Poesie a Paul Celan di Germain Droogenbroodt (a cura di Luca Benassi)

Poesie a Paul Celan di Germain Droogenbroodt
A cura di Luca Benassi

Pochi poeti del Novecento sono stati capaci di descrivere l’orrore dell’Olocausto come Paul Celan, costituendo un baluardo poetico laddove l’arte e la poesia non sembravano più possibili, per dirla con le parole di Adorno. Questo fattore resistenziale – questa resilienza della poesia per dirla con una parola tanto di moda – che rende il linguaggio l’unico luogo possibile nel quale abitare, e che pure non ha evitato a Celan di soccombere ai propri incubi, è un lascito che ancora oggi viene raccolto da chi legge e medita i versi dell’autore di Fuga dalla morte alla luce delle fatiche del mondo che ci circonda.
Germain Droogenbroodt, che oltre a essere poeta e divulgatore di poesia è anche un fine germanista, subisce l’influenza di Celan che, con i suoi ossimori pieni di buio e una simbologia oscura che attraversa e sollecita il dialogo io-tu, ha ispirato molti dei versi di Droogenbroodt, al punto che il numero di testi che trovano riscontro nei versi del poeta rumeno costituiscono ormai una raccolta a sé che ha già visto la pubblicazione in volume fuori dal nostro Paese. Ecco allora l’idea di offrire al lettore italiano alcune di queste Poesie a Paul Celan che hanno avuto la fortuna di essere tradotte o pubblicate nel nostro Paese. Si tratta in effetti di un fiume carsico che attraversa quasi tutti i libri di Droogenbroodt come una sorta di canto sottotraccia che trae linfa dall’inquietudine e dal grido di dolore di Celan come mezzo di contrasto per cogliere le follie del mondo e il buio della nostra contemporaneità. Nel poeta fiammingo, tuttavia, l’eccessiva oscurità e il disperato nichilismo di Celan, oggetto di critica fin dai suoi contemporanei (ad incominciare dal nostro Primo Levi), si fanno occasione di luce attraverso immagine limpide che alternano alla notte buia il risplendere delle stelle. Germain Droogenbroodt mostra in questi testi tutta la sua bravura nel costruire ponti e offrire occasioni di scambio luminoso con il lettore. In questi versi Droogenbroodt sembra cercare un dialogo in primo luogo proprio con Celan, per dare dignità e adeguatezza al linguaggio, per renderlo capace di dare quella testimonianza del dolore alla quale tanto credeva il poeta rumeno. (Luca Benassi)

 

Corno notturno

Plenilunio
strangola luce
sull’acqua nera del lago

cerchio magico
nel quale ballano come zanzare
i spiriti dei poeti morti

che seguono il richiamo
del corno notturno
smarriti nella nebbia.

Traduzioni di Donatella Bisutti e Riccardo Held
da Conosci il tuo paese, Meditazioni sul Lago di Como

 

Quando il labbro dalle parole mi sanguina

Il vento gelido scuote la sfera
piega verso l’ombra
gli aghi

Tagliente
nel crepuscolo rosso
il grido dell’uccello.

Traduzioni di Emilio Coco
da Nella corrente del tempo, Raffaelli Editore

 

Quanto è di più

Tutto è meno, di quanto è,
tutto è di più
Paul Celan

Quello che la gazza della notte
con il suo becco nero ha scritto
non lo ripete l’alba

la bocca della luna si chiude
– è inghiottita

vie aeree s’incrociano
e cancellano le orme

nella lentina dell’occhio
sorgono colori e forme

lento rivelarsi
del visibile

che è di più
di quanto è.

Traduzioni di Emilio Coco
da Nella corrente del tempo, Raffaelli Editore

 

Stella dell’alba

O fiore del tempo
Paul Celan

La stella dell’alba
che è stata oscurata da torbide fonti
si riflette per un attimo nel rosso mattutino

poi scompare
con i sogni dissipati dalla notte

acceso dalla luce
si apre il giorno

effimero fiore
del tempo.

