Varenne”; (ri)letto da Renzo FavaronIl momento della responsabilità e altri momenti. Ho visto perdere Varenne di Alberto Bertoni (Manni) di Renzo Favaron È frequente che la musa di un poeta abbia a che fare con la malattia dell’anima e del soma. E subito il pensiero va all’esistenziale “male di vivere” montaliano. Più raro che la poetica di un…
-
I poeti della domenica #474: Gabriela Fantato, i tre gradi dell’invocazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #474: Gabriela Fantato, i tre gradi dell’invocazionei tre gradi dell’invocazione signora di ogni angolo acutomadre degli acciaccati ai fianchi(di tutti quelli che hanno un foroaperto a picco dentro al mondo)vieni con le braccia a tenaglia e lattealle molte mammelle sorella di una polvere a tastoniche copre dal freddo chiara ogni feritadammi quel niente della linguanel sangue che mi scorre(il tuo…
-
I poeti della domenica #473: Gabriela Fantato, figlia di un giorno
Continua a leggere: I poeti della domenica #473: Gabriela Fantato, figlia di un giornofiglia di un giorno la bambina siede all’incrocio apertoai tubi profondi e gocce salatesiede al silenzio intubataappesa in un filo di zucchero(il lupus le ha preso la facciaquella tonda piega-bambinamentre si gonfia il cervello di stelle) resta soltanto una madre a cantarela notte, inventando acini dell’uvamatura come l’estate di alloracome l’arte antica che falotta…
-
proSabato: Gesualdo Bufalino, da “Argo il cieco”
Continua a leggere: proSabato: Gesualdo Bufalino, da “Argo il cieco”proSabato: Gesualdo Bufalino, da Argo il cieco Fui giovane e felice un’estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell’estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, metà sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra…