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I poeti della domenica #237: José Saramago, Non c’è più orizzonte
Continua a leggere: I poeti della domenica #237: José Saramago, Non c’è più orizzonteNon c’è più orizzonte. Se dessi un altro passo, se il limite non fosse la rottura, sarebbe un passo falso: in un opaco velo indivisibile di spazio e di durata. Convergeranno qui le parallele, con parabole rette che coincidono. Non c’è più orizzonte. Il silenzio risponde. È Dio che s’è sbagliato e lo confessa. .…
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Antonio Malagrida: inediti
Continua a leggere: Antonio Malagrida: ineditiNon so più dirti i nomi delle cose. Li ho lasciati andare lungo i puntini di sospensione lontano dalle istruzioni per l’uso, dalle tavolate d’opinione. Fuori da commenti, postille, solide argomentazioni. Nel tempo dei discount dell’informazione, della retorica degli elzeviri, della tv satellitare, dell’infallibile fiuto di Google e Wikipedia, i nomi delle cose trionfano…
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Federica Giordano – Inediti
Continua a leggere: Federica Giordano – IneditiNel punto in cui hai versato tutta la tua luce, proprio lì dove tu hai nutrito la tua pianta. Da quel foro della terra, tutti gli alberi del resto del mondo Lanciano la loro voce. Ma tu innaffi la tua pianta. “Anche il tuo regno i corrode. Il bosco scuro ha abitanti maligni che…
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Giuseppe Vetromile, Il lato basso del quadrato (Nota di lettura di Melania Panico)
Continua a leggere: Giuseppe Vetromile, Il lato basso del quadrato (Nota di lettura di Melania Panico)Per avere una visione migliore, dal basso verso l’altro (o parallelamente dall’interno verso l’esterno), che abbracci l’intero panorama esistenziale – la nostra storia dal passato al presente – è preferibile collocarsi sul lato basso del quadrato: situazione che consentirà una più adeguata proiezione sul futuro. Questo è quello che ci preannuncia l’autore stesso. A…
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Fabio Ramiccia: tre inediti
Continua a leggere: Fabio Ramiccia: tre ineditiSono madre che danza Non ho addestrato i miei seni a questo inverno precoce. Non ho insegnato alle mie mani questa pelle. ……………………………………………………….Sono una madre estiva, posso assecondare il sole dentro le ore mattutine, posso portare fuori il cane o asciugare le mie lacrime di miele. ……………………………………………………………Ma sono distratta. Non calcio il pallone. Non conosco…
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Da ‘La natura selvaggia’ di Beloslava Dimitrova
Continua a leggere: Da ‘La natura selvaggia’ di Beloslava DimitrovaL’oceano si spacca diviene rifugio dei sensi ci raggeliamo io le altre persone uccelli e animali aspettiamo che il Mondo ricominci daccapo Natura realmente nessuno è stato ucciso ognuno salta volontariamente alcuni figli molto bravi sono divenuti tossicodipendenti i pazzi si arrampicano sulle pareti avanzano con movimenti rotatori questo non ha alcun senso…
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Lettera all’autore #4. Lo scialle rosso, Luigi Fontanella
Continua a leggere: Lettera all’autore #4. Lo scialle rosso, Luigi FontanellaCaro Luigi, nel leggere il suo Lo scialle rosso, quel che, tra le altre cose, mi colpisce, sono le sue Note dell’Autore, che, pur presentandosi come delle semplici note esplicative o chiarificative dei testi, rivelano altro. Infatti, in alcuni passaggi, sono delle vere e proprie prese di posizione teoriche che indicano la poetica sottesa ai…
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I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventi
Continua a leggere: I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventiTu con tutto il cuore ti spaventi Di aria che ti scuote e ti perde; giù per le facciate analfabete sprigionano i sogni, il sangue in grosse gocce che tu conti cadere a precipizio sulle mani ritirate dall’angoscia di sapere dov’è l’aria cosa muove perché parla, di mali così annaffiati da sembrare, tante cose insieme…
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I poeti della domenica #235: Amelia Rosselli, Inesplicabile o esemplare
Continua a leggere: I poeti della domenica #235: Amelia Rosselli, Inesplicabile o esemplareInesplicabile o esemplare generosa e trita ti concedi qualche piccolo ritorno alle abitudini. La lingua scuote nella sua bocca, uno sbatter d’ale che è linguaggio. Sentì bisogno allora di innalzare, piramidi alla verità (o il suo mettersi in moto) . © A. Rosselli, in Serie ospedaliera 1963-1965, Milano, Il Saggiatore, 1969 ora in L’opera poetica,…
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Laura Moro: inediti
Continua a leggere: Laura Moro: ineditiRabbia di sassi senza lanci Il cielo cambia balcone rimane pergamena di domande c’è sempre una finestra da dove spegnere aneliti in volute di fumo paziente pazienti i giorni di finestra in finestra più a sud ho avvicinato i monti a popolare uno sfondo nordico di nuvole passeggere preparando per te nidi d’oro di…