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Sandro Abruzzese, La letteratura come bene comune
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, La letteratura come bene comuneLa letteratura come bene comune Se dovessi usare una sola frase per definire il mio rapporto con la letteratura, direi che mette ordine nel mio cuore. E credo nel cuore di ognuno. Poi, di conseguenza, se così fosse, credo metta ordine nel mondo. Della poesia Zanzotto diceva che tesse le trame invisibili del creato fino…
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Fabio Maria Serpilli, poesie da “Mal’Anconia”
Continua a leggere: Fabio Maria Serpilli, poesie da “Mal’Anconia”Setanta verzi Cucàle (gabbiano) Vivémo fra dô blu de aqua e d’aria e su sta tera stamo come su na nave o ‘n arioplano Cucàle in mezo al celo cun dô lale (ali) E slalo alto fin’al sol lucóre sopro de ogni silenzio e rimore Sempre più ‘n zu d’un sagrilegio movendo l’ale movendo…
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Ugo Magnanti, Il nome che ti manca (nota di Letizia Leone)
Continua a leggere: Ugo Magnanti, Il nome che ti manca (nota di Letizia Leone)Ugo Magnanti, Il nome che ti manca, peQuod, Ancona, 2019 Nota di lettura di Letizia Leone I testi selezionati da Ugo Magnanti dal «corpus virtuosamente esiguo» del proprio repertorio poetico, strutturano questo recentissimo libro uscito per i tipi della peQuod e coprono un arco di tempo che va dal 2005 al 2015. Eppure, a…
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I poeti della domenica #348: Roberto Lamantea, I quaderni sono in riga
Continua a leggere: I poeti della domenica #348: Roberto Lamantea, I quaderni sono in rigaI quaderni sono in riga come soldati. A leggerli spalancano i mille cieli e dove non c’è il cielo bevono le nuvole a sorsate golose ma lì, sul piano odoroso d’acero e mughetto, sono silenziosi, la carta è rugosa come un paesaggio. La slitta della lettura si è fermata sui ciòttoli, c’è già l’erba…
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I poeti della domenica #347: Sarah Stefanutti
Continua a leggere: I poeti della domenica #347: Sarah StefanuttiNelle città domestiche (Berlino) Le cime son state tagliate è giunto il grande freddo s’acquatta l’uomo nella tana come neve sull’erba E il lavorio dei muscoli si esercita in circuiti brevi, nelle cave domestiche, scatole elettriche sempre accese S’abbrevia la luce, guizza e s’estingue col serrarsi del cielo, e il silenzio trattiene la steppa…
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proSabato: Luigi Cecchi, Squeak
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, SqueakSQUEAK Lo squeak-segnale brillava alto sulla cima della Brum-brum Tower: il malvagio Dottor Dimensio-Nando minacciava per l’ennesima volta la serenità, la banalità e lo stile di vita ordinario e privo di senso dei cittadini di Opportunity City! Squeak, il roditore con le orecchie più lunghe dell’universo, indossò immediatamente la tutina attillata color cachi e si…
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Poesie da “In giardino” di Viviana Fiorentino
Continua a leggere: Poesie da “In giardino” di Viviana FiorentinoViviana Fiorentino, In giardino, Controluna edizioni, pp. 72, euro 9,90 Inverno Zähle die Mandeln, zähle Mohn und Gedächtnis, Paul Celan E forse questo è inverno, il giardino straniero annaffiato di pianto e sangue. O forse terra di destini tra le macerie del secolo, o le mandorle e il tempo, che ora sguscia ancora fuori…
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Francesco Targhetta, Le vite potenziali (nota di P. Grassetto)
Continua a leggere: Francesco Targhetta, Le vite potenziali (nota di P. Grassetto)Francesco Targhetta, Le vite potenziali, Milano Mondadori, 2018, pp. 243, € 19,00 Le vite potenziali è l’opera prima, in prosa, di un giovane scrittore classe 1980, nato a Treviso: Francesco Targhetta. Data e luogo sembrano avere una loro rilevanza nel romanzo, sia nella storia sia nello stile. Siamo nel ricco e produttivo nordest, quello che…
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Su “Cancellare la città” di Marco Aragno. Note di Anna Ruotolo
Continua a leggere: Su “Cancellare la città” di Marco Aragno. Note di Anna RuotoloMarco Aragno, Cancellare la città, Transeuropa editore, Massa 2018, € 16,90 A.D. 2018, 25 Settembre. Siamo a Giugliano, enorme periferia napoletana, e i telegiornali locali e nazionali danno la notizia di un maxi rogo tossico scoppiato nel campo rom – Asi. Dall’emittente Tele Club Italia (canale 98, ndr) arriva la telecronaca in diretta, con…
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I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poetica
Continua a leggere: I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poeticaArs poetica E non resti di me che un grido, un grido lento, senza parole. Nessuna mai parola: ché premio m’eri, o frana celeste ed intima, tu sola. Nel cielo senza tremito, quest’onda, quest’accento… In L’alba ai vetri. Poesie 1942-’50, Torino, Einaudi, 1963