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Luigi Perelli, Musica per la libertà (1975)
Continua a leggere: Luigi Perelli, Musica per la libertà (1975)«Il film è stato realizzato in occasione di una grande manifestazione organizzata dalla Federazione giovanile comunista italiana nel febbraio 1975 al Palazzo dello Sport di Roma, dove sono affluiti quindicimila spettatori per seguire e partecipare all’esibizione di cantanti, di attori, di musicisti e di complessi musicali italiani e stranieri tra cui: Ivan Della Mea, Paolo…
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Gianni Milano: poesie da “Il giardino dei poeti”
Continua a leggere: Gianni Milano: poesie da “Il giardino dei poeti”E con le strade la città è dipinta dal sudato colore della biacca – naufraghi estivi che Torino insacca come si fa quand’il maiale è ucciso e dopo l’assassinio non più grinta sul volto lieto e rosso com’un culo ma il soddisfatto assetto delle rughe com’allo scalo merci a mezzanotte – e per le…
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Luca Pisapia, Uccidi Paul Breitner (rec. di R. Calvanese)
Continua a leggere: Luca Pisapia, Uccidi Paul Breitner (rec. di R. Calvanese)Luca Pisapia, Uccidi Paul Breitner, ed. Alegre, 2018 Il re è nudo, ma in Tv vederlo costa sempre di più. Si possono ammirare i particolari, lo sponsor, i replay. Il re è nudo ma nessuno se ne accorge, o forse nessuno vuole rendersene conto. Come ritardare la sveglia al mattino all’infinito. Non svegliateci da questo…
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I poeti della domenica #290: Valerio Magrelli, Non tutto è perduto
Continua a leggere: I poeti della domenica #290: Valerio Magrelli, Non tutto è perdutoNon tutto è perduto se un anno ogni quattro perfino il calendario gregoriano prepara un’offerta residua. La premurosa eccedenza del tempo va intesa come norma di natura cenno della cautela che promette ad ogni cosa un dono bisestile. . In Nature e venature, Milano, Mondadori, collana”Lo Specchio”, 1987.
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I poeti della domenica #289: Amelia Rosselli, La passione mi divorò giustamente
Continua a leggere: I poeti della domenica #289: Amelia Rosselli, La passione mi divorò giustamente. La passione mi divorò giustamente la passione mi divise fortemente la passione mi ricondusse saggiamente io saggiamente mi ricondussi alla passione saggistica, principiante nell’oscuro bosco d’un noioso dovere, e la passione che bruciava nel sedere a tavola con i grandi senza passione o volendola dimenticare io che bruciavo di passione estinta la passione nel…
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proSabato: “Camilla cara…”. Camilla Cederna e Luce D’Eramo si scrivono
Continua a leggere: proSabato: “Camilla cara…”. Camilla Cederna e Luce D’Eramo si scrivono. . Camilla cara, ..in questi giorni ho letto il tuo recente «Vicino e distante» (autunno 1985), ma ho riletto sulla lanciata gli altri tuoi due libri che sono usciti dalla Mondadori: «Nostra Italia del miracolo» (1980) e «Casa nostra» (1983). E, non so, irretita dalla ricchezza del tuo scandaglio nella realtà italiana, mi sono…
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Presentazioni, inedito di Andrea S. Castrovinci Zenna
Continua a leggere: Presentazioni, inedito di Andrea S. Castrovinci Zenna… Tu non hai udito Veronica svelta con passo leggero ma alacre da stanza a stanza aliare quasi senza rumore, fiore che sboccia alla sera; né sai le dita solerti aiutare e madre e sorella in cucina, le stesse che suonano il piano e avvivano vani e saloni nel vuoto di te che rimane. Non…
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Nel nome di Clizia (di Maria Allo)
Continua a leggere: Nel nome di Clizia (di Maria Allo)«Non pensai a una lirica pura nel senso ch’essa poi ebbe anche da noi, a un giuoco di suggestioni sonore; ma piuttosto a un frutto che dovesse contenere i suoi motivi senza rivelarli, o meglio senza spiattellarli. Ammesso che in arte esista una bilancia tra il di fuori e il di dentro, tra l’occasione e…
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La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)
Continua a leggere: La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)La poesia italiana del Novecento annovera autori difficilmente collocabili, irregolari, appartati: il siciliano Angelo Maria Ripellino, il leccese Vittorio Bodini, per non parlare di Dino Campana, Edoardo Cacciatore, Stefano D’Arrigo del misconosciuto Codice siciliano, Lorenzo Calogero, Pino Battaglia, Nadia Campana.[1] Fra questi “irregolari” il palermitano Lucio Piccolo, Barone di Calanovella “scoperto” per puro caso da…
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Marco Russo: poesie da “Il dono di avere vene”
Continua a leggere: Marco Russo: poesie da “Il dono di avere vene”Un albero fa mi strattonasti forte alla radice del tronco. Ora sono salice versato nell’arte dell’arrendersi. E sverno a terra, frugo fra gli indumenti di neve il meno impietoso verso le forme filiformi delle vene. Ho fatto il pieno delle assoluzioni e ora ti confino fra gli inoffensivi, ti disinnesco da tempesta a…