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Grazia Ritrovata – Deledda fra Rebeccu e New York
Continua a leggere: Grazia Ritrovata – Deledda fra Rebeccu e New YorkCento anni dopo il Nobel, Grazia Deledda continua a dialogare con l’arte contemporanea. Da Rebeccu a New York L’occasione è il centenario del Nobel a Grazia Deledda: nasce così Grazia ritrovata, un percorso di comunità globale il progetto ideato dalla direttrice artistica di 369gradi, Valeria Orani, mette in relazione arti performative, ricerca, paesaggio e…
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Le alternative non appartengono solo alla narrativa – Tre nomi di Florence Knapp
Continua a leggere: Le alternative non appartengono solo alla narrativa – Tre nomi di Florence KnappDi Serena Votano Il nostro nome influenza ciò che siamo? È una domanda che mi sono posta più volte nella vita e che, in qualche modo, ho sperimentato sulla mia pelle. Il mio nome, che contiene in sé un aggettivo, ha spesso parlato al posto mio con chi ancora non mi conosceva. Forse anche perché il…
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Se tutto il grande cinema è cinema d’amore – Nolan, i Mondiali e il vuoto
Continua a leggere: Se tutto il grande cinema è cinema d’amore – Nolan, i Mondiali e il vuotoDi Gabriele Doria Ogni volta unica, la fine (del mondo). Ogni volta unico, l’amore (per il cinema). O anche: interrogarsi – durante il film – su quanto tutto ciò che (mi) distrae dalla visione – impegni presi, non mantenuti, mancanze, assenze, ritorni, il conto alla fine, della fine – attraversi ciò che sto guardando.…
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Il sacro mistero dei Popoli del Mare – Metafisica dell’Odissea di Christopher Nolan
Continua a leggere: Il sacro mistero dei Popoli del Mare – Metafisica dell’Odissea di Christopher NolanDi Simone Vero «È triste pensare che i versi invecchiano prima di noi» Gozzano, L’ipotesi Che ne sappiamo, in fondo, dell’antica Grecia? Della civiltà che ci culla, la culla di “noi occidentali”, sembra essere rimasta una tradizione onnipresente e pervasiva: ogni fenomeno è già stato narrato in una tragedia, ogni gesto…
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La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinema
Continua a leggere: La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinemaDi Gabriele Doria This isn’t flying, this is falling with style. Storie di soldati: perché non c’è gioco come il massacro, e non c’è massacro come la memoria. Impastato di memoria (anche, ma non solo, cinematografica), il primo Toy Story aveva la genialità – e si potrebbe dire la furbizia – di giocare…
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Il gioco della scrittura – Sul Grande mantenuto di Alberto Ravasio
Continua a leggere: Il gioco della scrittura – Sul Grande mantenuto di Alberto RavasioDi Omar Suboh L’immagine più forte, e efficace, per descrivere che cos’è la letteratura, forse, ci viene direttamente da Rayuela – Il gioco del mondo di Cortazar, quando ci racconta delle vicende di Horacio Oliveira, immigrato argentino nella Parigi della seconda metà del Novecento, aspirante artista anche lui, come Il grande mantenuto di Alberto Ravasio,…
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La casa turca di Açelya Yönaç
Continua a leggere: La casa turca di Açelya YönaçDi Annachiara Mezzanini C’è un posto che comunemente chiamiamo casa. A scuola, da bambini, ci viene spiegato che questo posto ha una struttura in muratura, ha finestre e porte e tetto e pavimento; in alcuni casi ci fanno disegnare la piantina della nostra camera da letto – la casa dentro la casa – misurando con…
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Kill Bill -L’intera sanguinosa faccenda
Continua a leggere: Kill Bill -L’intera sanguinosa faccendaDi Gabriele Doria Sarai un po’ triste e solo nel mio lato. Il tuo lato è sempre stato un po’ triste e solo. ma non mi metterei da nessuna altra parte. Cuore di pulpebra. Enrico Ghezzi L’intera sanguinosa faccenda. Kill Bill come peccato originale di cinema: e di tutto ciò che…
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L’arte di fallire e i sogni infranti dei padri nel romanzo La mancina e nel film Il maestro
Continua a leggere: L’arte di fallire e i sogni infranti dei padri nel romanzo La mancina e nel film Il maestroDi Serena Votano Praticare uno sport come il tennis significa aderire a una geometria rigorosa, è importante rispettarne le regole, abitarne le misure, essere precisi. Eppure, quelle linee bianche così nette possono trasformarsi in una gabbia per chi ha in sé il talento ma non gli strumenti per sopravvivere alle proprie emozioni. È dentro…
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Marjane Satrapi (1969 – 2026), un omaggio
Continua a leggere: Marjane Satrapi (1969 – 2026), un omaggioDi Annachiara Mezzanini Il dolore è una sensazione strana. È un gavettone di sangue che hai sempre avuto in mezzo al petto, sotto al costato, che – d’improvviso – viene sganciato dai muscoli, esplodendo, inondando ogni cavità. Razionalmente sai che potresti fermare il pianto, che non sei tu al centro della scena, ma il…