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I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppo
Continua a leggere: I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppoNer giardino sott’a casa mia ce sta ‘n cane zoppo. Er padrone ‘o porta ‘n giro pe’ córe e giocà coll’antri. Li cani bianchi e maroni coreno e se odoreno. Ma lui è ‘n cane nero e co’ quer passo ch’è ‘n affanno se dirigge solo a beve. Forze l’acqua je rinsarderà ‘a zampa oppure…
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I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte Walburge
Continua a leggere: I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte WalburgeRue Sainte Walburge Forse ha battuto più forte Il tuo cuore dei tacchi del lanciere. Ti ritorna il frastuono in un odore Di capelli, i giorni belli Al moto biondo della Mosa. Sbiadiscono nella caligine La strada del borgo, le scritte Straniere delle insegne, i campi Dietro le palafitte. Tu ne ritrovi la traccia…
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proSabato: Jacopo Ramonda, Pendolari
Continua a leggere: proSabato: Jacopo Ramonda, PendolariPENDOLARI (cut-up n. 127) In macchina presto attenzione a qualunque cosa mi passi per la mente, tranne che a guidare. Ascolto musica, parlo al telefono, mi annoto queste frasi; rovistando sul fondo della borsa accasciata al mio fianco, sul sedile del passeggero, trovo la tua lettera. La riconosco al tatto, immediatamente. La mia condizione…
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Poesie di Vernalda Di Tanna
Continua a leggere: Poesie di Vernalda Di TannaMi fruga un raggio ogni ferita tra le ciglia, il sale disinfetta smista sogni. Sulle guance si perdono i confini delle barche restano vele lontane dalla resa. Dov’è Itaca? Forse è labile contorno nella cerniera d’un tramonto, finestra schiusa assieme a labbra d’ortica screpolate a primavera? Nelle chiuse case un silenzio giace –…
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Maurizio Ceccarani, Scrittori e Shoah: Würger vs. Schlink
Continua a leggere: Maurizio Ceccarani, Scrittori e Shoah: Würger vs. SchlinkSCRITTORI E SHOAH: WÜRGER VS. SCHLINK Nel post precedente,* quello del 19 novembre 2018 (scusate il lungo silenzio, cari amici), parlando del libro di Éric Vuillard L’ordine del giorno, abbiamo visto i primi passi del Nazismo. L’Anschluss, l’annessione dell’Austria da parte della Germania, si configura come il primo atto di espansione territoriale, da parte del regime.…
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Roberto R. Corsi, Quattro sociopatie (inediti)
Continua a leggere: Roberto R. Corsi, Quattro sociopatie (inediti)ATTUALIZZANDO SU-CHÊ Molte coppie battezzano i figlioli Soprattutto Leonardo Ma anche Michelangelo, Come auspicio di genio e intelligenza. Io, se un poco il mondo ho inteso, Ne chiamerei uno Priapo e l’altro Creso. CAMBIO D’INIZIALE (7) Mi volevano giudice (Reputazione, reddito cospicuo) Ora faccio il poeta (Reiezione, conto in esaurimento). E che è?…
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Riletti per voi #19: Clery Celeste, La traccia delle vene (Nota di Luca Cenacchi)
Continua a leggere: Riletti per voi #19: Clery Celeste, La traccia delle vene (Nota di Luca Cenacchi)Clery Celeste, La traccia delle vene, LietoColle La struttura del libro è piuttosto semplice, come del resto diretto è lo stile di Celeste: una progressione di episodi senza una struttura narrativa, organizzati per micro-temi. Questo libro non è tuttavia piano. Ciò è in parte dovuto al suo statuto di opera prima, la quale, in…
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Tommaso Grandi, Inediti
Continua a leggere: Tommaso Grandi, IneditiOra / tremo Ora / è una mattina infranta, rotta nell’atto autocosciente, come sparsa d’ocra e bronzo tra le foglie d’autunno; s’è persa nel rimbalzo sull’opaco vetro della finestra ad ovest, già, dico, s’è persa l’ingenita spinta ad alzarsi contro questo vento blu, di un blu cobalto che tutto ingoia e trangugia: e corri,…
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I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesiaUna poesia Una poesia vive di verità, non di nubi fitte o raggi di sole una poesia è l’impronta del piede nella sabbia, è più che respiro e dignità Una poesia sta appesa in cortili interni e in segrete di castelli e sempre è una ferita del tempo Claire Beyer (traduzione di Anna Maria…
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I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, Fiera
Continua a leggere: I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, FieraFiera L’uomo nudo e d’azzurro più magro elegante si disse e un cilindro portava nero come il coppale delle scarpe, e un bambino di male biondo patito aveva e gli cantava. Cantava ai morti, al vento, e nella fiera allegri gli tinnivano i soldi e gramaglie, catene, lumi a sera, di là la sparsa città…