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“Infanzia resa” di Sebastiano Aglieco (lettura di Alessandro Bellasio)
Continua a leggere: “Infanzia resa” di Sebastiano Aglieco (lettura di Alessandro Bellasio)Sebastiano Aglieco, Infanzia resa, Il Leggio, 2018, 15 € Verso il grande abbandono, di Alessandro Bellasio Giunto alla nona raccolta, con il recente Infanzia resa Sebastiano Aglieco redige l’accorato memoriale di chi, a un tempo poeta e maestro nella scuola primaria, si è trovato negli anni di fronte all’arduo compito di traghettare i…
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Marco Ercolani, da “Nel fermo centro di polvere”
Continua a leggere: Marco Ercolani, da “Nel fermo centro di polvere”Lei tace, tu abbandoni le braccia. Torna segreto, il sole. Lettere ancora bianche, mai scritte, mai perdute. Aprono i cancelli. Ma del vento nessuna traccia. Soffierà, forse. In cima alle pietre. Buio agli occhi. Vertigine. Naufraghi sul tavolo. Torre alta. Parto da qui. Il bianco che le onde lasciano alla notte è schiuma…
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Sonia Giovannetti, Dalla parte del tempo
Continua a leggere: Sonia Giovannetti, Dalla parte del tempoSonia Giovannetti, Dalla parte del tempo, Genesi Editrice, Torino 2018 Dalla parte del tempo di Sonia Giovannetti è un libro animato da “poesia e verità” nel senso goethiano dell’abbinamento, ché stare dalla parte del tempo è innanzitutto riconoscersi umani, precari e limitati per definizione. I perennemente assetati di bello e vero, tuttavia, sono i…
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I poeti della domenica #182: Pietro Ingrao, ‘Per gli incolori/ che non hanno canto’
Continua a leggere: I poeti della domenica #182: Pietro Ingrao, ‘Per gli incolori/ che non hanno canto’. Per gli incolori che non hanno canto neppure il grido, per chi solo transita senza nemmeno raccontare il suo respiro, per i dispersi nelle tane, nei meandri dove non c’è segno, né nido, per gli oscurati dal sole altrui, per la polvere di cui non si può dire la storia, per i non nati…
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Fabio Donalisio, Il libro delle cose
Continua a leggere: Fabio Donalisio, Il libro delle cose1 / arte della guerra I che fai? niente mi do assente ** la decodifica sottesa al fare assenza farla con mani terse di esigenza ** mani che fanno in quanto tali non strumento mani sempre due ma in continuo aumento ** non agire dicono vendetta invece è catalogazione: troppe cose fatte al…
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ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE
Continua a leggere: ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIOREALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE (Su Hotel della notte) di Mirella Vercelli Non conosco personalmente Alessandro Moscè (nato nel 1969 ad Ancona e residente a Fabriano), ma lo immagino passeggiare per i vicoli della sua Fabriano. Dopo aver letto l’ultima raccolta di poesie, Hotel della notte, tradotta in spagnolo e pubblicata in…
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Marco Ercolani, Nel fermo centro di polvere (rec. di D. Capello)
Continua a leggere: Marco Ercolani, Nel fermo centro di polvere (rec. di D. Capello)Marco Ercolani, Nel fermo centro di polvere, Il Leggio, 2018 È il libro di un poeta che da sempre conosce il senso della vertigine, del doppio movimento, imprendibile, delle cose e della lingua che le nomina. La parola di Marco Ercolani è qui scagliata, scagliata fuori dal suo stesso fluire ritmico, dopo essere stata a…
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Antonella Palermo, da “La città bucata”
Continua a leggere: Antonella Palermo, da “La città bucata”La città sdogana all’alba le sue tangenziali. Ne imbocco una a caso per passare sopra ai nostri malintesi, in fretta. La pelle gonfia dei muri sfarina i divisori. Battagliare a ferri scoperti, con l’anima a vista. Cadi tu, troppo sporgente. Io sono il cuore mordente con l’intonaco marcio in queste mani.
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Guglielmo Aprile, Il talento dell’equilibrista
Continua a leggere: Guglielmo Aprile, Il talento dell’equilibristaGuglielmo Aprile, Il talento dell’equilibrista, Giuliano Ladolfi Editore 2018 Il poeta equilibrista, funambolo sulla corda del disincanto, corda tesa consapevolmente oltre ogni immaginabile delimitazione, è sospeso, solo e a ‘ciglio asciutto’. Senza rete sulla pista del circo, sotto il tendone che chiamiamo mondo, rischia di schiantarsi nel vuoto delle etichette. Guglielmo Aprile corre questo…
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PoEstate Silva #55: Giulia Martini, da “Coppie minime”
Continua a leggere: PoEstate Silva #55: Giulia Martini, da “Coppie minime”Calendimaggio d’un maggio d’antan. Mi cali lemme lente nel lemmario chansons di gesta. Quale calicanto del Getsemani tieni tra le mani? Non allontani da me questo canto. Canto questo che sento come carcere lacuàle per irrigarti chance. Nel deserto, la quale ti battezza, non mai dimenticarmi sola cosa: prigione vale di cantiere aperto il…