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Gli undici addii #7: Vacanze di Natale
Continua a leggere: Gli undici addii #7: Vacanze di NataleGiulio era morto di stanchezza, tanto per incominciare, e su questo punto non c’era dubbio possibile. Il primo ciclo di mesi fino alle vacanze era stato massacrante, ma percorreva lo stesso il marciapiede a passo svelto, cercando di anticipare la campanella del mattino, perché sapeva cosa poteva accadere se la sua terza G rimaneva scoperta…
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Questa è la mia casa, di Paolo Bottiroli. Recensione
Continua a leggere: Questa è la mia casa, di Paolo Bottiroli. RecensionePaolo Bottiroli, Questa è la mia casa, Edizioni La Gru, 2016, € 11.00 …Chissà perché tutti fuggivano a Parigi. …Poteva essere per la città, indubbiamente era una delle più belle d’Europa, se è vero che anche Hitler l’aveva preservata dai bombardamenti, ma doveva esserci dell’altro. Per gli italiani era sempre stata lei la sorella maggiore…
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Sandro Penna a Napoli da “Dadapolis” di F. Ramondino e A. F. Müller
Continua a leggere: Sandro Penna a Napoli da “Dadapolis” di F. Ramondino e A. F. Müller…Sud. Sul golfo l’aria notturna restava calma. Brillavano i lumi entro di essa da una parte e dall’altra, e fitti nel basso salivano verso l’alto diradando. Io come nascosto nel buio della «Villa» guardavo la strada che seguiva il mare, bellissima e deserta. Lontani da me camminavano su quella due giovani di cui udivo chiaro…
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proSabato: Maria Pia Quintavalla, Il tram 19
Continua a leggere: proSabato: Maria Pia Quintavalla, Il tram 19Il tram 19 I luoghi di Milano ho sempre pensato, e goduto con gli occhi, si vedessero in tram. Il “19” io lo prendo spesso, muri di cinta proteggenti la vista dopo lo scorcio improvviso e calmo della darsena e laghi interni – porta Genova con le sue vie che ricordano scambi. Lo sfrecciare del…
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Gianluca Wayne Palazzo, “Gli undici addii” #6: Consiglio di classe
Continua a leggere: Gianluca Wayne Palazzo, “Gli undici addii” #6: Consiglio di classeQuel solito brusio di penne scivolate sul bancone della sala professori, i fogli ciancicati e le agende, le fotocopie fruscianti e l’ordine del giorno, il registro rosso dalla copertina ruvida per il verbale, sotto la faccia di uno scorato professore di musica, la plastica beige dei bicchierini di caffè della macchinetta, e poi un foulard,…
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Mauro Tetti, “A pietre rovesciate”: una nota e una fiaba scelta
Continua a leggere: Mauro Tetti, “A pietre rovesciate”: una nota e una fiaba sceltaCiccai a perda furriada, cercare qualcuno o qualcosa rovesciando le pietre come si fa con le anguille che si rintanano in fondo a un torrente. Ed è davvero il frugare il verbo che viene in mente mentre si scorrono le pagine di A pietre rovesciate (Tunué 2016), opera prima del giovane autore sardo Mauro Tetti. vincitore, con…
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Marco Aragno, Absolute
Continua a leggere: Marco Aragno, AbsoluteMarco Aragno, Absolute, Con-fine edizioni, 2015, € 12,00 Recensione di Gianluca Furnari * Quelle che Marco Aragno registra in tutta la sua scrittura – con coerenza di sguardo, ma senza immischiarsi, come un corrispondente straniero – sono le metastasi di un mondo che non sa più smaltire le proprie scorie, e si affanna ad ammassarle, a…
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proSabato: Dino Buzzati, Il Veneto della pianura
Continua a leggere: proSabato: Dino Buzzati, Il Veneto della pianuraIl Veneto della pianura Vicenza, luglio 1965 Il Veneto della pianura è un posto abbastanza misterioso, se non uno dei posti più misteriosi d’Italia. Non è che ci siano molti fantasmi, castelli in rovina, oggetti e creature sinistre, ruderi stregati, paesaggi che danno inquietudine, personaggi enigmatici. Anzi. …Il basso Veneto è così misterioso proprio perché…
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Gli undici addii #5: “Sciopero”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #5: “Sciopero”, di Gianluca Wayne Palazzo«Ricorda che non puoi fare lezione.» «Ok… Perché?» «Si tratta di uno sciopero. Devi solo coprire la classe, non puoi fare lezione al posto del professore che sciopera.» «Carlini.» «Esatto.» Amelia annuì. «E come faccio a…» Ma la vicepreside si era allontanata, con la solita fretta da scoiattolo che aveva quando era costretta a…
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proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al re
Continua a leggere: proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al reUna spallata al re Agostino era entrato nel deposito dei trams per iniziare il suo turno alle cinque pomeridiane e i due guardiani che, sul predellino d’una vettura, vociavano nella profonda luce appesantita dall’odore di ferro riscaldato e di calda polvere impastata d’olio nero, nemmeno si accorsero di lui. Se ne accorse il cane il…