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Simone Marcelli: poesie da “Archivio privato” (Zona, 2018)
Continua a leggere: Simone Marcelli: poesie da “Archivio privato” (Zona, 2018)Ginevra sbuffa sulla linea del lungolago, in qualche centinaio di metri di Jet d’eau: di rigetto per jeu, sta lì fermo pour jeu il getto al principio sfogo energetico dell’impianto idroelettrico che passando in bus è monumento della rivoluzione industriale ogni decennio più alto ogni decennio più alto e alla fine: un petit jeu per…
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I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, Lacrime
Continua a leggere: I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, LacrimeLacrime Rileggendo il sesto libro dell’Eneide davanti a questo lago artificiale coi resti di una chiesa raggiungibile ormai soltanto in barca penso a come resista nei secoli l’immagne della casa dei morti, a quanto desiderio spinga i vivi nella gola degli inferi solo per simulare un abbraccio impossibile, a come le mani che penso di…
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I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…
Continua a leggere: I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…Quando sto male arrivo fino a qui, dove il vento delira intorno al faro di Punta Sabbioni e cammino pensando intensamente di essere un ramo dondolato dal vento, uno dei macigni che arginano gli schiaffi di cobalto delle onde. In questi giorni di fine gennaio non c’è molto sul molo, troppo forte è il…
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Polesìa (51 poeti per la democrazia)
Continua a leggere: Polesìa (51 poeti per la democrazia)Domenica 18 novembre ore 10,30 a “Il tempo del vino e delle rose”, Piazza Dante, Napoli, verrà presentato il 4° numero delle rivista «Trivio» (Oèdipus) ovvero Polesìa (antologia di 51 poeti italiani per la democrazia). Interverranno: Bernardo de Luca (poeta e critico), Francesco G. Forte (editore), Antonio Pietropaoli (direttore della rivista «Trivio»), Ferdinando Tricarico…
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Guglielmo Aprile, poesie da “I masticatori di stagnola”
Continua a leggere: Guglielmo Aprile, poesie da “I masticatori di stagnola”Algoritmo 1 Il pitone delle strade annoda l’algoritmo della sua morsa sulla gola delle giornate. Imitiamo chi ci è seduto accanto mentre sbuccia tonnellate di sabbia; nessuna traccia che riporti all’utero. Migliaia di camicie da infilare ciascuna con cura nella sua gruccia per migliaia di mattine, algebra altera che incatena il sangue. Spero che…
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Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)
Continua a leggere: Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)Ho iniziato la lettura di questa silloge di Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola, Oèdipus 2017, avvertendo in pieno lo sgomento del corifeo che prende atto di una perdita, di non poter tornare indietro e, nello stesso tempo di dover svolgere un atto solenne senza sentirsene degno: Dovevamo recitare uno spettacolo/ ma abbiamo dimenticato di imparare la…
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Carolina Carlone, poesie da “Variazioni nel clima”
Continua a leggere: Carolina Carlone, poesie da “Variazioni nel clima”Ore 13: presagi Ancora un corpo e una testa riconsegna oggi il fiume E ombre di fucili la sabbia Hanno già chiuso le porte blindato gli avamposti giurato vendetta e radar ai molteplici infedeli di questa Terra Dicono che vi sia un traditore che passa nella notte tagliando gole Per altri uno straniero dal nome…
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Poesie da “Geografie interiori” di Federica Fiorella Imperato (Aletheia 2018)
Continua a leggere: Poesie da “Geografie interiori” di Federica Fiorella Imperato (Aletheia 2018)ho piantato radici forti che non toccano terra, seguono i corsi d’acqua i venti tempestosi le maree e gli uragani e nulla può spezzarle qui tutto è partenza è inizio di un nuovo viaggio a confronto con me stessa mi ritrovo nell’altro silenziosa mi rivolgo e ascolto: c’è bisogno di spazio c’è bisogno di…
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I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?
Continua a leggere: I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?Il tuo sguardo da dove proviene? Chi guarda? Chi ascolta? Ogni letto ha le sue rughe. Il muro prega stando zitto, l’aria filtrando nelle narici. Il corpo ha molti centri di gravità: la tua parola, chi la chiama? E la mia lingua ha un osso, non è senza osso. Lo scambio di sguardi tra la…