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I poeti della domenica #259: Seamus Heaney, La penisola
Continua a leggere: I poeti della domenica #259: Seamus Heaney, La penisolaLA PENISOLA Quando non hai più niente da dire, guida per un giorno intorno alla penisola. Il cielo è alto come su una pista di decollo, la terra non ha segnali: non c’è arrivo Ma un attraversamento, pur sempre raso allo strapiombo. A sera gli orizzonti si bevono il mare e i colli, il…
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Alessandra Fichera, “Per vederti fiorire”. Nota e scelta a cura di D. Campanari
Continua a leggere: Alessandra Fichera, “Per vederti fiorire”. Nota e scelta a cura di D. CampanariPer vederti fiorire di Alessandra Fichera Alessandra Fichera è giovane. Essere giovani – e poeti – è una fortuna se si possiede uno sguardo attento e concentrato sulle cose che accadono: «Tu mi guardi, con il viso del crociato […] la fierezza di aver conquistato/ la tua Gerusalemme», dice Alessandra in una poesia…
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Le mani di Simone Burratti. Una nota di Andrea Detoma
Continua a leggere: Le mani di Simone Burratti. Una nota di Andrea Detoma«”Non scrivere: il Re dei Giudei, ma che egli ha detto: io sono il Re dei Giudei. “Ed egli rispose: “Ciò che ho scritto, ho scritto”» Giovanni 19, 21-22 Questa iscrizione apre le porte di Progetto per S., col suo lapidario «Quod scripsi, scripsi» e con questa figura – Pilato – passata alla storia come…
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Goliarda Sapienza, tra Sicilia e continente
Continua a leggere: Goliarda Sapienza, tra Sicilia e continenteQuesto testo di Alessandra Trevisan è frutto dell’elaborazione di quanto espresso durante la conferenza omonima all’interno della rassegna © «Ottobre poetico 2017» curata da Fabio Michieli per il Comune di Cavallino-Treporti (VE). ♦ L’aver intrapreso lo studio dei testi di Goliarda Sapienza, che prosegue da oltre sei anni, ha molto mutato il mio approccio critico…
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Tre inediti di Viviana Fiorentino da ‘Profughi’
Continua a leggere: Tre inediti di Viviana Fiorentino da ‘Profughi’. Profughi I – viaggio per mare Ed è troppo vasto questo orizzonte di oceano e di rocce ché nella mente l’ho immaginato io diverso. Perché le cose si sono incrinate, come quella vernice sul legno della barca. Perché poi anche il mare ha lavato tutto e io ero consumata ero io il pupazzetto sulla…
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I poeti della domenica #258: Samuel Beckett, Alba
Continua a leggere: I poeti della domenica #258: Samuel Beckett, AlbaAlba prima che giunga il giorno sarai qui con Dante e il Logos e tutti i cieli e i misteri e la luna maculata al di là della candida superficie di musica che qui enuncerai prima del giorno grave soave cantabile seta chìnati sull’oscuro firmamento di areche effondi sui bambù fiore di fumo filari di…
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I poeti della domenica #257: Samuel Beckett, da “filastroccate”
Continua a leggere: I poeti della domenica #257: Samuel Beckett, da “filastroccate”silenzio così che ciò che fu prima non sarà mai più dal bisbiglio lacerato d’una parola senza passato per avere troppo detto non potendone più giurando di non tacere più [traduzione di Gabriele Frasca] silence tel que ce qui fut avant jamais ne sera plus par le murmure déchiré d’une parole sans passé…
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Daniel Salguero Díaz, “Libro de los regresos”. Nota e scelta a cura di D. Campanari
Continua a leggere: Daniel Salguero Díaz, “Libro de los regresos”. Nota e scelta a cura di D. CampanariLibro de los regresos di Daniel Salguero Díaz «Dobbiamo vivere questo tempo senza fretta», dice il poeta. E aggiunge: «come due estranei/ che hanno abitato in una casa estranea.» È la distanza più vicina delle pareti di una stessa abitazione a raccontarsi in questi versi dello spagnolo Daniel Salguero Díaz. La poesia, ancora…