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Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 1: Asino
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 1: AsinoBestiario n. 1: Asino * Mentre pigro osserva lo sciame di mosche attorno al capo, i moscerini anarchici nelle orecchie suonano una serenata antica; con la coda spazza la poetica polvere del cortile. L’asino è un animale lavoratore, un operaio dalla schiena curva, i pesi e le battute sono le sue lacrime; si crocifigge da…
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Per Derek Walcott
Continua a leggere: Per Derek WalcottOddjob, un bull terrier Ti prepari a un dolore ma ne arriva un altro. Non è come il clima, non puoi fronteggiarlo, essere impreparati è tutto. Il tuo compagno, la tua donna, l’amico che ti è accanto, il bambino al tuo fianco, e il cane, tremiamo per loro, guardiamo il mare e pensiamo pioverà. Dobbiamo…
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#StefanoBortolussi #ILabiliConfini
Continua a leggere: #StefanoBortolussi #ILabiliConfiniStefano Bortolussi, I labili confini, Interno Poesia, 2016 recensione di Carlo Tosetti . Stefano Bortolussi, scrittore, poeta e traduttore, dopo Califia (Jaca Book 2014), ritorna nell’amata terra di California (Califia è il nome dato alla California da Cortés) con I labili confini (Interno Poesia Editore, 2016). Il libro è diviso in due sezioni: la prima, La…
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I poeti della domenica #146: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 1957
Continua a leggere: I poeti della domenica #146: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 195726 marzo XI Bianchi passi e la marina attigua. Un’insolita quiete di vivere fra i bianchi sassi. Poteva spegnersi un ricordo di un’altra vita. Io sapevo i nastri sognanti e un silenzio glabro. Ma un turbine scuote e tu a ritroso lentamente vedevi Q ‘57 60 . XII Odi l’acqua gelida che si avvicina né…
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I poeti della domenica #145: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 1957
Continua a leggere: I poeti della domenica #145: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 19576 marzo 1957 III Era una grande mattina china e fuori del tuo silenzio la legge. Poi ponevano giuochi o erano grandi corolle d’albero, perché uno si sentiva più povero Poi fu vero uno sguardo ed uno meditabondo alla fine in due. Io non sapevo ciò che si intersecava su questa ringhiera o era uno…
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proSabato: Antonio Delfini
Continua a leggere: proSabato: Antonio DelfiniRITORNO IN CITTÀ Il giorno in cui son tornato in città era tutto grigio. Dopo aver ammirato dal treno quell’immensa distesa che è la pianura padana, dopo aver passato paesi illuminati nel primo oscurar del giorno, tra il fischio delle locomotive e il tornar dei ricordi in un turbine di pensieri senza freno, ho udito…
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Giancarlo Sissa, Persona minore
Continua a leggere: Giancarlo Sissa, Persona minoreGiancarlo Sissa, Persona minore, Qudulibri, 2015, € 9,00 * Porto Corsini (a Emanuela) Fai conto che io sia sempre più lontano dal fischio delle navi e dalla tempesta d’inverno che sbatte nel porto – la nave russa di chiglia rossa e nera non ci rappresenta – e che quanto si poteva insultare e scordare stia come…
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Sedici marzo 1978
Continua a leggere: Sedici marzo 1978Quattro lettere il nome e quattro il cognome. Anche la città, teatro della vicenda, sempre e solo quattro lettere. Solo il destino non più da pace a inferno. Nella strada cinque corpi quattro avieri, una donna e quattro falchi. Nove i comunicati e tante le verità nascosta la più vera. E fra tanti segreti…
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«Niente mi ha fiaccato!» conversazione con Ferruccio Brugnaro
Continua a leggere: «Niente mi ha fiaccato!» conversazione con Ferruccio Brugnaro«NIENTE MI HA FIACCATO» Conversazione con Ferruccio Brugnaro di © Paolo Steffan Quando arrivo al terzo piano della palazzina in cui Ferruccio Brugnaro vive con la moglie Maria, nella periferia di Spinea (Ve), trovo una figura amichevole e distinta, un ottantenne forte che mi saluta sorridente sulla soglia. Entro, c’è un simpatico sottofondo di giochi…
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Non sapevo che passavi #8: Benny Hill
Continua a leggere: Non sapevo che passavi #8: Benny HillStefano Domenichini: Non sapevo che passavi #8: Benny Hill Hanno dissotterrato la bara, poi l’hanno fracassata pensando di trovarci oro e gioielli, il mio tesoro. Il vecchietto minuscolo cui picchiettavo la mano sulla pelata e le ragazze seminude cui ho sempre dato del lei. Quello era il mio tesoro. Troppa roba per farla entrare in…