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proSabato: Cesare Garboli #2, Crisi della dialettica
Continua a leggere: proSabato: Cesare Garboli #2, Crisi della dialetticaCrisi della dialettica Ci sono due modi di sentire e concepire il mondo, che stanno da sempre in aperta, fatale e insolvibile contraddizione. Si possono riassumere in due formulette. Esiste, da una parte, un’attitudine profondamente religiosa, un sentimento contemplativo e creaturale della vita, per il quale non c’è altro valore o bene, non c’è altro…
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Debora Vogrig, inediti da “Corrente multipla”
Continua a leggere: Debora Vogrig, inediti da “Corrente multipla”Prima lezione di pronto-soccorso. La pelle ci serve per non evaporare mi dice il medico ma io non sto nella pelle penso nella lingua comune. Credi di essere definitivo, invece stai sull’orlo. Potresti evaporare, allora sei una diga, un argine, poi scoppi di gioia, e se non ti trattieni ti disperdi, non sai dove…
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Ostri ritmi #2: Ljubka Šorli. A cura di Amalia Stulin
Continua a leggere: Ostri ritmi #2: Ljubka Šorli. A cura di Amalia StulinOstri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introduce a voci della poesia slovena del Novecento. La traduzione è della stessa curatrice, che propone a ogni post anche una breve nota biografica sull’autore. È questa un’occasione di scoperta di poeti mai tradotti in italiano e sino a…
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Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo#21
Continua a leggere: Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo#21Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
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Rossana Campo, Difficoltà per le ragazze. Recensione
Continua a leggere: Rossana Campo, Difficoltà per le ragazze. RecensioneRossana Campo, Difficoltà per le ragazze, Giulio Perrone editore, 2016, pp. 112, € 10,00 Se vogliamo dire padre è nel senso che lui quindici anni fa ha avuto una storia con mia madre, ha pensato bene di metterla incinta e lei ha pensato bene di farmi così, da sola, perché ci ha sempre avuto queste idee…
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Inediti di Paolo Steffan dal “Premio Teglio Poesia 2016”
Continua a leggere: Inediti di Paolo Steffan dal “Premio Teglio Poesia 2016”Dalla silloge Un glossolalico nulla II classificato al Premio Teglio 2016 Motivazione: Con la stessa urticante trepidazione di Zanzotto, la stessa indomita dolcezza e docilità di Cecchinel, poeti conterranei, amati, studiati, e di cui ha già dato alle stampe ottimi saggi ad essi dedicati, Paolo Steffan, con la silloge “Un glossolalico nulla” canta, nel suo…
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Susan McMaster, A Vibora Gosta do Vento Calor
Continua a leggere: Susan McMaster, A Vibora Gosta do Vento CalorA Vibora Gosta do Vento Calor¹ (The viper savours the desert wind) Portugal 1984 The old woman in black leans against the wall podding fava beans from a red net bag that nudges her feet ― snap-pull-slide ― her hands flick in and out like tongues, an arid wind gusts against the stone. What…
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I poeti della domenica #102: Cesare Zavattini, Invcend a vrés
Continua a leggere: I poeti della domenica #102: Cesare Zavattini, Invcend a vrésInvcend a vrés büta föra in dialét col co tgnü dentr’in italian * Invecchiando vorrei buttare fuori in dialetto certe cose tenute dentro in italiano © Cesare Zavattini, Invcend a vrés in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce d’Oro, 1973.
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I poeti della domenica #101: Cesare Zavattini, Mei taser
Continua a leggere: I poeti della domenica #101: Cesare Zavattini, Mei taserMei taser Véta véta, cus’ela? Mei tasér. An vrés mia disturbà chi du là chi è dré a gusars’in mès a l’erba * Meglio tacere Vita vita, cos’è? Meglio tacere. Non vorrei disturbare quei due là che si stanno chiavando in mezzo all’erba © Cesare Zavattini, Mei taser in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce…