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Anna Salvini, Poesie inedite
Continua a leggere: Anna Salvini, Poesie inediteSguardo e voce Le vene obliterate ad ogni viaggio hanno retto le partenze, costretto il buio alla preghiera del respiro anche i nomi dei miei morti, teste di spillo sul cuore, hanno radure tali che ho temuto di perdermi. Giorno dopo giorno abbandono ogni resistenza e la mia lingua il fare superfluo delle parole ma…
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Velocità della visione: Convegno sulla poesia italiana delle ultime generazioni
Continua a leggere: Velocità della visione: Convegno sulla poesia italiana delle ultime generazioniConvegno sulla poesia italiana delle ultime generazioni Velocità della visione Laboratorio Formentini per l’editoria – via Formentini 10 Milano Venerdì 6 Maggio 2016 alle ore 17.30 – Sabato 7 Maggio 2016 alle ore 11 I curatori dell’iniziativa avvertono il bisogno di fare chiarezza su alcune questioni relative alla poesia delle nuove generazioni. Per promuovere un…
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I poeti della domenica #68: Sandro Sardella, L’officina di Vacchi
Continua a leggere: I poeti della domenica #68: Sandro Sardella, L’officina di VacchiL’OFFICINA DI VACCHI In giorni di metalli e ceneri di pietra le mani di noia gli occhi nella bassa marea al margine delle città fiati mescolati voci senza faccia Greta Garbo rosa nuda di spine in silenziosa curva di collina senese spugne di musica sull’acqua intorno è saccheggio è melma è troppo umano la…
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I poeti della domenica #67: Luigi di Ruscio, Sono senza lavoro da anni
Continua a leggere: I poeti della domenica #67: Luigi di Ruscio, Sono senza lavoro da anniSONO SENZA LAVORO DA ANNI Sono senza lavoro da anni e mi diverto a leggere tutti i manifesti forse sono l’unico che li ragiona tutti per perdere il tempo che non mi costa nulla e perché sono nato non sta scritto in nessuna stella neppure dio lo ricorda. Gioco la Sisal e ragiono sulla famosa…
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Alessandro Pedretta: Dio del cemento (alcune poesie)
Continua a leggere: Alessandro Pedretta: Dio del cemento (alcune poesie)Alessandro Pedretta, Dio del cemento, Mora editrice, 2015 * VENTUNO OTTOBRE Se misurassi i passi con le mie intenzioni sarei un gigante fragilissimo. * ABISSI L’umano mio pensare si fa sfregiato ed inerte nella bolgia dei respiri soffocati tra la cancrena di questo fango abitato E più mi sollazzo solo con la mia testa…
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Cesare Viviani, Osare dire
Continua a leggere: Cesare Viviani, Osare direCesare Viviani, Osare dire, Einaudi, 2016. € 11,00, ebook € 6,99 di Mario De Santis * Avevamo letto nel 2012 Infinita fine di Cesare Viviani, seguendolo nell’ulteriore tappa del suo lungo cammino di poesia, portare alle estreme conseguenze gli esiti e il senso di quarant’anni di ricerca. Ma se dagli anni Settanta agli anni Novanta questa medesima…
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Vittorio Sereni, Un venticinque aprile
Continua a leggere: Vittorio Sereni, Un venticinque aprileUn venticinque aprile Tardi, anche tu li hai uditi quei passi che salivano alla morte… . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .…
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I poeti della domenica #65: Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segreto
Continua a leggere: I poeti della domenica #65: Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segretoTanto amici eravamo che un segreto dell’uno era dell’altro. D’uno solo egli non ne parlò mai con se stesso. © Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segreto, in Il viaggiatore insonne, Genova, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 1977.
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Anna Toscano, Una telefonata di mattina. Recensione
Continua a leggere: Anna Toscano, Una telefonata di mattina. RecensioneAnna Toscano, Una telefonata di mattina, prefazione di Valeria Viganò, Milano, La Vita Felice, 2016, € 12,00 «Poetarum Silva» non è nuovo alla poesia di Anna Toscano, e anzi ha seguito tutto il suo itinerario poetico con grande attenzione. Dopo l’anticipazione dello scorso 4 aprile di alcune poesie dall’ultima raccolta, per entrarci facciamo un passo indietro,…
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L’assedio di Famagosta, di Guglielmo Aprile
Continua a leggere: L’assedio di Famagosta, di Guglielmo AprileIl re spodestato, rinchiuso/ nella torre più alta, da solo,/ sentitelo come delira!// Non ha con chi parlare, e sono mesi/ che ha rinunciato al sonno; e quante volte/ l’uccello bianco della follia, con la sua risata atroce,/ gli è balenato dinanzi! E lo tenta/a strangolare mentre dormono i suoi parenti,/ a versare liquido verde…