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Contro l’ansia di diventare qualcuno – Intervista a Ilaria Camilletti
Continua a leggere: Contro l’ansia di diventare qualcuno – Intervista a Ilaria CamillettiCome si trova la strada giusta? Non esistono manuali per trovare se stessi, né una formula per realizzare il futuro perfetto. Per fortuna, però, esistono storie nelle quali riconoscersi e trovare in qualche modo la propria. Ilaria nella giungla (Accento Edizioni) è il romanzo d’esordio della ventunenne Ilaria Camilletti, un libro di formazione, anzi di…
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Roberto Cotroneo racconta Umberto Eco dopo dieci anni di silenzio
Continua a leggere: Roberto Cotroneo racconta Umberto Eco dopo dieci anni di silenzioIl rischio poteva essere quello di pubblicare un noiosissimo tomo celebrativo con vita-morte-e-miracoli di uno degli intellettuali più noti e tradotti al mondo, Umberto Eco. Per fortuna quello di Roberto Cotroneo è caldamente Umberto (La Nave di Teseo), un racconto in frammenti, come quelli di uno specchio che si rompe e che restituisce immagini parziali ma…
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Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano A
Continua a leggere: Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano ADi Serena Votano Nel film La mattina scrivo di Valérie Donzelli ci sono tre dialoghi che mi sono rimasti addosso. Il primo: Ho abbandonato la mia carriera di fotografo per diventare scrittore. Restare scrittore è stata tutta un’altra storia. È la premessa del film, premiato per la sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia…
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Resti in negativo – L’opera postuma di Ivano Ferrari
Continua a leggere: Resti in negativo – L’opera postuma di Ivano FerrariDi Giammarco di Biase Una volta dissi a mia zia, indaffarata ma curiosa nel suo monolocale, che non ero interessato agli altri poeti. Che mi interessava soltanto di Ivano Ferrari. Era, a quel tempo, una certa lobotomia. Leggevo molto e, nello stesso periodo, molti poeti diversi. Poi, un chiarore, una luce né positiva…
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La solitudine è per me energia
Continua a leggere: La solitudine è per me energiaDi Serena Votano Perché ogni tanto dimentico che la mia solitudine non è solo mia? La nostra solitudine non è solo nostra. Essere consapevoli dei meccanismi che governano il mondo e la sua storia, rifiutarne ingiustizie e oppressioni e organizzarsi per combatterle, obbliga a molti compromessi e a qualche speranza, quel sentimento tenero e…
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Iran, anni Novanta: la repressione degli intellettuali raccontata nel graphic novel di Majid Bita
Continua a leggere: Iran, anni Novanta: la repressione degli intellettuali raccontata nel graphic novel di Majid BitaDi Annachiara Mezzanini Iran, inverno 1996. Diciassette anni dopo l’instaurarsi della teocrazia islamica. Ventuno intellettuali riuniti clandestinamente in un appartamento, l’unica luce che rischiara l’asfalto umido della città, nel buio della notte. La vita, da quel giorno lontano del 1979, riverbera solo di sfuggita, riempiendo le stanze fredde degli appartamenti. Oltre le finestre chiuse…
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Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo Benzina
Continua a leggere: Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo BenzinaDi Giammarco di Biase Ho l’impressione che la parola non faccia un volo vorticoso ma che rimanga fedele a sé stessa. Sto parlando dell’ultimo lavoro di Riccardo Benzina, Milollo (Taut editori). È forse dei poeti l’aspettativa di creare un fuoco, una traccia di spettacolo che possa muovere un gruppo intorno alla legna ballando, proprio…
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Haiku al femminile: una storia di poesia, corpo e impermanenza
Continua a leggere: Haiku al femminile: una storia di poesia, corpo e impermanenzaDi Annachiara Atzei Oche selvatiche come piccole onde via via lontane Abe Midorio, in Haiku al femminile * “Gli haiku saettano come smussate freccioline che ci vengono da un mondo simile a quello di Alice, ma dotato di una sottile, intricata coerenza che non è soltanto il rovescio dello specchio delle nostre…
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Orribile fiera, le parole negate
Continua a leggere: Orribile fiera, le parole negateIn Ogni volto d’uomo (Il Convivio) la poesia non è quel tipo di esercizio lirico che riporta il sentire di chi scrive nel puro ripiegamento dell’io che pensa sé stesso in relazione agli altri, trasformando questi altri in corpi astratti, nati per essere evocativi. Al contrario, Tomaso Tiddia costruisce un libro che assume come proprio…
