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proSabato: Pier Vittorio Tondelli, 1982. RADIO ON
Continua a leggere: proSabato: Pier Vittorio Tondelli, 1982. RADIO ON1982. RADIO ON UNO. La casa di via Fondazza è vuota; luce grigia di temporale imminente; io sto qui alla macchina da scrivere, solo; la radio è accesa, attacca “Ti ricordi Michel…”; s’alza il vento, sbattono le porte, luce molto buia; mi distendo sul letto, presenze di fantasmi, di quel fantasma; anche la mia finestra…
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I poeti della domenica #104: Mark Strand, Non ci sono parole per descriverlo
Continua a leggere: I poeti della domenica #104: Mark Strand, Non ci sono parole per descriverloNon ci sono parole per descriverlo Come divampavano quegli incendi che non esistono più, come peggiorava il clima, come svaniva l’ombra del gabbiano senza lasciare traccia. Era la fine di una sta- gione, la fine di una vita? È stato talmente tanto tempo fa che pare non sia mai esistito? Cos’è in noi che vive…
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proSabato: Sergio Solmi, Specchi
Continua a leggere: proSabato: Sergio Solmi, SpecchiSPECCHI . Gli specchi regolano le apparizioni. Penso che una volta la forma umana si riflettesse soltanto nell’aria colpita dalla luce, nell’alone fugace del miraggio, e che, salendo una duna sabbiosa, ci potesse accadere d’incontrare la nostra stessa persona, fatta leggera e luminosa come quella dei semidei. Così, vedersi doveva essere un miracolo, la nostra…
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proSabato: Giovanni Testori, da Passio Laetitiae et Felicitatis
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Testori, da Passio Laetitiae et Felicitatis[…] . Lentamente, lentamente e dolorosamente aveva proceduto la notte verso la procedura dell’essere in del tutto se stessa e medesima; il de che significava là, al ’rizzonte, l’apparire dei primi ciari dell’alba; ciari che purtuttavia si fadigava a intravertire; mostrando essi di voler tignirsi ammò dentro del suo grembo materno, ’me figlietti ot fetini…
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Eugenio Montale, Lettera a Bobi
Continua a leggere: Eugenio Montale, Lettera a BobiLettera a Bobi A forza di esclusioni t’era rimasto tanto che tu potevi stringere tra le mani; e quello era di chi se n’accorgeva. T’ho seguito più volte a tua insaputa. Ho percorso più volte via Cecilia de Rittmeyer dove avevo incontrato la tua vecchia madre, constatato de visu il suo terrificante amore. Del padre…
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proSabato: Roberto Bazlen, La moglie del Timoniere
Continua a leggere: proSabato: Roberto Bazlen, La moglie del TimoniereLA MOGLIE DEL TIMONIERE L’epidemia si è portata via molte vedove, le epidemie provocate dai topi servono appunto a portarsi via le vedove. Le altre si sono già risposate o hanno comunque ritrovato un loro posto nella vita, la vita va avanti, tutte hanno dimenticato i loro mariti. Resta solo la moglie del Timoniere, non…
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proSabato: Roberto Bazlen, Il Mozzo
Continua a leggere: proSabato: Roberto Bazlen, Il MozzoIL MOZZO Arriva il Mozzo con una macchina e sposa la Figlia del Borgomastro (la moglie è lievemente nervosa: si informa sul Mozzo, che le è piaciuto, confessa). «No, ho continuato a nuotare in tondo e mi sono assicurato che fossero annegati tutti» – ha spinto sott’acqua la testa del Timoniere – (sarebbe diventato sentimentale e si…
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Una frase lunga un libro #71: Nicola Pugliese, Malacqua
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #71: Nicola Pugliese, MalacquaUna frase lunga un libro #71: Nicola Pugliese, Malacqua. Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifichi un accadimento straordinario, Tullio Pironti, 2013, € 11, 90 * E dopo il pomeriggio e dopo le prime ore della sera, giunse per lui la notte, con strisce d’inchiostro e squarci improvvisi, il vento…
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La botte piccola #7: Roald Dahl, “Lo scrittore automatico”
Continua a leggere: La botte piccola #7: Roald Dahl, “Lo scrittore automatico”R0ald Dalh, Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra seguito da Lo scrittore automatico, Guanda editore 1996, trad. Massimo Bocchiola Adolph Knipe ha un foglio ancora inserito nel rullo della macchina da scrivere. Il testo inizia così: “era una notte buia e tempestosa”. È stato messo a riposo dopo aver aiutato la società per cui lavora, la John Bohlen…
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Festlet! #3: Mito
Continua a leggere: Festlet! #3: MitoIl mito è quella cosa per cui fastidiosamente alzerei la mano a scuola. Lo sceglierei, a un esame, come argomento a piacere. Da anni rincorro e approfondisco le sue manifestazioni nel mondo come espressione di una maniera di funzionare della mente, struttura e lingua e codice della vita comunitaria, più feroce e più profondo di…