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Eccomi: Foer e l’arte dell’oreficeria
Continua a leggere: Eccomi: Foer e l’arte dell’oreficeriaJonathan Safran Foer, Eccomi, Guanda editore 2016 (tascabile 2017), € 14,50; traduzione di Irene Abigail Piccinini Per svariate ragioni quella che segue è la più bella pagina di Eccomi, ultimo romanzo di Jonathan Safran Foer, edito da Guanda nel 2016, con la traduzione di Irene Abigail Piccinini. E con “svariate ragioni” intendo la commistione tra…
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Festlet #4: Umano
Continua a leggere: Festlet #4: UmanoSaunders ci dice immediatamente che Lincoln, all’apice della sua notorietà, era anche un uomo all’apice della sua sconfitta. L’uomo che negli anni sessanta dell’800 diceva che ogni guerra era civile perché riguardava l’uomo, doveva «coniugare l’immane dolore della perdita di un figlio piccolo con il dovere di mantenersi saldo nel suo ruolo». Marco Malvaldi, che…
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#Festlet #2: Istruzioni per raccontare il mondo
Continua a leggere: #Festlet #2: Istruzioni per raccontare il mondo«Navi alte e solenni facevano rotta nelle otto direzioni del mare accompagnate da un aspro addio di sirene navali». Così Leopoldo Barechal, raccontando Buenos Aires in Adán Buenosayres. E così sul cartellone che campeggia all’ingresso della Tenda dei Libri di Piazza Sordello, dove Adrián N. Bravi, Héctor Febres, Cecilia Graña e Emanuele Leonardi sono gli…
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La poesia di Shane MacGowan (di R. Canaletti)
Continua a leggere: La poesia di Shane MacGowan (di R. Canaletti)La poesia di Shane MacGowan di Riccardo Canaletti «He said one thing yesterday; he said “I just want to be a singer. I don’t want to be an actor, I don’t want to be a poet, I don’t want to be a writer, I just want to be a singer.” But of course he is…
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Ancora su Annamaria Ferramosca, Andare per salti
Continua a leggere: Ancora su Annamaria Ferramosca, Andare per saltiSe la sfida è cercare, nell’andare per salti, un filo conduttore, ebbene la sfida è raccolta. La raccolta di Annamaria Ferramosca, Andare per salti (Arcipelago itaca edizioni 2017), delicatissima nella scrittura quanto visionaria nelle immagini, dà l’impressione a lettura conclusa di aver ruotato senza mai perdere l’orientamento attorno a un tema preciso. Un tema assieme sconsolato…
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proSabato: Camilleri – De Mauro, La lingua batte dove il dente duole
Continua a leggere: proSabato: Camilleri – De Mauro, La lingua batte dove il dente duoleDE MAURO Comincerei con lui, con Luigi Meneghello. Ti ricordi quel passo bellissimo in Libera nos a Malo? «Nell’epidermide di un uomo si possono trovare, sopra, le ferite superficiali, vergate in italiano, in francese, in latino; sotto ci sono le ferite più antiche, quelle delle parole del dialetto, che rimarginandosi hanno fatto delle croste. Queste…
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Martingala #6: UFO
Continua a leggere: Martingala #6: UFOHo fatto le mie ricerche, e pare che i bambini perdano progressivamente la memoria di quello che è successo nei loro primi tre anni di vita. Ma io ho un ricordo esatto e preciso di un evento successo quando avevo due anni, non uno di più. Era scesa la neve, che dalle mie parti non…
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Non ti curar di me se il cuor ti manca (2): nota di lettura
Continua a leggere: Non ti curar di me se il cuor ti manca (2): nota di letturaSono autori vari. La prefazione è di Fabio Franzin, la postfazione e la cura di Roberto Ferrari, e a legare le venti poesie del volume c’è la volontà di vocazione del grande Malessere della mente, secondo lo spirito, come dice Fabio Franzin nella sua prefazione, di un poeta come «medium che riesce a dar…
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Tullio De Mauro, Linguistica educativa, scommessa e risorsa
Continua a leggere: Tullio De Mauro, Linguistica educativa, scommessa e risorsa26 novembre 2005, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Nella sala gremita tutti ascoltano con attenzione l’intervento conclusivo del seminario nazionale Lend Lingue e culture: una sfida per la cittadinanza. L’intervento è di Tullio De Mauro e porta il titolo Linguistica educativa: una scommessa per linguisti e insegnanti, una risorsa per l’educazione linguistica democratica.…
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Sì, il Nobel a Dylan
Continua a leggere: Sì, il Nobel a Dylan* Da Poesia e rock, di Pier Vittorio Tondelli (anni 1987-89): «Il bisogno di poesia, bisogno assoluto e struggente… è stato soddisfatto da intere generazioni mandando a memoria parole e strofe di canzoni: ballate pop, testi psichedelici, neofuturisti, intimisti, sentimentali, onirici, politici, ironici, demenziali… Mentre la poesia colta rimaneva territorio di interpretazione, esegesi… Poesie e canzoni,…