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‘3 dicembre’ di Vittorio Sereni
Continua a leggere: ‘3 dicembre’ di Vittorio SereniUna lettura ingenua (e compilativa) di 3 dicembre di Vittorio Sereni 3 dicembre All’ultimo tumulto dei binari hai la tua pace, dove la città in un volo di ponti e di viali si getta alla campagna e chi passa non sa di te come tu non sai degli echi delle cacce che ti sfiorano. Pace…
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proSabato: Giovanni Testori, da Il Fabbricone #55
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Testori, da Il Fabbricone #5555 Ormai l’ombra aveva vinto anche gli ultimi bagliori del tramonto e scivolando dal cielo s’era insediata, fonda e segreta, dappertutto. Il Carlo sollevò la bicicletta dalla siepe. Poi, fedele alla promessa di lasciarsi lì dove nessuno avrebbe potuto vederli, s’avvicinò alla Rina. “Allora a domani”, disse. “Qui. Alla stessa ora.” …
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Istanze di realismo in Francesca Del Moro: “Gli obbedienti”
Continua a leggere: Istanze di realismo in Francesca Del Moro: “Gli obbedienti”“metti uno sfondo del posto dove vorresti [stare…” Leggendo Gli obbedienti, ultima raccolta di Francesca Del Moro, mi sono tornati in mente Giovanni Giudici ed Elio Pagliarani: mi è tornato in mente il loro avere messo in poesia quegli anni in cui del boom economico già si vedevano gli effetti negativi, e non più solo…
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La botte piccola #9: Rudyard Kipling, Come nacque la paura
Continua a leggere: La botte piccola #9: Rudyard Kipling, Come nacque la pauraLa botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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‘Che il tempo non sia’: tra poesia e sperimentazione vocale
Continua a leggere: ‘Che il tempo non sia’: tra poesia e sperimentazione vocaleChe il tempo non sia fa parte di una breve silloge inedita scritta a novembre 2015. La costruzione dei testi si basa sulla ripetizione di alcune parole comuni a tutta la silloge, che scandiscono un ritmo udibile all’ascolto. La ragione può essere ricercata nella nascita degli stessi, che è avvenuta proprio come free speech. Queste due…
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Vittorio Sermonti traduce G. E. Lessing
Continua a leggere: Vittorio Sermonti traduce G. E. LessingNathan il Saggio di Gotthold Ephraim Lessing Questa è la traduzione-riduzione di Nathan der Weise, capolavoro teatrale di G. E. Lessing (1729-1781) o, come usa dire, architrave della drammaturgia tedesca. Che la traduzione sia in versi, si vede, ed è probabilmente per questa prerogativa accessoria che le resto affezionato. Per la messinscena (Teatro Stabile…
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proSabato: Virginia Woolf, Il segno sul muro
Continua a leggere: proSabato: Virginia Woolf, Il segno sul muroproSabato: Virginia Woolf, Il segno sul muro 1917-1921 …Forse fu a metà gennaio di quest’anno che per la prima volta alzai gli occhi e notai il segno sul muro. Per fissare una data è necessario ricordare quello che si è visto. Così adesso penso al fuoco; al velo immobile di luce gialla sulla pagina del…
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Simone Innocenti, ‘Puntazza’. Recensione
Continua a leggere: Simone Innocenti, ‘Puntazza’. RecensioneSimone Innocenti, Puntazza, Roma, L’Erudita, 2016, pp. 102, € 13,00 Questa notte però a Puntazza non pensano a quel pomeriggio di una ventina di anni fa ma stanno srotolando la matassa di gratta e vinci. Sono cresciuti, non badano a queste cose da infanti. Sono cresciuti; o per lo meno è questo che si sono sempre detti per convincersi…
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Ostri Ritmi #4: Karel Destovnik (Kajuh)
Continua a leggere: Ostri Ritmi #4: Karel Destovnik (Kajuh)Ostri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introduce a voci della poesia slovena del Novecento. La traduzione è della stessa curatrice, che propone a ogni post anche una breve nota biografica sull’autore. È questa un’occasione di scoperta di poeti mai tradotti in italiano e sino…
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La fondazione di un linguaggio. Luca Bernardi: Medusa
Continua a leggere: La fondazione di un linguaggio. Luca Bernardi: MedusaA volte mi domando cosa succederebbe se dovessi valutare un manoscritto inedito, qualcosa che non sia mai passato al vaglio di un gruppo o di una singola mente di fiducia e professionalità. Arrivata a pagina due di Medusa la risposta, in questo caso, è che avrei sussurrato un hallelujah. Il suo autore è Luca Bernardi, classe novantuno,…