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I me medesimi n. 22: Giancarlo
Continua a leggere: I me medesimi n. 22: GiancarloSua moglie gli ha detto al telefono: ti ho comprato un maglione color caramella. Che colore sarebbe il color caramella? Vedrai. È rosa, ha detto Giancarlo. Non è rosa, ha risposto la moglie. Al massimo ciclamino. Mi hai preso un maglione rosa? Ha ripetuto Giancarlo. Ma guarda che sui polsini e alla vita è…
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proSabato: Dino Buzzati, Il Veneto della pianura
Continua a leggere: proSabato: Dino Buzzati, Il Veneto della pianuraIl Veneto della pianura Vicenza, luglio 1965 Il Veneto della pianura è un posto abbastanza misterioso, se non uno dei posti più misteriosi d’Italia. Non è che ci siano molti fantasmi, castelli in rovina, oggetti e creature sinistre, ruderi stregati, paesaggi che danno inquietudine, personaggi enigmatici. Anzi. …Il basso Veneto è così misterioso proprio perché…
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Gli undici addii #5: “Sciopero”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #5: “Sciopero”, di Gianluca Wayne Palazzo«Ricorda che non puoi fare lezione.» «Ok… Perché?» «Si tratta di uno sciopero. Devi solo coprire la classe, non puoi fare lezione al posto del professore che sciopera.» «Carlini.» «Esatto.» Amelia annuì. «E come faccio a…» Ma la vicepreside si era allontanata, con la solita fretta da scoiattolo che aveva quando era costretta a…
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I me medesimi 21: Chiara
Continua a leggere: I me medesimi 21: ChiaraDi lei ho saputo poco. Solo che si chiamava Chiara. Ci siamo incontrati una sera a un concerto. La calca della gente aveva sfregato i nostri corpi uno contro l’altro. Quando l’ho guardata in faccia mi ha sorriso. Tutto il viso le si illuminava quando sorrideva. Alla fine del concerto mi ha chiesto: tu cosa…
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proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al re
Continua a leggere: proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al reUna spallata al re Agostino era entrato nel deposito dei trams per iniziare il suo turno alle cinque pomeridiane e i due guardiani che, sul predellino d’una vettura, vociavano nella profonda luce appesantita dall’odore di ferro riscaldato e di calda polvere impastata d’olio nero, nemmeno si accorsero di lui. Se ne accorse il cane il…
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I me medesimi n. 20: Nando
Continua a leggere: I me medesimi n. 20: NandoI me medesimi n. 20: Nando Dormì in auto con la radio accesa. Alla mattina si svegliò in mezzo al traffico, la batteria era esaurita e lui decise di bruciare i propri documenti. Era pulito adesso. Non c’erano più macerie nel suo spirito. La polvere soffiata via dalla brezza notturna. Nessun sintomo di tristezza…
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Gli undici addii #4: “Supplenza”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #4: “Supplenza”, di Gianluca Wayne PalazzoSi fermò davanti alla professoressa di tecnica accasciata contro la porta dell’aula, notando la linea irregolare delle sopracciglia, il colorito grigio e i capelli appesi alla testa che scivolavano giù, svogliati, in sfumature di ruggine. Un guizzo della pupilla si sostituì al saluto e subito la donna abbandonò l’uscio, spalancandogli davanti un’interminabile ora di supplenza…
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I me medesimi n. 18: Paolo
Continua a leggere: I me medesimi n. 18: PaoloPaolo sale sull’autobus, si siede e apre il libro. Guarda fuori dal finestrino, sta per piovere. C’è un cielo nero. Va a cena da un amico e non aveva voglia di guidare. Prima della fine di questa serata prenderò l’acqua, pensa. Il bus è quasi vuoto. Un posto indietro, sull’altro lato, c’è una ragazzina. Le…
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Gli undici addii #3: “Ricevimento”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #3: “Ricevimento”, di Gianluca Wayne PalazzoLa mandria aveva pascolato mansueta fuori dalla porta dell’aula finché aveva creduto che il tempo sarebbe stato sufficiente per dare ascolto a tutti – e questo è uno dei piccoli segreti che i genitori ignorano della scuola: il tempo di un ricevimento non basterà mai davvero per tutti, perché l’unico tempo sufficiente sarebbe un tempo…
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I me medesimi n. 17: Remigio
Continua a leggere: I me medesimi n. 17: RemigioDa casa esce alle sei. Un pacco di carte sotto al braccio. La moglie gli ha regalato un trolley ma lui non ha ancora avuto il tempo di aprirlo e riempirlo. Automobile, traffico. Detta nel viva voce un paio di lettere. Ascolta programmi radio del mattino. Suona il clacson forte ma senza cambiare espressione, né…