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La botte piccola #10: Akutagawa Ryūnosuke, Momotarō
Continua a leggere: La botte piccola #10: Akutagawa Ryūnosuke, MomotarōLa botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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Le nostre camere separate. Per Tondelli
Continua a leggere: Le nostre camere separate. Per TondelliA venticinque anni dalla morte di Tondelli, le sue “camere separate” continuano a parlarci. Un grazie, vero, profondo, s’incide nella memoria, rileggendolo adesso a distanza di tempo. Camere separate uscì nel 1989: straziante e meraviglioso romanzo. Tondelli, che sarebbe morto di lì a due anni, ci accompagna per mano attraverso la vicenda di Leo e…
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Come un cristallo o una scoria. La poesia, per Guido Mazzoni
Continua a leggere: Come un cristallo o una scoria. La poesia, per Guido MazzoniA volte i libri “scappano”, non si leggono appena escono. Colpevolmente forse; così si cerca di recuperare, e basta un monito, un consiglio. Con I mondi di Guido Mazzoni è stato così: uscito nel 2010 da Donzelli, l’ho letto solo recentemente. E di lì poi è stato naturale recuperare anche il suo Sulla poesia moderna,…
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Anna Toscano, Una telefonata di mattina
Continua a leggere: Anna Toscano, Una telefonata di mattinaAnna Toscano, Una telefonata di mattina, La vita felice, 2016, € 12,00 di Anna Pavone * «Dove sei, Auguste?» chiede il dott. Alzheimer alla signora Deter, visitandola per la prima volta. «Qui e ovunque» risponde lei, e poi ripete «mi sono persa, per così dire.» Il primo caso studiato di morbo di Alzheimer è una delle…
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Cinque pezzi facili: racconti
Continua a leggere: Cinque pezzi facili: raccontidi Gianluca Wayne Palazzo Cinque cose, cinque opere, cinque pezzi. I più importanti, per qualche motivo, per me, senza criterio, senza ordine, senza obiettivo e senza pensarci troppo. I miei cinque pezzi facili per cinque minuti di lettura. Ernest Hemingway: I quarantonove racconti La prima volta fu una selezione di una sola decina, al liceo,…
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I poeti della domenica #120: Yosano Akiko, ‘Ho avvertito, chissà perché’
Continua a leggere: I poeti della domenica #120: Yosano Akiko, ‘Ho avvertito, chissà perché’Ho avvertito. chissà perché che tu m’aspettavi e sono uscita – La notte improvvisa sbucò la luna su campi fioriti. * Nani-to-naku Kimi ni mataruru Kokochi shite Ideshi hana no noo Yūzukuyo kana * Yosano Akiko, da Midaregami. Traduzione di Mario Riccò da Il muschio e la rugiada, antologia di poesia giapponese, BUR 1996.
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I poeti della domenica #119: Yosano Akiko, ‘Se qui adesso’
Continua a leggere: I poeti della domenica #119: Yosano Akiko, ‘Se qui adesso’Se qui adesso ripenso al percorso della mia passione – somigliavo a un cieco senza paura del buio. * Ima koko ni Kaerimi sureba Waga nasake Yami o osorenu Meshii ni nitari * Yosano Akiko, da Midaregami. Traduzione di Mario Riccò da Il muschio e la rugiada, antologia di poesia giapponese, BUR 1996.
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‘3 dicembre’ di Vittorio Sereni
Continua a leggere: ‘3 dicembre’ di Vittorio SereniUna lettura ingenua (e compilativa) di 3 dicembre di Vittorio Sereni 3 dicembre All’ultimo tumulto dei binari hai la tua pace, dove la città in un volo di ponti e di viali si getta alla campagna e chi passa non sa di te come tu non sai degli echi delle cacce che ti sfiorano. Pace…
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proSabato: Giovanni Testori, da Il Fabbricone #55
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Testori, da Il Fabbricone #5555 Ormai l’ombra aveva vinto anche gli ultimi bagliori del tramonto e scivolando dal cielo s’era insediata, fonda e segreta, dappertutto. Il Carlo sollevò la bicicletta dalla siepe. Poi, fedele alla promessa di lasciarsi lì dove nessuno avrebbe potuto vederli, s’avvicinò alla Rina. “Allora a domani”, disse. “Qui. Alla stessa ora.” …
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La botte piccola #9: Rudyard Kipling, Come nacque la paura
Continua a leggere: La botte piccola #9: Rudyard Kipling, Come nacque la pauraLa botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…