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Cinque inediti di Micol Bez
Continua a leggere: Cinque inediti di Micol BezI Ho le impronte digitali pulite mi dicono il mio colonialismo il passaporto dato in un giorno e il mare chiamato a testimonio del passo da ventre a fosso. Come non chiedere perché io posso passare il porto? . II «Lolita, my sin my soul» Vladimir Nabokov So che i bambini sanno la contingenza…
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‘Il filo di mezzogiorno’ di Goliarda Sapienza. Una lettura a cinquant’anni dalla prima edizione
Continua a leggere: ‘Il filo di mezzogiorno’ di Goliarda Sapienza. Una lettura a cinquant’anni dalla prima edizioneGoliarda Sapienza, Il filo di mezzogiorno, La Nave di Teseo, 2019, pp. 200, € 15 È una nuova edizione quella che La Nave di Teseo propone per Il filo di mezzogiorno di Goliarda Sapienza, a cinquant’anni dalla prima uscita per Garzanti (nel maggio del 1969) e dopo quelle per La Tartaruga (2003²) e Baldini e…
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Anteprima: Anna Maria Curci, Nei giorni per versi
Continua a leggere: Anteprima: Anna Maria Curci, Nei giorni per versiAnna Maria Curci, Nei giorni per versi. Prefazione di Patrizia Sardisco, Arcipelago itaca 2019 A Narda Fattori «ti cerco nella sera sopraggiunta» I Come un accento a voce claudicante balza e s’arresta il limite del giorno. Taglieggia tra le sdrucciole e le piane e tronca si riveste soluzione. V Al portatore d’acqua…
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I poeti della domenica #406: John Ashbery, River/Fiume
Continua a leggere: I poeti della domenica #406: John Ashbery, River/FiumeRIVER It takes itself too good for These generalizations and is Moved on by them. The opposite side Is plunged in shade, this one In self-esteem. But the center Keeps collapsing and re-forming. The couple at a picnic table (but It’s too early in the season for picnics) Are traipsed across by the river’s Unknowing…
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I poeti della domenica #405: John Ashbery, Farm/Fattoria
Continua a leggere: I poeti della domenica #405: John Ashbery, Farm/FattoriaFARM A protracted wait that is also night. Funny how the white fence posts Go on and on, a quiet reproach That goes under as day ends Though the geometry remains, A thing like nudity at the end Of a long stretch. “It makes such a difference.” OK. So is the “really not the same…
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proSabato: Pier Paolo Pasolini, Dopocena nostalgico
Continua a leggere: proSabato: Pier Paolo Pasolini, Dopocena nostalgicoIn occasione dell’anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, mancato il 2 novembre del 1975, proponiamo una sua prosa degli anni quaranta, tra quelle da lui pubblicate allora in riviste e quotidiani. ♦ UNA SERA, nella solita curva di San Floreano, mi si presentò un gioco di rapporti − tra un mio coetaneo in piena…
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Paolo Steffan, In deserto. Nota di lettura
Continua a leggere: Paolo Steffan, In deserto. Nota di letturaPaolo Steffan, In deserto. Prefazione di Flavio Ermini, Osimo, Arcipelago itaca, 2018, pp. 80, € 13,00 È tutta piena, concentrata e vibrante pur volgendo la propria piega al “limite” − indicato da Flavio Ermini nella sua prefazione − la parola di Paolo Steffan nella raccolta In deserto, pubblicata da Arcipelago itaca (2018). Ogni affondo e…
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Andrea Breda Minello, Rune. Inediti
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, Rune. IneditiRUNE LAGUZ ᛚ Cosa ne sanno i vicini del tuo canto Estivo che sovrasta quello sgraziato Delle rane che non si arrendono a Perpetuare lo strazio del male Cosa ne sanno i vicini degli abusi che Hai subito da bambino, cosa ne sanno Dell’emarginazione, del rifiuto di un Corpo che non hai mai sentito reale.…
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Concordanze e approssimazioni di Francesca Marica. Nota di lettura
Continua a leggere: Concordanze e approssimazioni di Francesca Marica. Nota di letturaFrancesca Marica, Concordanze e approssimazioni, Chioggia, Il leggio, 2019, € 15,00 Fare poesia nel significato di edificare verbalmente sciogliendo le libertà − autoriali e scrittorie − dentro qualcosa di più alto, senza dimenticare un tratto tensivo che sia anche iconico: laddove l’immagine si staglia, allora, ritornare alla complessità della vita, della parola e dello sguardo…
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I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)
Continua a leggere: I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)DOVE IO VEDO II Troppo scarsi occhi per tanta ricchezza, o cuore troppo lento per tanto amore, per tutto il sole, mia voce soltanto umana Infinito letargo e spasimo, contestato dominio – montes exsultastis – e barbaglio di fiori più che la mia mente palpitanti, gemebondi più che di vita, fiori che mai l’inverno…