Alessandro Pedretta: Dio del cemento (alcune poesie)

12920369_992222717520268_4315944149811394368_n

Alessandro Pedretta, Dio del cemento, Mora editrice, 2015

*

VENTUNO OTTOBRE

Se misurassi i passi
con le mie intenzioni
sarei un gigante
fragilissimo.

 

*
ABISSI

L’umano mio pensare
si fa sfregiato ed inerte
nella bolgia dei respiri soffocati
tra la cancrena di questo fango abitato
E più mi sollazzo solo con la mia testa
più m’accorgo che il mondo mio interno
è fantastica speranza
e abisso incontrollato.

 

*

LA VITA IN UN VECCHIO MACELLO

Voglio vivere in un vecchio macello
con le grida delle bestie incubate nei muri
strisciare i polpastrelli sulle pareti macchiate
percepire il dolore di una volta
per crearmi una corazza adesso.
Voglio costruire case già crollate
percorrere ponti inclinati
marcire nel mio stesso pensiero
che s’affina con la costanza
della propria titubanza.
Voglio perire in una fogna
assaggiare gli scorpioni
credere che la vita è una promessa
giocarmi l’opposto della moneta
capire la creazione distruttrice
di una cometa.
E poi
voglio che nessuno mi segua
pedinare un chimico solleone
mi sento sciocco
se qualcuno
mi dà ragione.

 

*

TRA LE DITA

Ci sono tumori e poi ciliegie
sonni turpi e veglie vive
formicolanti incanti e dannate voglie
e vigile comunque sempre un desiderio
tale perché non puoi coglierlo
seppur nascosto tra le dita.

 

*

LA CRONACA DEGLI OCCHI VIVI

Dilapidata è l’energia dei nostri occhi
nelle sequenze addomesticate del quotidiano
ma fosforescente, indomabile
e incarnito nella testa
rimane questo nostro afflato di desiderio
gigantesco.

 

***

© Alessandro Pedretta

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...