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Alfredo Rienzi, Partenze e promesse. Presagi (recensione di Annalisa Rodeghiero)
Continua a leggere: Alfredo Rienzi, Partenze e promesse. Presagi (recensione di Annalisa Rodeghiero)Alfredo Rienzi, Partenze e promesse. Presagi puntoacapo Editrice, 2019 Nota di lettura di Annalisa Rodeghiero Sapiente e ricercata, meditativa e tagliente, la poesia di Alfredo Rienzi in Partenze e Promesse. Presagi, ancora una volta si pone al lettore come gesto di profonda riflessione e sempre nuova ricerca sul senso della vita e della morte.…
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Franca Palmieri, Luoghi e sentieri diversi
Continua a leggere: Franca Palmieri, Luoghi e sentieri diversiXII Sulla veste d’infanzia corrono fettucce di velluto in morbido panno. Nidi ricamati per il riposo di api senza nutrici rifiniture a mano di gesti intenti a mostrare una presenza che sfugge. La tenera stoffa ha parvenza di calore sulla pelle che non ricorda tenerezze i nidi rifugi di cuore solitario. Sull’ampia gonna bambina…
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I poeti della domenica #468: Milo De Angelis, Idroscalo
Continua a leggere: I poeti della domenica #468: Milo De Angelis, IdroscaloIdroscalo Il ragazzo che si tuffain un crawl potente e urta un sasso…… la ciocca insanguinata…… la giovinezza prese la formadi un passo oscuro, di una rosaappesa alla finestra“salvami, padre, da quest’ora dolorosa”la gente saliva, scendeva, cercavauna fune, una cosaqualsiasi, sputava, gettava in acquail suo fazzoletto, ciascunoparlava all’orecchiodi un altro, dicevaDio non ha più…
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I poeti della domenica #467: Milo De Angelis, Telegramma
Continua a leggere: I poeti della domenica #467: Milo De Angelis, TelegrammaTelegramma La finestra è rimasta come prima. Il freddoripete quell’essenza idiota di rocciaproprio mentre tremano le lettere di ogni parola.Con un mezzo sorriso indichiuna via d’uscita, una scala qualunque.Nemmeno adesso hai simboli per chi muore.Ti parlavo del mare, ma il mare è pochi metri quadrati,un trapano, appena fuori. Era anche, per noi,l’intuito di una…
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proSabato: Milo De Angelis, da “Cosa è la poesia?”
Continua a leggere: proSabato: Milo De Angelis, da “Cosa è la poesia?”da Cosa è la poesia?di Milo De Angelis Il silenzio ha accompagnato tutta la mia infanzia. Il silenzio che impediva di accedere a una qualunque narrazione. Fin da bambino non riuscivo a raccontare la mia vita. Anzi, non riuscivo in assoluto a raccontare. Se mi chiedevano quello che mi era successo il giorno prima, non sapevo…
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Mascha Kaléko. Uno sguardo dolce e amaro (a cura di Nino Muzzi)
Continua a leggere: Mascha Kaléko. Uno sguardo dolce e amaro (a cura di Nino Muzzi)Mascha Kaléko. Uno sguardo dolce e amaroA cura di Nino Muzzi Presentazione Una vita da migranteMascha Kaléko viene da lontano e attraversa i dolori del mondo contemporaneo con una sorta di sorriso amaro nello sguardo.Nasce nel 1907 in Galizia da genitori ebrei – di origine russa, il padre, e austriaca, la madre – che…
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I poeti della domenica #466: Giorgio Orelli, Le anguille del Reno
Continua a leggere: I poeti della domenica #466: Giorgio Orelli, Le anguille del RenoLe anguille del Reno Le anguille che ci arrivano dal Renosono dure a morire. Stimolatedal pescivendolo s’agitanonerastre in scarso ghiacciotra un bianco di polistirolo.Il compaziente fatto compratorene chiede due. Le pesa una donnache a un tratto grida: è scappata.Con un guizzo più certo la più piccolaè balzata dal piatto sul porfidodella piazza, ma è…
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I poeti della domenica #465: Giorgio Orelli, Nello stesso giorno
Continua a leggere: I poeti della domenica #465: Giorgio Orelli, Nello stesso giornoNello stesso giorno I A furia di aggirarsi senza furiasu muri secolaridue ragni dalle gambe lunghesi sono incontrati macolpiti da luce improvvisasi sono accorti di non essere chele proprie ombre.Separati, ora stannoimmobili, molto simili a incertedita. II Sospesi a un filo di bavache un ramo ignaro reggelumache non ancora proprioconsostanziatea un niente oscillandospermentiamo…
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proSabato: Gesualdo Bufalino, da “Le menzogne della notte”
Continua a leggere: proSabato: Gesualdo Bufalino, da “Le menzogne della notte”Gesualdo Bufalino, da Le menzogne della notte VIII. Del camminare sui tetti Il maltempo s’era sfogato. Come trinciata in mille pezzi dai fendenti d’una sciabola immensa, la cappa di nuvole nere lasciava fra un ritaglio e l’altro qui una stella lì un’altra rinascere; e un’afa cresceva, mescendosi alla succosa umidità della terra. Un ultimo…