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Una domenica inedita #13: Mario Famularo, Poesie da “Prigionie dello splendore”
Continua a leggere: Una domenica inedita #13: Mario Famularo, Poesie da “Prigionie dello splendore”l’intreccio di seta nella catastrofe conun solo gesto accordare alla fiamma,ornare la terra d’incendio. questa laforma del cielo, del bianco, disuperiore eleganza: la cenereintessere all’eco del bosco, essere ilvuoto che ovunque risplende,fiorire una cura struggente. svanisci, dissolvi, disperdi:la grazia è la vita dei morti. * giovane capelli rosa e sguardo appenaperso in un…
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Il sabato tedesco #19: Else Lasker-Schüler, Ruth
Continua a leggere: Il sabato tedesco #19: Else Lasker-Schüler, Ruth“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Ruth è il titolo di una poesia di Else Lasker-Schüler, Jussuf Prinz von Theben, “Jussuf principe di Tebe”, come si firmava…
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Poesie a Paul Celan di Germain Droogenbroodt (a cura di Luca Benassi)
Continua a leggere: Poesie a Paul Celan di Germain Droogenbroodt (a cura di Luca Benassi)Poesie a Paul Celan di Germain DroogenbroodtA cura di Luca Benassi Pochi poeti del Novecento sono stati capaci di descrivere l’orrore dell’Olocausto come Paul Celan, costituendo un baluardo poetico laddove l’arte e la poesia non sembravano più possibili, per dirla con le parole di Adorno. Questo fattore resistenziale – questa resilienza della poesia per dirla…
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Sotirios Pastàkas. Un’intervista (di Lefteris Papasterghiou)
Continua a leggere: Sotirios Pastàkas. Un’intervista (di Lefteris Papasterghiou)Sotirios Pastàkas. Un’intervista: «Il più grande peccato per l’uomo è uccidere il tempo»di Lefteris Papasterghiou Traduzione e introduzione di Chiara Catapano La frase estrapolata dall’intervista, e divenuta titolo dell’intero articolo, racchiude in fondo un aspetto evidente di questa nostra società, che tenta di dissimulare l’aggressività latente ma che non può non ricacciare fuori, fingere di…
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Il demone dell’analogia #18: Naufragi
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #18: Naufragi«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Una domenica inedita #12: Ivan Fedeli, poesie da “Cose di provincia”
Continua a leggere: Una domenica inedita #12: Ivan Fedeli, poesie da “Cose di provincia”(Il signore del luogo) Per molti era il signore della stradamentre passava tutto a cuore e muscoliattaccando bottone alle donne eal mondo. Chi tra noi abbassava gli occhine aveva paura e affrettava il passopensando ai pensieri belli che fannocoraggio. Forse in lui pulsava un po’l’essenza del luogo o la diceriadi storie da nulla quasi…
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Henry Ariemma, Un gallone di kerosene
Continua a leggere: Henry Ariemma, Un gallone di keroseneHenry Ariemma, Un gallone di kerosene Postfazione di Plinio Perilli Transeuropa Edizioni 2019 L’inizio è di terra ora spazio non lastricato nelle linee, quadrato rimasto foglie e radici come pelle ai vestiti del vivere cuore che batte più di amore, amicizia. Conosco Henry Ariemma già da diversi anni, e lo apprezzo per una sua indubbia,…
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Paolo Carlucci, Sergéj Esénin e le sue icone di segale e di cielo
Continua a leggere: Paolo Carlucci, Sergéj Esénin e le sue icone di segale e di cieloPaolo Carlucci, Sergej Esenin e le sue icone di segale e di cielo “O Patria / Mio campo russo.” Dalle campagne alla città. La rivoluzione tradita di Rus’ Ei tu, Rus’ amata mia. Capanne – e icone incorniciate… Non si vede né limite, né fine- Solo l’azzurro che succhia gli occhi. In questi versi si…
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Daniela Raimondi, I fuochi di Manikárnika (rec. di Luigi Paraboschi)
Continua a leggere: Daniela Raimondi, I fuochi di Manikárnika (rec. di Luigi Paraboschi)Daniela Raimondi, I fuochi di Manikárnica puntoacapo 2020 Scrive la Raimondi nella sua bella raccolta, precedente a questa, dal titolo la stanza in cima alle scale: le bambine crescevano come l’erba dell’orto fino a quanto un giorno la sorella più grande si tagliò il seno sinistro e fuggì nel mondo con la voce di uomo…