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Le cronache della Leda #30 – La storia della Luisa (come un canto)
Continua a leggere: Le cronache della Leda #30 – La storia della Luisa (come un canto)Le Cronache della Leda #30 – La storia della Luisa (come un canto) L’avvocato si è accomodato in poltrona e mi ha detto: «Allora Leda, me la dici o no la storia della Luisa?» E io gliela ho raccontata, per filo, per segno, per colore, per ritaglio, per sorriso. La storia della Luisa è una…
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Kipling (ancora un racconto sui cuccioli d’uomo)
Continua a leggere: Kipling (ancora un racconto sui cuccioli d’uomo)Le dicono che potrebbe approfittare di quell’ora a settimana per far leggere ai cuccioli un libro. Nina insegna così, un’ora a settimana per classe, un totale di quindici ore. Nessuno si aspetta che conosca tutti i loro nomi – del resto, nessuno immagina che passi tutte le sere a giocare a memory con le…
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Le cronache della Leda #29 – Il neon, la Luisa e Amelia Rosselli
Continua a leggere: Le cronache della Leda #29 – Il neon, la Luisa e Amelia RosselliLe cronache della Leda #29 – Il neon, la Luisa e Amelia Rosselli La Luisa si è sentita male in piena notte, un infarto. Me lo ha detto la Wanda telefonandomi all’alba. La Wanda, però, non se la sente di venire all’ospedale, quando ci entra, di solito, sviene. L’Adriana dice che non ce la fa…
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Mario Schiavone – Il segreto
Continua a leggere: Mario Schiavone – Il segretoMario Schiavone – Il segreto Non sono tanti i momenti che ho condiviso con mio padre, dopo la morte di mia madre era accaduto di vedersi ma non di stare assieme facendo cose che fanno un padre e un figlio. Lui sapeva di me più o meno quello che mi era accaduto…
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Le cronache della Leda #28 – Le mie amiche, la mia pazienza e “Il giovane favoloso”
Continua a leggere: Le cronache della Leda #28 – Le mie amiche, la mia pazienza e “Il giovane favoloso”Le cronache della Leda #28 – Le mie amiche, la mia pazienza e “Il giovane favoloso” XXVIII – A SE STESSO Or poserai per sempre, Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo, Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento, In noi di cari inganni, Non che la speme, il desiderio è spento. Posa per sempre. Assai…
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Le cronache della Leda #27: Primi segnali d’inverno, l’Adriana e Louise Glück
Continua a leggere: Le cronache della Leda #27: Primi segnali d’inverno, l’Adriana e Louise GlückLe cronache della Leda #27: Primi segnali d’inverno, l’Adriana e Louise Glück Per raccontare la mia America alle ragazze leggo loro delle cose, cose che mi sono portata via da lì, oggi ho letto questa poesia. The light has changed; middle C is tuned darker now. And the songs of morning sound over-rehearsed. –…
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Leonhard Frank, L’uomo è buono
Continua a leggere: Leonhard Frank, L’uomo è buonoA 100 anni dallo scoppio della Grande Guerra, in questo anno 2014, oggi, 19 ottobre, in concomitanza con la Marcia per la Pace, dopo aver letto e apprezzato i testi del volume L’uomo è buono di Leonhard Frank, che Del Vecchio Editore ha pubblicato nella traduzione di Paola Del Zoppo, proponiamo un estratto dal racconto…
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Le cronache della Leda #26: Il tè, Saverio e Raboni
Continua a leggere: Le cronache della Leda #26: Il tè, Saverio e RaboniLe cronache della Leda #26: Il tè, Saverio e Raboni Starsene un pomeriggio, e poi una serata intera con le poesie di Raboni, smettere di leggere soltanto quando gli occhi non ce la fanno più e cominciano a bruciare. Ritornare indietro, aprire, uno per uno, i cassetti della memoria e lasciare che le…
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Le cronache della Leda #24 – Le cose al proprio posto
Continua a leggere: Le cronache della Leda #24 – Le cose al proprio postoIl pomeriggio, quando tornava dalle sue lezioni, Stefano mi portava a passeggiare lungo il Connecticut, che scorre a qualche chilometro di distanza da casa sua. Quello era il modo che aveva scelto per il nostro ipotetico riavvicinamento. Come se madre e figlio potessero mai veramente allontanarsi. Abbiamo passeggiato in riva al fiume tre, quattro pomeriggi alla settimana…
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Le cronache della Leda #23: Ritorno a casa
Continua a leggere: Le cronache della Leda #23: Ritorno a casaLe cronache della Leda #23: Ritorno a casa Ricordo solo di essermi svegliata seduta su una vecchia poltrona di velluto marrone. Una giovane donna tentava di porgermi un bicchiere d’acqua, mi diceva di avermi trovata priva di sensi davanti all’ingresso dell’associazione. A quel punto mi è tornato tutto in mente: stavo passeggiando per…