I poeti della domenica #461: Giovanni Giudici Il prezzo del sublime

 

Il prezzo del sublime

Mi domandi se potrai.
Mi domando se potrò.
Io sarò – non sarai.
Tu sarai – non sarò.

Per noi sarà quello che non potremo.
Quello che non saremo su noi potrà.

Non-tu non-io noi -remo.

Ma contro la specie che siamo orgoglio estremo
verbi avvento al cliname
che ci rotola a previste tane
umanamente inumane
persone del futuro seconde e prime.

Io -rò.
Tu -rai.

Il niente.

è il prezzo del sublime.

 


da O Beatrice [Mondadori, 1972], in Giovanni Giudici, Poesie 1953-1990, vol. 1, Garzanti, 1991, p. 249

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