Traduzioni di Emilio Coco
da L’effimero fiore del tempo, Raffaelli Editore

 

non contarmi fra le mandorle

rendimi amaro,
mettimi con le mandorle
Paul Celan

Non contarmi fra loro,
non contarmi
fra ciò che fu amaro
o troppo scuro.
Non contarmi fra le mandorle amare.

Donami,
quando la nota è troppo scura,
la luce delle stelle
e la speranza dell’alba,
il papavero dei sogni. 

Lago di Como 15 giugno 2016

Traduzioni di Luca Benassi
da L’inquietudine del mondo raccolta inedita

 

Todesfuge* (Fuga della morta)

a Donald Trump, Boris Johnson, Jair Bolsonaro

Morte, ti beviamo,
ti beviamo con i nostri occhi,
ti beviamo con le nostre orecchie
ti beviamo giorno dopo giorno

Morti
nessun tempo è lasciato per l’ultimo saluto,
nessun tempo per scavare le vostre fosse

i leader della terra lastricano la strada
con ipocrisia e abbaglianti bugie.

Morte, ti beviamo,
ti beviamo con i nostri occhi,
ti beviamo con le nostre orecchie
ti beviamo giorno dopo giorno.

Traduzione di Luca Benassi
Altea, Spagna, 28 marzo 2020, inedito

*Todesfuge (Fuga della morta): titolo della poesia di Paul Celan sugli ebrei bruciati nei forni crematori.

 


Germain Droogenbroodt è nato nel 1944 a Rollegem, in Belgio, ma dal 1987 vive e lavora ad Altea, un pittoresco e artistico paese che si affaccia sulla costa mediterranea della Spagna. È poeta, traduttore, editore e promotore di poesia moderna internazionale. Ha tradotto una trentina di libri di poesia tedesca, inglese, francese e castigliana, tra cui figurano opere di Bertold Brecht, Reiner Kunze, Peter Huchel, Miguel Hernández, José Ángel Valente, Francisco Brines, Juan Gil-Albert, e ha realizzato adattamenti di poesia cinese e coreana. La casa editrice POINT (POesía INTernational), da lui fondata, ha pubblicato più di ottanta libri di poesia. Insieme ai poeti cinesi Bei Dao e Duo Duo ha fondato il movimento di poesia, il neosensazionismo. Ha organizzato il festival internazionale di poesia La Costa Poética e organizza Las Noches Poético-Musicales de Ithaca. È vice-presidente della Academia Mihai Eminescu e co-fondatore del Japan Universal Poets Association. È stato consulente letterario del Encuentro de Poetas del Arco Mediterráneo e segretario del Congreso Mundial de Literatura.
Le sue poesie sono state tradotte pubblicate in oltre ventotto paesi e il poeta è invitato frequentemente a letture pubbliche e conferenze in molti Stati tra cui Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Egitto, Romania e poi Corea, Cina, Taiwan, Nepal, Giappone, Messico. È il fondatore e il curatore del progetto Poem of the Week, che si propone di diffondere settimanalmente attraverso email, social network, internet e riviste di letteratura la migliore poesia contemporanea da tutto il mondo.
Drooogenbroodt ha pubblicato vari libri di poesia. In Italia si ricordano Conosci il tuo Paese? Meditazioni sul lago di Como (Archivi del ’900 2001, tradotto da Donatella Bisutti e ripubblicato da POINT nel 2014); Sorge il Cantore (i quaderni della valle 2002, trad. di Emilio Coco); Il Cammino (i quaderni della valle 2002, trad. di Luca Benassi); Controluce (puntoacapo 2004, trad. di Tiziana Orrù) e in un unico volume Nella corrente del tempo e L’effimero fiore del tempo (Raffaelli 2017, trad. di Emilio Coco).
Numerosissimi i premi di poesia, fra i quali si annoverano il Dottorato honoris causa in letteratura conferito in Egitto per i suoi meriti come poeta, traduttore, ed editore di poesia internazionale e, in Italia, il Premio Speciale della Giuria per la sua opera di diffusione di una cultura poetica di pace a livello internazionale, alla IX Edizione del Premio di Poesia Don Luigi Di Liegro.

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