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Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)
Continua a leggere: Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)Quando Quando dalla vergogna e dall’orgoglio ::Avremo lavate queste nostre parole. Quando ci fiorirà nella luce del sole ::Quel passo che in sonno si sogna (Fortini) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo)…
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Zamboni, L’eco di uno sparo (Buon 25 aprile)
Continua a leggere: Zamboni, L’eco di uno sparo (Buon 25 aprile)* I crimini vivono oltre la carne di chi li compie, ne incrostano il ricordo, il valore dell’aver vissuto. Poiché le nostre azioni saranno descritte in noi, buone e cattive, ci accompagneranno senza rimorso mutandosi in carne, modellando le fisionomie. Si possono anche addomesticare, dissimulare; ma ci sono sguardi che risulta difficile sostenere: il nostro…
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I poeti della domenica #156: Piera Badoni, È subito detto un anno
Continua a leggere: I poeti della domenica #156: Piera Badoni, È subito detto un annoÈ subito detto un anno ma un anno è fatto di mesi e i mesi son fatti di giorni e i giorni son lunghi da vivere son faticosi da vivere uno per uno senza nemmeno un tuo segno felicità, che pure esisti. . da Felicità, che pure esisti [1948], ora in “Poesia”, n. 325, Aprile 2015
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I poeti della domenica #155: Piera Badoni, Qui conosco le case…
Continua a leggere: I poeti della domenica #155: Piera Badoni, Qui conosco le case…Qui conosco le case ad una ad una, ogni luce del giorno e della notte, ogni curva dei monti ed ogni macchia, i colori del cielo, le nuvole di tutte le stagioni. So dove sorge il sole e da che parte solitamente si vede la luna. Qui riconosco il vento che si leva nelle notti…
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proSabato: Massimo Pacetti, Le ronde
Continua a leggere: proSabato: Massimo Pacetti, Le rondeMassimo Pacetti, Le ronde Passo per strada, sul marciapiede dal lato in ombra, che oggi fa caldo, e da una finestra aperta, al primo piano esce una musica, una canzone che ho già ascoltato. Sono trascorsi quarantacinque anni. Il terremoto quarant’anni fa spazzò via la torre e la piazza, a Gemona del Friuli. Al cinema…
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Ostri ritmi #9: Maja Vidmar
Continua a leggere: Ostri ritmi #9: Maja VidmarPrigodnica Popoldan je postalo jasno, da ji bo odrezal nogi. V smehu in vznemirjeno, z nožem – samo zanjo – topim. Skozi krilo, nogavice najprej – desno. Ne več v smehu, a vznemirjeno – levo. Ona hroma, on četveronožec mrtvih nog. Pa kaj, saj se še zdaj smehljava. … Poesia d’occasione Di pomeriggio fu chiaro…
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Giuseppe Ceddia, Bestiario #5: Canguro
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Bestiario #5: CanguroGiuseppe Ceddia, Bestiario n.5: Canguro La lunga e muscolosa coda rende agile il salto di questo marsupiale, il quale è sia bipede che quadrupede, a seconda dell’eventualità. Animale erbivoro, può pesare da uno a novanta chili. Il mistero che, soprattutto nei bambini, suscita il suo marsupio è uno dei più antichi. Questa tasca addominale…
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I poeti della domenica #154: Alda Merini, Ogni mattina il mio stelo…
Continua a leggere: I poeti della domenica #154: Alda Merini, Ogni mattina il mio stelo…Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento soffiato ebrietudine di vita, ma qualcosa lo tiene a terra, una lunga pesante catena d’angoscia che non si dissolve. Allora mi alzo dal letto e cerco un riquadro di vento e trovo uno scacco di sole entro il quale poggio i piedi nudi. Di questa grazia…
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I poeti della domenica #153: Daria Menicanti, Vento e vino
Continua a leggere: I poeti della domenica #153: Daria Menicanti, Vento e vinoVento e vino Di nuovo il vento. In corsa via dal fondo di via Tadino insaziabile snida le foglie spente e lettere e giornali dando una vita di farfalla a cose finite; si insacca con un gemito lungo le trasversali. Rieccolo. Furtivo come un amante rade alle pareti di questa valle stretta di pietre e…
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proSabato: Jean Baudrillard, L’illusione dell’immortalità
Continua a leggere: proSabato: Jean Baudrillard, L’illusione dell’immortalitàMa, prima cosa, il sesso è stato svincolato dall’atto riproduttivo; oggi riproduzione e sesso sono termini opposti: la riproduzione sessuale avviene molto spesso attraverso l’asessuale, per via di modalità biotecnologiche di riproduzione come l’inseminazione artificiale o la clonazione dei corpi. Anche questa è una liberazione, sebbene antitetica alla prima. Siamo stati “liberati sessualmente” e ora…