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I poeti della domenica #424: Carlo Betocchi, Campobasso-Salerno
Continua a leggere: I poeti della domenica #424: Carlo Betocchi, Campobasso-SalernoCAMPOBASSO-SALERNO Il Sannio era ricco di querce poi cominciarono i noccioleti dell’Irpinia: e sempre tra i monti. Ingiallivan le stoppie e le saggine nei campi; le viti vendemmiate festeggiavan la morte, con quel loro cuore a pampini, sventolante. Ed io tra la morte e la viva salute del mio viaggio, nel pigro andare di stazione…
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I poeti della domenica #423: Carlo Betocchi, L’opera comune
Continua a leggere: I poeti della domenica #423: Carlo Betocchi, L’opera comuneL’OPERA COMUNE Per dedica all’amico poeta, critico, lettore Tra noi che vale, se ti mando in dono questi miei versi, o tu parli di me, che vale il ricordarci quanti sono i debiti che abbiamo l’un con l’altro, ogni dedica è scritta, e non ce n’è di migliori, né un lascito più scaltro di…
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Tommaso Di Brango, «Ridere della filosofia». Appunti sul rapporto Pascal-Leopardi
Continua a leggere: Tommaso Di Brango, «Ridere della filosofia». Appunti sul rapporto Pascal-Leopardi«Ridere della filosofia». Appunti sul rapporto Pascal-Leopardi Il mio ingegno non va sempre avanti, va anche indietro. Non diffido meno dei miei pensieri perché sono secondi o terzi invece che primi, o presenti invece che passati. Ci correggiamo spesso altrettanto scioccamente come correggiamo gli altri. (…) Il mio io di adesso e il mio io…
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proSabato: Tommaso Landolfi, La spada
Continua a leggere: proSabato: Tommaso Landolfi, La spadaLa spada Una notte Renato di Pescogianturco-Longino, rovistando fra il retaggio degli avi… Occorre però dire brevemente in che consistesse questo retaggio. I Pescogianturco-Longino, a prescindere dagli avi crociati, erano stati tutti gente più o meno solida (come suol dirsi), si erano occupati dell’amministrazione dei propri beni, e della prosperità della famiglia in generale; fino…
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Cesare Zavattini, È Natale – 25 dicembre 1962
Continua a leggere: Cesare Zavattini, È Natale – 25 dicembre 1962È Natale. Che cosa auguro al mondo per il 1963? Forse un anno di silenzio, e per un anno non dico che speriamo ma si cerchino i mezzi per cominciare a sperare. Sono le cinque e mezzo pomeridiane e le campane di S. Agnese hanno in mano la situazione. Una mezza bronchite me la sono…
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Milena Milani, Che meraviglia far Natale a Venezia
Continua a leggere: Milena Milani, Che meraviglia far Natale a VeneziaNel giorno dell’anniversario della nascita di Milena Milani (24 dicembre 1917-9 luglio 2013), un suo articolo natalizio che riguarda Venezia scelto in collaborazione con la fotoreporter e sua amica Maria Ester Nichele e Abc Veneto (qui). Già a mezzogiorno le lampadine colorate sui lunghi festoni vengono accese, sembra di camminare in una foresta incantata, quando…
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proSabato: Milena Milani, Sigarette per il vecchio
Continua a leggere: proSabato: Milena Milani, Sigarette per il vecchioIl facchino gridò da lontano e il gondoliere incominciò a preparare la gondola. Pioveva leggermente, le gondole avevano l’attrezzatura da pioggia, le tende impermeabili, erano senza tappeti, con i cuscini voltati al di sotto. Il gondoliere sistemò rapidamente ogni cosa, mentre il facchino con le valigie si avvicinava. Con lui c’erano due stranieri, una donna…
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Invito alla lettura: Collana “La costante di Fidia”, volumi 1 e 2
Continua a leggere: Invito alla lettura: Collana “La costante di Fidia”, volumi 1 e 2La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello stilnovismo. A cura di Sonia Caporossi, Marco Saya Edizioni 2019 Rainer Maria Rilke, Silenzio e tempesta. Poesie d’amore. A cura di Raffaela Fazio, Marco Saya Edizioni 2019 Accetta, caro, questa mia romanza, antico adagio dello smarrimento. Tra i cubi che il bambino ricombina ha scovato la a, alfa…
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Sonia Gentili: I filosofi. Nota di lettura
Continua a leggere: Sonia Gentili: I filosofi. Nota di letturaCiò che vide Paolo non possono vederlo né Ammonio né Origene, poiché per vedere serve una spina nella carne. C’è molto di più di un coltissimo peplum ne I filosofi di Sonia Gentili, Castelvecchi 2019. C’è una prosa che ha lo stesso sortilegio sfrenato della poesia: si parla del fuoco con un linguaggio di fiamma,…
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proSabato: Tommaso Landolfi, Il bacio
Continua a leggere: proSabato: Tommaso Landolfi, Il bacioIl notaio D., scapolo e non ancor vecchio ma maledettamente timido colle donne, spense la luce e si dispose a dormire; quando sentì qualcosa sulle labbra: come un soffio, o piuttosto come lo sfioramento di un’ala. Non ci badò più che tanto, poteva essere il vento delle coltri smosse oppure una farfallina notturna, e…