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Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo Benzina
Continua a leggere: Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo BenzinaDi Giammarco di Biase Ho l’impressione che la parola non faccia un volo vorticoso ma che rimanga fedele a sé stessa. Sto parlando dell’ultimo lavoro di Riccardo Benzina, Milollo (Taut editori). È forse dei poeti l’aspettativa di creare un fuoco, una traccia di spettacolo che possa muovere un gruppo intorno alla legna ballando, proprio…
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Haiku al femminile: una storia di poesia, corpo e impermanenza
Continua a leggere: Haiku al femminile: una storia di poesia, corpo e impermanenzaDi Annachiara Atzei Oche selvatiche come piccole onde via via lontane Abe Midorio, in Haiku al femminile * “Gli haiku saettano come smussate freccioline che ci vengono da un mondo simile a quello di Alice, ma dotato di una sottile, intricata coerenza che non è soltanto il rovescio dello specchio delle nostre…
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Orribile fiera, le parole negate
Continua a leggere: Orribile fiera, le parole negateIn Ogni volto d’uomo (Il Convivio) la poesia non è quel tipo di esercizio lirico che riporta il sentire di chi scrive nel puro ripiegamento dell’io che pensa sé stesso in relazione agli altri, trasformando questi altri in corpi astratti, nati per essere evocativi. Al contrario, Tomaso Tiddia costruisce un libro che assume come proprio…
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I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenza
Continua a leggere: I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenzaDi Annachiara Mezzanini Magda Inari non è un corpo. È una voce. La sua voce sono gli occhi di Claudia ed Elvira, sorelle immerse nella campagna sicula, adolescenti sole che crescono all’ombra di un pino e di una madre. Sia l’albero sia la genitrice sono destinati a scomparire, mentre le due ragazze impareranno a…
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Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver Laxe
Continua a leggere: Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver LaxeDi Elena Cirioni Mani e braccia sollevano casse ai piedi di una montagna, nel deserto. Costruiscono un monolite solitario che si staglia nello spazio vuoto. L’immagine è chiara, pulita. Nella luce accentante la costruzione nera è un totem primitivo. Poco dopo, ai suoi piedi, si accalcano i corpi: persone che ballano sotto il battito…
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Parlare al morto, parlare a sé – Suicidio di Édouard Levé
Continua a leggere: Parlare al morto, parlare a sé – Suicidio di Édouard LevéDi Annachiara Atzei Il tuo suicidio fu di una bellezza scandalosa Suicidio. Già dal titolo, il libro di Édouard Levé determina una direzione. Ci avvicina pericolosamente al margine dell’esistenza conosciuta, la divide in due. La spezza. Racconta il destino personale dell’autore prendendo in prestito quello di un altro, specchiandosi in esso. Levé…
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Volevo fare qualcosa di diverso insieme a Istvàn
Continua a leggere: Volevo fare qualcosa di diverso insieme a IstvànDi Giammarco di Biase Ho atteso giorni prima di scrivere di Flesh. Non ero mai pronto, non sono mai stato così poco pronto di fronte ad un’opera, Nella carne (Adelphi), e forse non sono pronto neanche adesso. Oggi mi viene in mente che è difficile parlare di David Szalay senza ripetere ciò che è…
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Antimacchine – L’inutilità creativa come atto sovversivo
Continua a leggere: Antimacchine – L’inutilità creativa come atto sovversivoDi Pompeo Angelucci L’impressione che provo oggi girovagando sui social è simile a qualcosa di fortemente oppressivo, asfissiante. Ogni volta ho l’impressione di muovermi dentro un gigantesco centro commerciale, troppo luminoso e affollato di gente. Un posto nel quale non riuscirei mai a passare del tempo di qualità. Eppure, quando penso agli anni in…

