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Inediti di Sara Fattoretto
Continua a leggere: Inediti di Sara FattorettoApparenze Vestito di apparenze te ne vai sicuro all’ombra del muro scalcinato sul ciglio del rivo oscuro. Presenze di vita attorno ombra fedele del giorno nascente che abbracci illuso…splendente leggerezza di stracci d’Oriente. Sorridi e prosegui distinto passo di struzzo in recinto convinto dal fondo le grezze pianure vinto del mondo e delle sue arsure.…
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Inediti di Francesco Salvini
Continua a leggere: Inediti di Francesco Salvini. Da Chiamate Ricordi di tetre stazioni, gente grigia che fugge cercando una traccia o la coincidenza e una minuta valigia magenta che aspetta, traboccante di speranza. * Siamo tutti simili sopra il treno: solita la tratta, il sudore, la retta scalcinata che corre senza sosta nel calore del sole.
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Antonio Malagrida: inediti
Continua a leggere: Antonio Malagrida: ineditiNon so più dirti i nomi delle cose. Li ho lasciati andare lungo i puntini di sospensione lontano dalle istruzioni per l’uso, dalle tavolate d’opinione. Fuori da commenti, postille, solide argomentazioni. Nel tempo dei discount dell’informazione, della retorica degli elzeviri, della tv satellitare, dell’infallibile fiuto di Google e Wikipedia, i nomi delle cose trionfano…
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Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resa
Continua a leggere: Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resaCi sono raccolte di poesia i cui versi accompagnano gesti, eventi, passi di una vita. Ci sono dischi che dispiegano la loro vocazione a farsi parte della colonna sonora di una vita. Due affermazioni, queste, talmente evidenti da apparire banali. Banale, tuttavia, non è la combinazione, seppure tutta soggettiva e rielaborata da chi riceve e…
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Federica Giordano – Inediti
Continua a leggere: Federica Giordano – IneditiNel punto in cui hai versato tutta la tua luce, proprio lì dove tu hai nutrito la tua pianta. Da quel foro della terra, tutti gli alberi del resto del mondo Lanciano la loro voce. Ma tu innaffi la tua pianta. “Anche il tuo regno i corrode. Il bosco scuro ha abitanti maligni che…
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Giuseppe Vetromile, Il lato basso del quadrato (Nota di lettura di Melania Panico)
Continua a leggere: Giuseppe Vetromile, Il lato basso del quadrato (Nota di lettura di Melania Panico)Per avere una visione migliore, dal basso verso l’altro (o parallelamente dall’interno verso l’esterno), che abbracci l’intero panorama esistenziale – la nostra storia dal passato al presente – è preferibile collocarsi sul lato basso del quadrato: situazione che consentirà una più adeguata proiezione sul futuro. Questo è quello che ci preannuncia l’autore stesso. A…
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Fabio Ramiccia: tre inediti
Continua a leggere: Fabio Ramiccia: tre ineditiSono madre che danza Non ho addestrato i miei seni a questo inverno precoce. Non ho insegnato alle mie mani questa pelle. ……………………………………………………….Sono una madre estiva, posso assecondare il sole dentro le ore mattutine, posso portare fuori il cane o asciugare le mie lacrime di miele. ……………………………………………………………Ma sono distratta. Non calcio il pallone. Non conosco…
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Lettera all’autore #4. Lo scialle rosso, Luigi Fontanella
Continua a leggere: Lettera all’autore #4. Lo scialle rosso, Luigi FontanellaCaro Luigi, nel leggere il suo Lo scialle rosso, quel che, tra le altre cose, mi colpisce, sono le sue Note dell’Autore, che, pur presentandosi come delle semplici note esplicative o chiarificative dei testi, rivelano altro. Infatti, in alcuni passaggi, sono delle vere e proprie prese di posizione teoriche che indicano la poetica sottesa ai…
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I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventi
Continua a leggere: I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventiTu con tutto il cuore ti spaventi Di aria che ti scuote e ti perde; giù per le facciate analfabete sprigionano i sogni, il sangue in grosse gocce che tu conti cadere a precipizio sulle mani ritirate dall’angoscia di sapere dov’è l’aria cosa muove perché parla, di mali così annaffiati da sembrare, tante cose insieme…