I poeti della domenica #394: Antonio Colinas, La Prueba

Premio LericiPea Golfo dei Poeti 2019

 

La Prueba

Mira: a punto estás de penetrar en el bosque. Vas a dejar la casa blanca de la cima,
tan plácida, tan llena de música y sosiego,
y ahí te espera el bosque impenetrable.

Irremediablemente deberás cruzarlo:
el bosque que desciende por ladera escabrosa, el bosque en que no hay nadie
y el bosque en el que puede haber de todo,
el bosque de humedades venenosas,
morada de lo negro,
y de una luz que enturbia la mirada.

Entra en él con cuidado y sal sin prisas,
mas nunca se te ocurra abandonar la senda
que desciende y desciende y desciende.
Mira mucho hacia arriba y no te olvides
de que este tiempo nuestro va pasando
como la hoz por el trigo.
Allá arriba, en las ramas,
no hay luces que te ciegan, si es de día.
Y si fuese de noche,
la negrura más honda la siembran faros ciertos. Todo lo que está arriba guía siempre.

Mira: te espera el bosque impenetrable. Recuerda que la senda que lo cruza
– la senda como río que te lleva -,
debe ser dulce cauce y no boa untuosa que repta y extravía en la maraña.
Que te guíe la música que dejas
– la música que es número y medida – y que más alta música te saque
al fin, tras dura prueba, a mar de luz.

 

La Prova

Traduzione di Luisa Maiorano

Ascolta: stai quasi per entrare nel bosco. Lascerai la casa bianca sulla vetta,
così tranquilla, così piena di musica e quiete, e lì ti aspetta il bosco impenetrabile.

Inevitabilmente dovrai attraversarlo:
il bosco che scende lungo un pendio accidentato, il bosco dove non c’è nessuno
e il bosco dove può esserci di tutto,
il bosco dalle umidità velenose,
dimora dell’oscurità,
e della luce che offusca lo sguardo.

Entraci con attenzione ed esci senza fretta, non osare lasciare il sentiero neanche un attimo che scende e scende e scende.
Guarda spesso verso l’alto e non dimenticare che questo nostro tempo scorre
come la falce nel grano.
Lassù, tra i rami,
non ci sono luci che ti accecano, se è giorno.
E se fosse notte,
l’oscurità più profonda seminerebbe fari.
Tutto quello che si trova in alto guida sempre.

Ascolta: ti aspetta il bosco impenetrabile. Ricorda che il sentiero che lo attraversa
– il sentiero come un fiume che ti trasporta -, deve essere alveo delicato e non boa scivoloso che striscia e si perde nel groviglio.
Che ti guidi la musica che lasci
– la musica che è numero e misura – e che la musica più alta ti porti
alla fine, dopo una dura prova, a un mare di luce.

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