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“A ṣgumbiëla”. Gli ultimi versi di Nadiani (nota di Valerio Ragazzini)
Continua a leggere: “A ṣgumbiëla”. Gli ultimi versi di Nadiani (nota di Valerio Ragazzini)L’ultimo libro di Giovanni Nadiani (Cassanigo di Cotignola, 1954 – Reda di Faenza, 2016) esce postumo col titolo A ṣgumbiëla per le edizioni Il Ponte Vecchio, a quattro anni dalla scomparsa del poeta. Esce grazie alle cure meticolose dell’amico Loris Rambelli e alla collaborazione di Giuseppe Bellosi, Gianni D’Elia e Renzo Bertaccini. Le poesie qui…
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Reiner Kunze, Privilegio del traduttore
Continua a leggere: Reiner Kunze, Privilegio del traduttorePRIVILEGIO DEL TRADUTTORE Per Petro Rychlo Il poema – un ammortizzatore del cervello, che attutisce gli scossoni sull’acciottolato del tempo e della città vecchia di Czernowitz Chi è a casa nella poesia di molte lingue, trova al fondo della disperazione una parola che sorride (traduzione di Anna Maria Curci) ÜBERSETZERPRIVILEG Für Petro Rychlo…
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Silvia Secco, “Amarene”. Nota di lettura di Michele Paoletti
Continua a leggere: Silvia Secco, “Amarene”. Nota di lettura di Michele PaolettiSilvia Secco, AmareneEdizionifolli, 2018 Nota di lettura di Michele Paoletti «Le parole pesano tutto il mondo che contengono», scrive Silvia Secco a chiusura della sua raccolta poetica. E le sue Amarene (Edizionifolli, 2018) contengono un mondo dolce e malinconico, amaro e fragile.Numerosi sono i temi trattati nel libro, che declina il tempo «a partire da…
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Alessandro De Santis, Mura amiche (intervista di Gianluca Garrapa)
Continua a leggere: Alessandro De Santis, Mura amiche (intervista di Gianluca Garrapa)Alessandro De Santis, Mura amiche Transeuropa, 2019 Intervista a cura di Gianluca Garrapa Gianluca Garrapa: la casa è causa di straniamento, gli occhi scorgono l’altrui desiderio, quello che attira il corpo della madre. È una pietra, questo peso leggero, che diventa immateriale parola, l’atto di forza cui il poeta si abbandona nel decriptare i luoghi…
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Cristina Polli, Il codino di Münchhausen. Una lettura di “Breve storia del mio silenzio” di Giuseppe Lupo
Continua a leggere: Cristina Polli, Il codino di Münchhausen. Una lettura di “Breve storia del mio silenzio” di Giuseppe LupoIl codino di Münchhausen. Una lettura di Breve storia del mio silenzio di Giuseppe Lupo Scrivendo di Breve storia del mio silenzio, Marsilio 2019, non correrò il rischio di rivelarne la conclusione: è la stessa quarta di copertina a metterci al corrente del destino del protagonista. Giuseppe Lupo è docente di letteratura italiana contemporanea presso…
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Maria Allo, Futuro ancestrale in «‘a varca di zagara» di Daìta Martinez
Continua a leggere: Maria Allo, Futuro ancestrale in «‘a varca di zagara» di Daìta MartinezFuturo ancestrale in ‘a varca di zagara di Daìta Martinez Mentre l’uso dei dialetti tende a regredire rapidamente in molte regioni, la poesia in dialetto continua a essere coltivata e con risultati di alto livello in questa nuova raccolta di Daìta Martinez, tanto che la critica e i lettori hanno riconosciuto in essa una delle…
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Paola Deplano, Wilde contro Wilde: due opere a confronto
Continua a leggere: Paola Deplano, Wilde contro Wilde: due opere a confrontoWilde contro Wilde: due opere a confronto.Il fantasma di Canterville vs. Il ritratto di Dorian Gray Il fantasma di Canterville è un racconto per bambini. Ma non solo. È un racconto umoristico. Ma non solo. È un racconto dell’orrore. Ma non solo. È una critica della società inglese. Ma non solo. È una critica della società…
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Patrizia Sardisco, Avere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas Hoppe
Continua a leggere: Patrizia Sardisco, Avere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas HoppeAvere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas Hoppe. di Patrizia Sardisco È esperienza comune a molti lettori quella sorta di lutto vissuto al richiudersi dell’ultima pagina di un libro, il sentire ancora vivo il bisogno che quella voce dica e riveli, e aggiunga, a s’inabissi e di nuovo risalga e ci inondi: e ravvolti…