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La figlia del vento: nota su Alejandra Pizarnik (di Jennifer Poli)
Continua a leggere: La figlia del vento: nota su Alejandra Pizarnik (di Jennifer Poli)Dall’introduzione di Enrique Molina all’edizione italiana di Crocetti (La figlia dell’insonnia, 2004) delle poesie di Alejandra Pizarnik (Buenos Aires, 1936-1972) si legge: Quando penso ad Alejandra Pizarnik la vedo passare, solitaria, in una di quelle enormi sfere di Bosch dove giacciono coppie nude, entro un mondo tanto tenue che solo per miracolo non esplode…
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I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima antica
Continua a leggere: I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima anticaVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Non senza alta cagion la prima antica legge il suo paradiso a noi figura di latte e mel perché candida pura fede e soave amor l’alma nudrica, e ‘n guisa d’ape, natural nimica d’ogni amaro sapor, con bella cura da ciascun fior d’intorno il dolce fura…
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I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio core
Continua a leggere: I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio coreVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Fuor di me tutto in quello entra il mio core dove questi occhi miei li aprir la via, e quando dal mio seno egli già uscia alto gridai: «Dove il conduci, Amore?». Egli, con volo audace: «Al proprio errore», rispose; «quel ch’io custodir solia con tanta…
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proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera
Continua a leggere: proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande seraproSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera XXI Colloqui e sostituzioni Quale poteva essere “la solita ora” di un appuntamento alla sera? Un’ora compresa tra le venti e trenta e le ventidue, secondo il calcolo delle probabilità: ma nelle abitudini di una coppia clandestina – quale era, secondo il calcolo delle probabilità, quella formata da suo fratello…
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proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera
Continua a leggere: proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande seraproSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera Staccare i poster dalle pareti era stato il primo gesto di un distacco progressivo. Presagiva un processo di conversione, ma non sapeva a che cosa. Ricordava, di un libro che aveva letto molti anni prima, un capitolo dedicato ai sacerdoti che avevano perso la fede, ma non l’abito. Preti già…
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Inediti di Sara Fattoretto
Continua a leggere: Inediti di Sara FattorettoApparenze Vestito di apparenze te ne vai sicuro all’ombra del muro scalcinato sul ciglio del rivo oscuro. Presenze di vita attorno ombra fedele del giorno nascente che abbracci illuso…splendente leggerezza di stracci d’Oriente. Sorridi e prosegui distinto passo di struzzo in recinto convinto dal fondo le grezze pianure vinto del mondo e delle sue arsure.…
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Ostri ritmi #14: Branko Šömen
Continua a leggere: Ostri ritmi #14: Branko ŠömenTalčev sotiš grlica kje sem jo že slišal potok lesen most in dež roko mi je odnesla zima glavo pomlad noge jesen tebe sem srečal dvakrat ob rojstvu ob jami za krsto tebe sem srečal dvakrat več nisem prišel na vrsto grlica kje sem jo že slišal noro sva se smejala oračem nato sem padel…
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Alcune poesie di Ekaterina Grigorova (tradotte da Emilia Mirazchiyska)
Continua a leggere: Alcune poesie di Ekaterina Grigorova (tradotte da Emilia Mirazchiyska)Имах талант да плача за всички вас, които бяхте двама в началото. После станахте повече, все повече и по-малко от това. Накрая никой нямаше да умре. Но да не преувеличаваме, защото можех да забравям най-важното. Как стигнах до теб все пак не е чудо, а обикновена история. Аз бях повърхностна и лековерна, съвсем повърхностна,…
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Da Todavia la sangre di ROMINA CAZÓN, traduzioni di Federica Volpe
Continua a leggere: Da Todavia la sangre di ROMINA CAZÓN, traduzioni di Federica VolpeI A volte quando il pianto mi sveglia tutta moribonda, mi avvicino alla finestra e muovo la tenda per vedere se qualcuno abbia gli stessi aghi conficcati negli occhi, per vedere se qualcuno abbia lo stesso sangue. Ed é quando abbraccio timidamente la tela, come se l’atto rappresentasse dimenticare un paese, ma è assurdo confidare nella…