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Il sabato tedesco #39: Marie Luise Kaschnitz, Genazzano
Continua a leggere: Il sabato tedesco #39: Marie Luise Kaschnitz, Genazzano“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. Genazzano, componimento che risale al 1964, rivela soprattutto nella conclusione con la forma verbale klirrten, “stridevano”, il richiamo a Metà della vita di Friedrich…
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Il sabato tedesco #38: Gottfried Benn, Una parola
Continua a leggere: Il sabato tedesco #38: Gottfried Benn, Una parola“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 12 giugno 2021, propone nella mia traduzione una poesia che Gottfried Benn scrisse circa ottanta anni fa. Il 21 dicembre…
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Il demone dell’analogia #28: Cinema
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #28: Cinema«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Il sabato tedesco #37: Paula Modersohn-Becker. La solitaria di Worpswede
Continua a leggere: Il sabato tedesco #37: Paula Modersohn-Becker. La solitaria di Worpswede“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Paula Modersohn-Becker. La solitaria di Worpswede Paula Becker nacque l’8 febbraio 1876 a Dresda. Suo padre era ingegnere nelle ferrovie. Nel…
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Il demone dell’analogia #27: Lungo i fiumi di Babilonia
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #27: Lungo i fiumi di Babilonia«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Una domenica inedita #30: Alessandro Monticelli, Cinque poesie inedite
Continua a leggere: Una domenica inedita #30: Alessandro Monticelli, Cinque poesie inediteCon la pubblicazione delle poesie inedite di Alessandro Monticelli, chiude la rubrica “Una domenica inedita”. Per trenta appuntamenti si è cercato di aprire una finestra sull’inedito; forse l’inedito inconsueto, meno – ma non poteva essere altrimenti – chiacchierato, o a portata di “like”. Sapersi fermareosare la tenerezzalasciarla entrareinondare e assorbire un frammento di…
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Il sabato tedesco #36: F.C. Delius, Due minuti con Paul McCartney
Continua a leggere: Il sabato tedesco #36: F.C. Delius, Due minuti con Paul McCartney“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Friedrich Christian Delius, Due minuti con Paul McCartney A cura di Susanne Lippert Le Lettere 2020 Sessantasei variazioni per un episodio…
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Bustine di zucchero #61: Yves Bonnefoy
Continua a leggere: Bustine di zucchero #61: Yves BonnefoyIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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Una domenica inedita #29: Poesie di Giuseppe Settanni
Continua a leggere: Una domenica inedita #29: Poesie di Giuseppe Settannila ragnatela appesa al ramo del castagnoe i capelli genuflessi il passaggio è aperto masembra un varco sottiledove si passa solo al buio la bocca si è sciolta tempo fanei vigneti di mio nonnobruciati dalla fatica un invitoa cui ora non so più rispondere come giustificare la nostradisarticolazione? ci profondiamo in formalismici…