I poeti della domenica #465: Giorgio Orelli, Nello stesso giorno

 

Nello stesso giorno

I

A furia di aggirarsi senza furia
su muri secolari
due ragni dalle gambe lunghe
si sono incontrati ma
colpiti da luce improvvisa
si sono accorti di non essere che
le proprie ombre.
Separati, ora stanno
immobili, molto simili a incerte
dita.

 

II

Sospesi a un filo di bava
che un ramo ignaro regge
lumache non ancora proprio
consostanziate
a un niente oscillando
spermentiamo la nostra virtù.

 


da Sinopie [1977], ora in Giorgio Orelli, Tutte le poesie, A cura di Pietro De Marchi. Introduzione di Pier Vincenzo Mengaldo, Mondadori (Oscar Mondadori), 2015, p. 119

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