I poeti della domenica #68: Sandro Sardella, L’officina di Vacchi

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L’OFFICINA DI VACCHI

 

In giorni di metalli e ceneri
di pietra le mani
di noia gli occhi

nella bassa marea al margine delle città
fiati mescolati
voci senza faccia

Greta Garbo rosa nuda di spine
in silenziosa curva di collina senese

spugne di musica sull’acqua

intorno è saccheggio
è melma
è troppo umano

la pittura respira: un muro
che odora di pergamena

 

© Sandro Sardella, Fiori di Carta, Varese, abrigliasciolta, 2010

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